mercoledì 19 gennaio 2022

Spettacolo, buone notizie per i lavoratori autonomi

 Il decreto sostegni bis ha introdotto una nuova indennità per la disoccupazione, denomitata Alas, rivolta ai lavoratori autonomi dello spettacolo a copertura degli eventi di cessazione involontaria del lavoro intevenuti dal 1 gennaio 2022. I requisiti sono descritti nella Circolare INPS n. 8 del 14/01/22: “Disposizioni in materia di indennità di disoccupazione a favore dei lavoratori autonomi dello spettacolo (ALAS)”. Di seguito alcune note di sintesi. 

Sono destinatari della nuova prestazione ALAS:

  • i lavoratori autonomi che prestano a tempo determinato attività artistica o tecnica, direttamente connessa con la produzione e la realizzazione di spettacoli
  • i lavoratori autonomi a tempo determinato che prestano attività al di fuori delle ipotesi sopra riportate
  • i lavoratori autonomi “esercenti attività musicali”

L’indennità ALAS è riconosciuta ai lavoratori che possono fare valere congiuntamente i seguenti requisiti:
  • non avere in corso rapporti di lavoro autonomo o subordinato
  • non essere titolari di trattamento pensionistico diretto a carico, anche pro quota, di gestioni previdenziali obbligatorie (es.: Gestione separata, Assicurazione generale obbligatoria-AGO, etc.)
  • non essere beneficiari di Reddito di cittadinanza
  • avere maturato, nel periodo che va dal 1° gennaio dell'anno civile precedente la conclusione dell'ultimo rapporto di lavoro autonomo alla data di presentazione della domanda di indennità, almeno quindici giornate di contribuzione versata o accreditata al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo (FPLS)
  • avere un reddito relativo all'anno civile* precedente alla presentazione della domanda non superiore a 35 mila euro

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giovedì 13 gennaio 2022

Guide Cgil Brescia 2022


Segnaliamo che su questa pagina è possibile trovare una raccolta dei volantini e delle guide informative prodotte dalla Camera del Lavoro di Brescia nel corso dell'anno. Invitiamo a consultare periodicamente la pagina per gli aggiornamenti. In calce alla lista è inoltre possibile accedere alla raccolta delle guide dell'anno precedente.

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lunedì 3 gennaio 2022

Telecom, sì al cambio appalto della ristorazione

Dopo lungo periodo e molte iniziative assunte dalle organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, ad ogni livello, si è risolta con esito positivo la vertenza relativa al cambio di gestione del servizio di ristorazione presso le sedi di Telecom Italia spa". È quanto si legge in una nota sindacale congiunta.
"La vicenda coinvolge circa 270 lavoratrici e lavoratori, per la maggioranza donne, con contratti a part-time 'involontario', addetti alle mense e ai bar nelle strutture Tim, rimasti in condizioni di incertezza a causa della mancata applicazione della clausola sociale del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro al momento dell'aggiudicazione del servizio al nuovo operatore.
A fare il paio con questa situazione lo stop dei servizi di ristorazione presso le sedi Telecom dettato dal ricorso prolungato allo smart working da parte della committenza in uno scenario profondamente segnato dagli effetti dell'emergenza sanitaria ancora in corso".
"In questo contesto, su ripetute sollecitazione delle Organizzazioni Sindacali, si è avviato il confronto presso il ministero del Lavoro con il coinvolgimento di tutte le parti interessate (imprese uscenti Cirfood e Elior, impresa subentrante All Food e Telecom), che, nel tardo pomeriggio del 30 dicembre è giunto ad una sintesi ispirata dalla necessità di dare continuità occupazionale e reddituale a tutto il personale coinvolto nel cambio di gestione dell'appalto".
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 30 dicembre 2021

Covid: CGIL, rafforzare misure di sicurezza per tutelare salute lavoratori, a partire da smart working

