giovedì 6 agosto 2020

Landini, Furlan, Bombardieri, lo sciopero generale dipenderà dalle scelte del Governo e di Confindustria

Se il Governo non prorogasse il blocco dei licenziamenti sino alla fine del 2020, si assumerebbe tutta la responsabilità del rischio di uno scontro sociale”. Così in una nota i segretari generale di Cgil, Cisl, Uil Maurizio Landini, Annamaria Furlan, Pierpaolo Bombardieri.
Chi pensa di anticipare quella data alla fine dello stato di emergenza – proseguono i tre dirigenti sindacali – dimostra di non avere cognizione delle elementari dinamiche del mercato del lavoro e di non preoccuparsi delle condizioni di centinaia di migliaia di lavoratrici e di lavoratori. Chi pensa che possano stare insieme sgravi contributivi e fiscali generalizzati (vedi IRAP) e licenziamenti non capisce che ora è il tempo della coesione sociale e degli investimenti sul lavoro”.
Per Landini, Furlan, Bombardieri “in questo contesto è davvero grave che Confindustria decida di non firmare i contratti Nazionali delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità Privata e del Settore Alimentare che con la loro opera essenziale ci hanno permesso di uscire dalla fase più acuta della pandemia”.
“Cgil, Cisl, Uil hanno già indetto un’iniziativa per il 18 settembre: che possa essere trasformata in uno sciopero generale dipenderà solo dalle scelte del Governo e della Confindustria”, concludono  i segretari generale di Cgil, Cisl, Uil.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 5 agosto 2020

Zavoli: Landini, scompare intellettuale poliedrico

“Con Sergio Zavoli scompare non solo un grande giornalista, ma un intellettuale poliedrico: scrittore e politico, autore di importanti reportage e programmi televisivi”. Così, in una nota, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini.
“L’informazione e la televisione pubblica rappresentavano per lui strumenti essenziali per la crescita culturale e civile del Paese. Il suo lavoro – prosegue Landini – cercava di dare espressione alla vita reale e alla conoscenza dei fatti proprio per stimolare uno spirito critico e un risveglio delle coscienze a fronte di una società che tende a banalizzare i messaggi”.
“Memoria e identità quali viatici per ripensare concretamente il domani del nostro Paese e dell’Europa. Non possiamo inoltre dimenticare – aggiunge il leader di corso d’Italia – la sua vicinanza più volte espressa al mondo del lavoro e il suo riconoscimento per il ruolo svolto dal sindacato e, in particolare, dalla Cgil”.
“Alla famiglia di Sergio Zavoli va il mio profondo cordoglio e quello di tutta la Confederazione”, conclude il segretario generale della Cgil.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 4 agosto 2020

Dl Agosto: Cgil, positiva proroga blocco licenziamenti e ammortizzatori fino a fine anno

Tania Sacchetti - CGIL
Il Ministro del Lavoro ha confermato la volontà dell’esecutivo di prorogare gli ammortizzatori sociali, le indennità, assieme al blocco dei licenziamenti fino alla fine dell’anno. Si tratta di alcune importanti richieste che come Cgil abbiamo sempre portato avanti con convinzione, insieme a Cisl e Uil”. Lo afferma la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti al termine dell’incontro con il Ministro Nunzia Catalfo. Per la dirigente sindacale “la proroga di queste misure è infatti necessaria a governare una fase ancora incerta e a evitare che il costo della crisi si abbatta sul lavoro, che al contrario, secondo noi, va protetto in quanto perno di qualsiasi fase di ripartenza”. 
Inoltre, riferisce Scacchetti “sono stati illustrati anche altri interventi finalizzati a incentivare l’occupazione, a partire dai settori più colpiti come il turismo. Alcuni di questi interventi che mirano a sgravare le imprese per un periodo limitato di tempo al fine di stimolarle ad assumere, rappresentano – sottolinea – uno strumento che va attentamente monitorato e gestito con rigore per evitare un utilizzo inefficace di risorse pubbliche”. 
“Infine, abbiamo ribadito la nostra richiesta di garantire la detassazione degli aumenti contrattuali come misura necessaria a sostenere, attraverso il rinnovo dei contratti collettivi nazionali, il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti. Attendiamo il testo finale del dl Agosto per effettuare – conclude la segreteria confederale – una valutazione complessiva”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 31 luglio 2020