L'impennata dei contagi degli ultimi giorni rappresenta un forte elemento di preoccupazione per il mondo del lavoro. In tutti i settori stiamo registrando un incremento di positivi. Per questo l'utilizzo del green pass non può rappresentare l'unica misura per garantire la sicurezza, occorre fare di tutto per evitare assembramenti che potrebbero moltiplicare il rischio di contagi”.
A dichiararlo, in una nota, la Cgil Nazionale. Per il sindacato di corso d’Italia “è fondamentale tornare a rafforzare nei luoghi di lavoro, attraverso anche il rinnovato coinvolgimento dei comitati aziendali, le misure di sicurezza, di sanificazione, di distanziamento, di tracciamento su cui purtroppo abbiamo riscontrato un calo di attenzione negli ultimi mesi”. 
Inoltre, aggiunge la Cgil “il Governo, le Amministrazioni Pubbliche e le aziende devono favorire l'utilizzo dello smart working laddove possibile, evitando elementi di rigidità che in questa fase potrebbero peggiorare l’andamento dei contagi soprattutto negli spostamenti casa, lavoro”.
“Nella prima fase della pandemia - ricorda la Confederazione - il lavoro agile ha indubbiamente contribuito a contenere i contagi, ed oggi, anche sulla base di una nuova regolamentazione contrattuale, può tornare ad essere uno strumento efficace per frenare l'impennata di positivi. Impennata che, come diciamo da tempo, dovrebbe essere affrontata - conclude la Cgil - prevedendo l’obbligo vaccinale per tutti i cittadini”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 29 dicembre 2021

Poste: CGIL, SLC e NIdiL, inaccettabile che 450 lavoratori rimangano senza lavoro. “Poste torni sui suoi passi e Governo tuteli il lavoro”

La CGIL, assieme alle categorie che rappresentano i lavoratori postali, SLC, e somministrati, NIdiL, è unita a sostenere pienamente la lotta dei lavoratori somministrati presso Poste Italiane con contratto in scadenza il prossimo 31.
“L'azienda - sostengono Confederazione e categorie - ha comunicato di non voler prorogare le missioni dopo anni di utilizzazione di questi lavoratori. Ció è inaccettabile. Nessuna strada è stata inoltre lasciata aperta - denunciano - rispetto alla verifica delle condizioni per assicurare la continuità occupazionale in Poste anche favorendo la collocazione dei lavoratori presso altre aziende del gruppo”.
CGIL, SLC e NIdiL informano inoltre che “Il ministero dello sviluppo economico non ha mai dato seguito alle richieste di incontro delle confederazioni inviate a novembre scorso per dare prospettive di continuità occupazionale a questi lavoratori. Col risultato che oggi 450 lavoratori e lavoratrici si ritrovano senza occupazione dal 1º gennaio per le scelte di un'azienda di 130mila dipendenti, il cui capitale è detenuto per il 65 p.c. da ministero dell'Economia e da Cassa depositi e prestiti”.
Da ció la richiesta all’azienda di “tornare indietro rispetto a questa decisione utilizzando questi ultimi giorni a disposizione” ed al Governo di “intervenire a tutela del lavoro”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 22 dicembre 2021

Lavoro: CGIL scrive a Orlando, prorogare ammortizzatori Covid

Con una lettera indirizzata quest’oggi al ministro del Lavoro, Andrea Orlando, la CGIL chiede di “intervenire con una proroga degli ammortizzatori con causale Covid almeno fino al 31 marzo. Una richiesta di ulteriori tredici settimane che abbiamo già avanzato nella nostra proposta di emendamento alla legge di Bilancio”. 
Per la CGIL infatti “alla luce del perdurare delle difficoltà in alcuni settori produttivi riteniamo necessario continuare a tutelare le lavoratrici e i lavoratori. Pur non ignorando le importanti novità di carattere inclusivo introdotte dalla riforma degli ammortizzatori sociali, deve essere considerato che quasi certamente la sua operatività non sarà immediata e che potrebbe di conseguenza rendersi necessario, per una sua piena attuazione, un periodo seppur breve, di transizione”, conclude la Confederazione.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

sabato 18 dicembre 2021

Pensioni: CGIL, il ricalcolo contributivo è iniquo, taglio su assegni fino a oltre il 30%

Il ricalcolo contributivo della pensione, ipotesi presa a riferimento da commentatori o esperti nel dibattito in corso sulla riforma previdenziale, produrrebbe un taglio importante e iniquo, che potrebbe arrivare a superare il 30% dell’assegno lordo. Lo conferma l’Analisi dell’Osservatorio Previdenza della Cgil nazionale e della Fondazione Di Vittorio, in cui si prendono a riferimento diversi casi, tutti ‘misti’, cioè con un'anzianità contributiva inferiore ai 18 anni di contribuzione al 31.12.1995.