Lavoro: Osservatorio Futura, peggiorate condizioni di un lavoratore su tre

La situazione economica sociale e lavorativa degli italiani è critica: un italiano su due versa in condizioni di debolezza finanziaria, mentre oltre un occupato su tre dichiara un peggioramento delle condizioni di lavoro negli ultimi due mesi. In questo quadro di difficoltà, le principali preoccupazioni sono: “non riuscire a trovare un lavoro”, “il futuro dei propri figli”, “la perdita o riduzione dei risparmi”. Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto di giugno 2020 diffuso quest’oggi dall’Osservatorio Futura, per conto della Cgil e pubblicato oggi su Collettiva.it, dopo aver realizzato 2.001 interviste su un campione rappresentativo della popolazione.

L’analisi rileva che il 7% del campione si dice costretto a fare debiti, il 17% dichiara che deve attingere dai propri risparmi, mentre un ulteriore 27% afferma che le proprie entrate sono appena sufficienti per arrivare a fine mese. Il disagio maggiore, con persone costrette a contrarre debiti, si registra tra le donne, tra i 45/54 anni, al Centro Sud, e tra il popolo delle partite Iva, degli operai, dei disoccupati, e tra gli occupati nel settore primario. Inoltre, le condizioni di lavoro negli ultimi due mesi sono peggiorate per il 37% degli

giovedì 30 luglio 2020

Sindacati, rapida digitalizzazione per uscire dalla crisi

L’Italia sta vivendo una delle crisi più gravi e profonde della propria storia. Una scelta fondamentale per uscirne presto e bene è la rapida digitalizzazione del Paese”. Ad affermarlo i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan, Pierpaolo Bombardieri e i segretari generali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Fabrizio Solari, Vito Vitale, Salvatore Ugliarolo Per i dirigenti sindacali “la digitalizzazione è un concetto ampio, che ha bisogno di tanti e diversi apporti, ma alla base resta la necessità di disporre di una rete moderna ed efficiente. Se tutti si facessero guidare esclusivamente dall’interesse generale le cose da fare sarebbero chiare”. 
Serve innanzitutto – affermano i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Slc, Fistel, Uilcom – far convergere tutti gli sforzi su un’unica infrastruttura di rete da completare presto e bene; serve un soggetto attuatore che evidentemente non può prescindere dalla presenza di una grande azienda nazionale, e della sua rete, quale è TIM; serve ribadire la scelta del mercato aperto alla concorrenza, regolato da un’AGCOM che dovrà sempre più prestare attenzione agli interessi generali e non solo alla tutela del consumatore”. 

mercoledì 29 luglio 2020

Lavoro: Cgil, rinnovo contratti sia il perno delle politiche di sviluppo

Dieci milioni di lavoratori non possono aspettare oltre, va loro garantito subito il rinnovo del contratto di lavoro, attendono ormai da troppo tempo, alcuni da anni. Una situazione resa ancor più complessa dalla caduta dei redditi dovuta alla cassa integrazione Covid: ogni lavoratore in Cig, tra marzo e aprile, ha perso il 27,3% del proprio reddito lordo mensile”. Così la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti sintetizza quanto emerso dai dati diffusi quest’oggi da Istat e Inps-Bankitalia.

Le misure di sostegno dei redditi, adottate a partire dal Cura Italia e da dl Rilancio, che auspichiamo siano ulteriormente prorogate, hanno consentito – afferma Scacchetti – di contenere la caduta del redditi e del potere d’acquisto delle famiglie, ma purtroppo non abbastanza”.

Secondo la segretaria confederale per fronteggiare questa situazione di crisi occorre innanzitutto “ridare capacità di spesa ai ceti medi e medio-bassi per evitare un crollo dei consumi che avrebbe effetti negativi sull’economia del Paese.

martedì 28 luglio 2020

Dl Semplificazioni: Cgil, giusti obiettivi, ma non tutti gli strumenti

Consideriamo, al netto di alcuni giusti provvedimenti di semplificazione e velocizzazione delle procedure d’appalto, che le ulteriori modifiche apportate al Codice dei Contratti Pubblici rischiano di determinare nuove incertezze sul quadro normativo e dunque non costituire un elemento di semplificazione. Il rischio è quello di snaturare e disarticolare la legislazione sugli appalti, riducendo gli spazi di trasparenza senza raggiungere l’obiettivo di velocizzare la tempistica di cantierizzazione delle opere”. 
Così la Cgil nazionale in una nota al termine dell’audizione di oggi al Senato su dl Semplificazioni. “Legalità e trasparenza – prosegue la Confederazione – saranno fortemente compromessi ad esempio con la possibilità massiccia di utilizzo dei meccanismi per l’affidamento diretto fino a 150mila euro, con l’eccessiva dilatazione, nei cosiddetti appalti sottosoglia, delle procedure negoziate senza bando di gara, e con l’indiscriminata possibilità di poter utilizzare le procedure emergenziali negli appalti sopra soglia”. 

lunedì 27 luglio 2020

Fisco: Fracassi (Cgil) a Collettiva.it, da oggi più soldi in busta paga. Riduzione cuneo operazione di giustizia sociale

“È un successo di Cgil, Cisl e Uil se, da oggi, i dipendenti pubblici e privati vedranno nelle loro buste paga un aumento consistente delle retribuzioni, fino a 100 euro netti”. Lo afferma la vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi in una videointervista a Collettiva.it.

La dirigente sindacale sottolinea due questioni, la prima “c’è una redistribuzione salariale” e “c’è anche la rottura di uno schema che, negli anni scorsi, ha portato ad interventi a vantaggio quasi esclusivamente delle imprese, senza tener conto della necessità di fare redistribuzione vera sul lavoro”.

“Ora – prosegue Fracassi – mancano i pensionati, e manca soprattutto quella che chiediamo da anni: una riforma fiscale complessiva, che abbia il carattere della progressività e che rafforzi gli sforzi contro l’evasione fiscale, sono 109 i miliardi che il Paese perde annualmente. Ridurre l’evasione è una delle condizionalità positive richieste dall’Europa che necessiterà di interventi coerenti”.

“Per noi riforma fiscale è un processo generale che garantisce redistribuzione e giustizia sociale. Per questo – conclude la vicesegretaria generale della Cgil – continuiamo insieme a Cisl e Uil a lavorare sui temi fiscali ”.

– Per guardare la videointervista di Gianna Fracassi clicca qui
– Per leggere l’approfondimento: Irpef tagliata, la busta appaga clicca qui

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 24 luglio 2020

Lavoro: Cgil a Catalfo, necessaria proroga ammortizzatori sociali e blocco licenziamenti

“Insieme a Cisl e Uil abbiamo chiesto al governo
certezze sulla tenuta dell’occupazione da attuare attraverso la proroga degli ammortizzatori sociali e del blocco dei licenziamenti. La crisi morde e continuerà a farlo ancora di più nelle prossime settimane, per questo bisogna tener vivo il confronto e accelerare l’iter di definizione del nuovo decreto”. 
Così la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti, al termine dell’incontro con la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, sulla riforma degli ammortizzatori sociali. Confronto che proseguirà nel merito dalla prossima settimana. 
La dirigente sindacale giudica: “Positiva l’intenzione del governo di prorogare le integrazioni salariali per ulteriori diciotto settimane. Anche se – aggiunge – non è ancora chiaro se tale impostazione sarà adottata anche per tutte le indennità previste dal decreto Rilancio, mentre è apprezzabile la volontà di prorogare Naspi e Dis-coll”. 
“Non mancano, però, pur nella vaghezza del quadro, – conclude Scacchetti – elementi di preoccupazione soprattutto rispetto a eventuali rimodulazioni o restrizioni del blocco dei licenziamenti che per la Cgil deve restare per tutti i lavoratori fino alla fine dell’anno”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 23 luglio 2020

Incidenti lavoro: Landini, Il tempo del solo cordoglio è finito, bisogna agire e farlo subito

Il tempo del solo cordoglio è finito, bisogna agire e farlo subito. Non è possibile che appena si riaprono i cantieri si torni a morire e che ci siano lavoratori usciti di casa senza farci più ritorno. Tutto ciò non era accettabile prima del ‘lockdown’, lo è ancor meno oggi”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dopo l’ennesimo incidente mortale sul lavoro verificatosi nella giornata di oggi. 
 “La crisi sanitaria – prosegue il leader della Cgil – sta lasciando il posto a una vera e propria ‘emergenza sicurezza’. La ripresa delle attività non può e non deve mettere a rischio l’incolumità di chi lavora. Sulla sicurezza bisogna investire, proprio per evitare gli incidenti e salvaguardare la salute e l’incolumità di operai, trasportatori, edili. Al lavoro vanno garantiti diritti, sicurezza, tutele proprio perché il lavoro non è una merce qualsiasi”. 
 “Dovremmo invece essere capaci, tutti, – conclude Landini – di cogliere la sfida che il Coronavirus ha posto. Occorre ricostruire un diverso equilibrio e una gerarchia di valori. La vita umana, la centralità delle persone, il lavoro come dignità. E’ necessario ripartire da qui. E allora bisogna intensificare i controlli nei luoghi di lavoro, introdurre la patente a punti sulla sicurezza per le aziende e applicare senza se e senza ma le sanzioni penali previste nel nostro ordinamento”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 22 luglio 2020