Ad esempio, spiega il responsabile Politiche previdenziali della Cgil nazionale Ezio Cigna, “per una retribuzione di 20 mila euro lorde e con 30 anni di contribuzione complessiva, con una carriera lineare e 15 anni di contribuzione al 31.12.1995, la pensione lorda mensile passerebbe da 870 euro con il sistema misto a 674 euro con il ricalcolo contributivo, un taglio pari al 22,6%. Una differenza che in questo caso per un soggetto che anticipa a 64 anni l'uscita con il ricalcolo contributivo peserebbe per 19.344 euro di pensione in meno nell'intero periodo di pensionamento”.
Il metodo di ricalcolo non è equo – sostiene Cigna – e

venerdì 10 dicembre 2021

Alleanza Contro la Povertà lancia l'appello «La povertà non è un crimine»

Mentre il dibattito pubblico ha creato la metafora del “furbetto” e sepolto la realtà quotidiana di milioni di persone e famiglie povere, l’Alleanza Contro la Povertà 
di cui la CGIL fa parte, ha deciso di lanciare il suo appello per cambiare la narrazione tossica dei “poveri e fannulloni”», ha dichiarato Roberto Rossini, portavoce dell’Alleanza, durante la conferenza stampa “La povertà non è un crimine” che si è tenuta questa mattina a Roma, presso l’associazione della Stampa Estera in Italia.
Durante la conferenza l’Alleanza ha sottolineato, ancora una volta, di come e quanto più che sulle critiche sia fondamentale concentrarsi sulle proposte per migliorare la misura e sostenere una platea più ampia di popolazione che ne ha bisogno.

Dichiarazioni
«Non si può ignorare la necessità di una misura nazionale di contrasto alla povertà e il Reddito di Cittadinanza è e deve essere questa misura. La povertà non è una colpa, sarebbe, invece, una colpa della collettività non farsene carico attraverso una pluralità di interventi mirati, dal sostegno economico ai  percorsi di inclusione sociale e lavorativa, che liberino dal bisogno chi la povertà la vive quotidianamente», Maurizio Landini,

martedì 7 dicembre 2021

Smart working: CGIL, positiva sottoscrizione Protocollo

Positiva la sottoscrizione del Protocollo. Le parti sociali, sotto la guida del Ministero del Lavoro, hanno realizzato un importante accordo, attribuendo alla contrattazione collettiva il ruolo che la legge 81 del 2017 non gli riconosceva, e mantenendo come riferimento tale norma”. Così la segretaria confederale della CGIL, Tania Sacchetti, in merito all’accordo raggiunto tra Governo e parti sociali sulle nuove regole del lavoro agile per il settore privato.
Il testo finale - sottolinea la dirigente sindacale - ha trovato l’equilibrio giusto tra posizioni diverse. Crediamo sia stato importante ribadire ed affermare la validità di tutti gli accordi che sono stati già sottoscritti. Il Protocollo avvalendosi di tutta la grande azione contrattuale nazionale, ma anche aziendale, definisce le linee guida d'indirizzo per la contrattazione con l'obiettivo - conclude Scacchetti - di rendere maggiormente strutturale il ricorso al lavoro agile oltre il periodo dell'emergenza”.
→ Protocollo nazionale su lavoro agile SCARICA PDF
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 6 dicembre 2021

Insieme per la giustizia. CGIL e UIL proclamano 8 ore di sciopero generale per giovedì 16 dicembre con manifestazione nazionale a Roma

Venerdì scorso, la Cgil, e questa sera, la Uil, hanno riunito i propri singoli organismi statutari per una valutazione sulla manovra economica varata dal Governo.
Pur apprezzando lo sforzo e l’impegno del Premier Draghi e del suo Esecutivo, la manovra è stata considerata insoddisfacente da entrambe le Organizzazioni sindacali, in particolare sul fronte del fisco, delle pensioni, della scuola, delle politiche industriali e del contrasto alle delocalizzazioni, del contrasto alla precarietà del lavoro soprattutto dei giovani e delle donne, della non autosufficienza, tanto più alla luce delle risorse, disponibili in questa fase, che avrebbero consentito una più efficace redistribuzione della ricchezza, per ridurre le diseguaglianze e per generare uno sviluppo equilibrato e strutturale e un’occupazione stabile.
Pertanto, avendo ricevuto dai propri rispettivi organismi il mandato pieno a dare continuità alla mobilitazione, le Segreterie confederali nazionali di Cgil e Uil hanno proclamato lo sciopero generale di 8 ore per il prossimo 16 dicembre, con manifestazione nazionale a Roma e con il contemporaneo svolgimento di analoghe e interconnesse iniziative interregionali in altre 4 città.
I segretari generali di Cgil e Uil, Maurizio Landini e PierPaolo Bombardieri, interverranno dalla manifestazione di Roma, che si svolgerà a Piazza del Popolo.
Domani, martedì 7 dicembre, alle ore 17,30, presso l’Hotel Londra in Piazza Sallustio a Roma, i Segretari generali di Cgil e Uil terranno una conferenza stampa per illustrare le ragioni e le modalità dello sciopero.
Fonte: Comunicato stampa CGIL UIL

Dallo sciopero è esonerato il settore della sanità pubblica e privata, comprese le RSA, per salvaguardare il diritto prioritario alla salute dei cittadini in questa fase di emergenza pandemica.

giovedì 2 dicembre 2021

Clima: CGIL, necessaria legge per protezione, il lavoro al centro dei processi di riconversione ecologica

Abbiamo bisogno di una legge per la protezione del clima per l’Italia, un quadro di regole nel quale vengano assunti come obiettivi politici, da tutti i soggetti istituzionali, inclusi Regioni e Comuni, quelli della decarbonizzazione e della tutela del lavoro e delle filiere strategiche per proteggere e creare nuova occupazione”. Ad affermarlo la vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, nel corso della seconda Conferenza nazionale sul clima organizzata da Italy for Climate.
Purtroppo, su questi temi, il dibattito pubblico e anche quello istituzionale -sottolinea la dirigente sindacale - è frammentato e spesso incoerente rispetto agli impegni assunti dal nostro Paese con il Next generation EU, così come sono frammentati anche gli interventi.
Il rischio è che si aprano e alimentino inutili contrapposizioni tra lavoro e ambiente. Ma oggi anche alla luce delle risorse del Pnrr, oltre a quelle del bilancio ordinario, il conflitto si può evitare. Il ruolo degli investimenti privati è strategico e in questo senso sarebbe importante che le grandi imprese, soprattutto quelle a controllo pubblico, facessero la loro parte. Sviluppo, tutela del lavoro e prospettive strategiche per l’Italia e l'Europa possono essere tenuti insieme”.
La Cgil sta lavorando - ricorda Fracassi - ad un piano complessivo per la decarbonizzazione e riconversione verde. Tra le cose che chiediamo: strumenti di tutela per i lavoratori, degli ammortizzatori verdi per affrontare le crisi e i processi

mercoledì 1 dicembre 2021

Dl fisco: CGIL, soddisfatti per emendamento assegno invalidità. Atto di giustizia sociale

Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento al decreto fiscale che ripristina il cumulo tra assegno di invalidità e reddito da lavoro fino a 4.931 euro lordi annui. Un atto di giustizia sociale per le migliaia di persone con disabilità”. Ad affermarlo i responsabili politiche della previdenza e della disabilità CGIL Nazionale Ezio Cigna e Nina Daita.
Da subito la CGIL - ricordano i due dirigenti sindacali - ha denunciato l’estrema gravità di quanto indicato dall’istituto di previdenza, con il messaggio n.3495 del 14 ottobre 202, dopo diverse pronunce della Corte Costituzionale. Finalmente viene ripristinato il diritto a tale prestazione economica così da garantire i bisogni e le necessità di vita di queste persone”.
Per Cigna e Daita “con l’approvazione di questo emendamento, il Governo ha agito come dovrebbe sempre fare ossia mettendosi al servizio della giustizia sociale e garantendo così contesti di vita dignitosi alle persone con disabilità, e inoltre dovrebbe favorire la loro partecipazione democratica”.
Adesso bisogna proseguire. É necessario aprire al più presto il confronto sulla riforma del sistema previdenziale, partendo dai soggetti più fragili del mercato del lavoro, come le persone con disabilità”, concludono Cigna e Daita.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 26 novembre 2021

Vaccini: Right2cure, mobilitazione per sospensione brevetti in vista del WTO del 30 novembre. Commissione e governi sostengano moratoria