Quota 100: Cgil, si spenderanno 7 miliardi in meno del previsto

“Dalle misure previdenziali contenute nel decreto 4/2019, compresa ‘Quota 100’, nel triennio 2019-2021 verranno spesi quasi sette miliardi di euro in meno rispetto a quelli inizialmente previsti. Nonostante in tanti, in Italia e in Europa, continuino ad agitare questo problema, i risultati e le previsioni che ragionevolmente si possono fare attestano altro”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli, che cita l’analisi elaborata dall’Osservatorio sulla Previdenza della Fondazione di Vittorio e dalla Confederazione, che “dimostra che il costo delle misure previste lo scorso anno per ‘Quota 100’, blocco adeguamento speranza di vita e proroga Opzione donna, era assolutamente sovrastimato, e verrà coinvolta una platea decisamente inferiore a quella preventivata”.
Le domande di ‘Quota 100’ presentate sino ad oggi sono circa 276.763 – spiega Ezio Cigna, responsabile Previdenza pubblica della Cgil nazionale – ma le accolte sono state solo 202.859, mentre 35.143 sono le respinte e 39.031 sono ancora giacenti. Numeri che sviluppati secondo l’attuale flusso delle domande, confermano che ‘Quota 100’ è una misura che coinvolgerà poco più di un terzo della platea prevista nel triennio, ossia 356mila persone anziché 973mila, determinando un avanzo importante di risorse”. “Nel prossimo triennio, anche analizzando il blocco dell’adeguamento alla speranza di vita e la proroga di Opzione donna – prosegue Cigna – non verranno utilizzati 6 mld 811 mln, e nello specifico 1 mld 309 mln nel 2019, 2 mld 904 mln nel 2020 e 2 mld 597 mln nel 2021”.

martedì 21 luglio 2020

Disabilità: Cgil, bene sentenza Corte, pensione di inabilità è inadeguata

Quanto stabilito dalla Corte Costituzionale nella sentenza pubblicata ieri è una buona notizia, anche se è necessario fare di più: l’attuale pensione di inabilità è inadeguata, non permette la sopravvivenza degli stessi disabili che la percepiscono. Abbiamo sempre sottolineato l’insufficienza dell’assegno, che risulta essere quasi offensivo per la dignità stessa delle persone”. Ad affermarlo, in una nota, Nina Daita, responsabile dell’ufficio Politiche per le disabilità Cgil. 
La Corte – spiega la dirigente sindacale – ha stabilito che agli invalidi civili totali, con gravissima disabilità e privi delle residue capacità lavorative, deve essere garantito l’incremento di cui alla legge 448 del 2011, senza attendere il raggiungimento del sessantesimo anno di età”. 
La disabilità, come dice la Corte Costituzionale, deriva – sottolinea Daita – da una condizione patologica e non dall’invecchiamento. I bisogni delle persone con disabilità devono essere tutelati a prescindere dall’età. Quindi, dopo quanto stabilito dalla Corte, auspichiamo che l’incremento venga adeguato ed erogato a tutti gli invalidi civili totali che abbiano compiuto i 18 anni”. 
Per la responsabile dell’ufficio Politiche per le disabilità “ad oggi tale assegno non è certamente sufficiente, poiché migliaia di persone che non hanno una invalidità al 100%, ma ugualmente senza lavoro, in difficoltà e con gravi patologie dovranno continuare a sopravvivere con poco più di 280 euro mensili”. 
Chiediamo al Governo, soprattutto in questo momento di profonda crisi, che si faccia carico di una seria e chiara riforma delle provvidenze economiche a favore delle persone con disabilità, troppo spesso – conclude Daita – oppresse da solitudine, discriminazione, e in condizioni di indigenza”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 20 luglio 2020

Covid-19: Cgil, ecco come il virus sta cambiando il mondo del lavoro

L’

Dall’analisi che affronta le questioni economiche e finanziarie generali (crollo del Pil, curve degli investimenti) e quelle più strettamente legate alle trasformazioni del lavoro nell’epoca del Covid-19, emergono le tendenze principali, ma anche le ansie e le paure per quello che potrà succedere nei prossimi mesi.