"È necessario fermare subito il coronavirus e le sue temibili varianti: il WTO deve accettare la richiesta di sospensione temporanea dei brevetti sostenuta dalla società civile, come ieri ha chiesto per la terza volta il Parlamento Europeo. È inaccettabile che Commissione e governi continuino ad opporsi”. Così in un comunicato stampa - che riportiamo in allegato - il Comitato italiano della campagna europea Right2cure No Profit on Pandemic, di cui la CGIL fa parte.
Si è perso oltre un anno da quando, nell'ottobre 2020, India e Sudafrica hanno proposto la moratoria e oltre cento Paesi hanno aderito. Non è possibile perdere nemmeno un giorno in più. Il 30 novembre - ricorda il Comitato - si riunirà l’interministeriale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio per decidere definitivamente se sospendere i brevetti.
Per questo è in atto una mobilitazione straordinaria”. Sono infatti previste numerose iniziative in presenza in tante città in Europa in Italia: Ginevra, Bruxelles, Parigi, Vienna, Madrid, Roma, Milano, Udine, Reggio Calabria (vedi il comunicato allegato per gli appuntamenti).
Il Comitato rilancia poi la campagna social “Luci per la Vita”, che si pone l'obiettivo di arrivare a 10.000 foto o video davanti ad una candela con un appello per la sospensione dei brevetti. 10.000 quante le persone che, in media, dall’ottobre 2020 muoiono ogni giorno di Covid.
(
Pagina Facebook Right2cure/DirittoallaCura, pagina italiana della campagna “Nessun profitto sulla pandemia”)
Inoltre è stata inviata una lettera aperta alle scuole secondarie e alla università italiane (visibile al link www.medicinademocratica.org) in cui si chiede di dedicare in ogni classe alcuni minuti per spiegare l'importanza di far arrivare ovunque i vaccini attraverso la sospensione dei brevetti.
→ Per firmare online l’ICE eci.ec.europa.eu
→ il comunicato stampa del Comitato Italiano per l'Iniziativa dei Cittadini Europei “Diritto alla cura. Nessun profitto sulla pandemia” SCARICA PDF

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 25 novembre 2021

Pnrr: CGIL, definire Protocollo nazionale per partecipazione delle parti sociali

Positiva l’apertura del tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale sul Piano di Ripresa e Resilienza, ma sono trascorsi ben cinque mesi e ancora stiamo aspettando la definizione del Protocollo nazionale, previsto dalle legge 108, per la partecipazione delle parti sociali alle scelte sugli investimenti del Pnrr”.
Ad affermarlo la vicesegretaria generale della CGIL, Gianna Fracassi, al termine della prima riunione sul Pnrr che si è tenuta quest’oggi a Palazzo Chigi. Inoltre, la dirigente sindacale sottolinea un altro nodo critico: “mancano ancora le linee guida per l’attuazione della clausola sociale per giovani e donne.
È importante che tutti gli investimenti del Pnrr siano vincolati al 30% di assunzioni dedicate alle donne e al 30% ai giovani”.
Crediamo che le scelte necessarie a definire gli investimenti utili al Paese e al mondo del lavoro debbano essere realizzate con il coinvolgimento e la partecipazione dei sindacati”, conclude Fracassi.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 23 novembre 2021

Tim: CGIL, azieda strategica per il Paese. Non può valere solo il mercato

"In una possibile Opa da parte di Kkr su Telecom vedo un'operazione squisitamente ed esclusivamente di mercato, e in settori strategici come quello delle Tlc non può essere quella l'unica logica, ma il processo di governance deve essere finalizzato anche alla crescita dell'innovazione, ai benefici del Paese.
Per questo abbiamo espresso dubbi e perplessità. Il governo non può stare semplicemente a guardare". È quanto dichiara il segretario confederale della CGIL Emilio Miceli in un'intervista a Collettiva.it."Il riassetto di Telecom - prosegue - coincide con il riassetto complessivo delle Tlc, del sistema digitale e della nostra capacità di essere uno dei soggetti importanti in Europa.
Di fronte ad un asset così strategico occorre avere una visione industriale, non solo di mercato, altrimenti non si riuscirà a garantire al Paese le migliori condizioni per fare il salto digitale".Infine, Miceli sottolinea "una questione che a noi sta particolarmente a cuore.
Se Telecom perde strategicità e ruolo che fine fanno i 40mila dipendenti? Il tema della salvaguardia dell’occupazione non può essere trattato come una varia ed eventuale".

Fonte: Ufficio Stampa Cgil