Lo studio è diviso in due parti: una economica, l’altra dedicata al mondo del lavoro che cambia.

Sulla prima scrive su Collettiva.it Simona Ciaramitaro 

Sulla seconda scrive su Collettiva.it Paolo Andruccioli 

Sempre su Collettiva.it una breve video scheda riassuntiva della ricerca 

Intervista alla vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi 

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 16 luglio 2020

Lavoro: Landini su Collettiva.it, “Il mercato ha fallito. Servono più Stato e zero precarietà”

Abbiamo di fronte a noi una sfida complessa, forse la più difficile dal dopoguerra a oggi. Vincerla o perderla dipenderà dalla capacità di fare sistema, di riprogettare e cambiare il Paese”. Una sfida “che ha bisogno di risposte radicali, innovative e coraggiose” e in cui occorrerà “coniugare lavoro e diritti per tutti, tutela dell’ambiente e dei beni collettivi, giustizia e uguaglianza sociale: non è un’utopia, è un processo che cambia le priorità e afferma un modello di sviluppo socialmente e ambientalmente sostenibile”. 
Alla vigilia del Consiglio Europeo straordinario sul Recovery Fund, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini interviene così su Collettiva.it a conclusione del dibattito sui temi economici promosso dalla piattaforma digitale e che ha visto i contributi di importanti economisti come Prodi, Visco, Archibugi, Pennacchi, Reviglio e Crouch. Per Landini siamo di fronte ad un “passaggio storico, reso ancora più stringente dalla pandemia, che non può essere gestito solo attraverso la pletora di incentivi e bonus che conosciamo”. 
Occorrono “investimenti pubblici e privati e strumenti di governo che possano rendere esplicito un ruolo dello Stato quale protagonista delle politiche di sviluppo e non solo erogatore e soggetto passivo nei confronti del mercato”. 
Di qui la proposta di un’agenzia per lo sviluppo per progettare e pianificare lo sviluppo industriale del Paese, e richieste quali il coinvolgimento dei lavoratori, un fisco più equo e progressivo e il superamento della precarietà infinita, perché “non ci può essere sostenibilità – scrive il segretario generale della Cgil – senza contrasto all’impoverimento di chi lavora per vivere, senza il riconoscimento della dignità dei lavoratori e delle lavoratrici”. 
Per leggere l’intervento integrale del segretario generale della Cgil www.collettiva.it
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 13 luglio 2020

Pensioni: Cgil, sistema in equilibrio, riaprire tavolo per vera riforma

È del tutto priva di fondamento l’affermazione per cui il numero di pensionati in Italia a maggio avrebbe superato il numero dei lavoratori occupati: i pensionati italiani sono poco più di 16 milioni, gli occupati, come gli ultimi dati Istat rilevano, oltre 23 milioni. E questo anche considerando l’impatto di Quota 100 – le circa 150 mila pensioni liquidate nel 2019 sono state la metà di quelle previste – e il calo delle persone occupate registrato negli ultimi mesi a causa del Covid 19”. Così il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli a commento di quanto dichiarato questa mattina da Paolo Zabeo, coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre, a Radio Cusano Campus. 
Per il dirigente sindacale si tratta di “un errore non da poco, se condito con considerazioni relative alla presunta insostenibilità del sistema previdenziale italiano, forse finalizzate ad evocare ulteriori misure restrittive sulle pensioni”. “La verità è un’altra”, sostiene Ghiselli. “Pur considerando gli effetti ancora incerti, nella durata e nell’intensità, di questa crisi, il sistema previdenziale italiano è più che in equilibrio e lo sarà anche nei prossimi anni, confermando nel 2035, secondo le previsioni della Ragioneria Generale dello Stato, la stessa incidenza sul Pil del 2020. 
Fra l’altro, come si evince dal Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica 2020 della Corte dei Conti – prosegue – rispetto alle previsioni dei documenti ufficiali dello Stato del 2015 la spesa pensionistica nel 2019 è stata inferiore di 8,806 miliardi, l’età media di pensionamento è aumentata dai 61,1 anni del 2011 ai 63,9 del 2019 e il numero annuo di pensionamenti è passato dai 425