venerdì 26 luglio 2019

Inail: Landini, assurdo e inaccettabile continuare a morire come cinquant’anni fa

“È assurdo e non più accettabile continuare a morire come cinquant’anni fa. Siamo dinanzi a un dramma: aumentano i morti sul lavoro, gli infortuni e le malattie professionali. La salute e la sicurezza è considerata ancora un costo e non si investe in termini pubblici sulla prevenzione”. Così in una nota il segretario generale della Cgil Maurizio Landini in merito ai dati presentati quest’oggi dal presidente dall’Inail, Massimo De Felice.
“Purtroppo – prosegue – anche in questo campo c’è un problema di carenza di investimenti, e quando ciò accade prevale l’idea che pur di lavorare va bene qualsiasi condizione, questo non è assolutamente accettabile”. “Le imprese devono cambiare registro e iniziare a investire su prevenzione e sicurezza, mentre le Istituzioni pubbliche su controlli, ispezioni e nei servizi di medicina del lavoro. Contemporaneamente – conclude Landini – c’è bisogno di favorire una cultura della sicurezza, ostacolata oggi anche dalle condizioni precarie di lavoro”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 4 luglio 2019

Carola Rackete: il punto di vista di Maurizio Landini

Di seguito il contributo del segretario generale della Cgil Maurizio Landini sul quotidiano francese ‘l’Humanitè’
Carola Rackete è libera. Il gip di Agrigento non ha convalidato l’arresto della comandante tedesca della Sea Watch e non ha disposto nessuna misura cautelare.
Per il gip la manovra con cui ha violato il divieto di attracco al porto di Lampedusa non costituisce violenza nei confronti di una nave da guerra e neppure resistenza a un pubblico ufficiale, perché ha agito in adempimento di un dovere.
Salvare vite umane non è un reato. Una vittoria dello stato di diritto e della legalità. Destano, pertanto, preoccupazione gli attacchi del ministro degli Interni alla giudice di Agrigento. Un ministro della Repubblica Italiana dovrebbe sempre ricordare che la separazione dei poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario) è uno dei principi fondamentali dello stato di diritto e della democrazia liberale.
In questi giorni ho paragonato Carola Rackete a Rosa Parks, che con un atto di responsabilità e disubbidienza, pagando in prima persona le proprie scelte, ha risvegliato le coscienze. Mio padre mi ha sempre raccontato che quando decise di fare il partigiano doveva scegliere se andare nella repubblica sociale, oppure, se doveva aiutare i partigiani a liberare il Paese. Ci sono momenti in cui bisogna fare delle scelte. Carola, salvando delle vite umane, ha fatto la scelta giusta. Chi ha sbagliato e continua a

mercoledì 3 luglio 2019

Ue: Landini, Sassoli scelta giusta, uomo di grande spessore

“David Sassoli è la scelta giusta che fa onore a una così alta istituzione qual è la Presidenza del Parlamento europeo. A lui vanno le mie congratulazioni e i miei personali auguri come quelli di tutta la Cgil”.  Così il segretario generale del sindacato di Corso d’Italia, Maurizio Landini.
“Uomo di grande spessore, giornalista valente, parlamentare presente, europeista convinto, – sottolinea il leader della Cgil – Sassoli ha sempre saputo trovare soluzioni equilibrate alla complessità crescente delle società contemporanee”.
“Ho la certezza – prosegue Landini – che il neo Presidente conosca le tante difficoltà e i problemi che il mondo del lavoro sta affrontando in tutto il continente. So che ha ben presente le crescenti diseguaglianze che minano la costruzione di un’Europa forte e coesa. Sono sicuro che tra le sue priorità ci sia il favorire la costruzione di un’Europa sociale che dia maggiori sicurezze a chi lavora, ai giovani, a chi è oggi in pensione, che combatta il dumping sociale e fiscale”.


“Al Presidente del nuovo Parlamento Europeo – conclude il segretario generale della Cgil – assicuro, per quanto in nostro potere, la piena e leale collaborazione del sindacato che rappresento”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 2 luglio 2019

Welfare e contrattazione: esperienze europee a confronto

‘Welfare e contrattazione: esperienze europee a confronto’ è il titolo dell’iniziativa promossa da Cgil e Fondazione Giuseppe Di Vittorio, che si è tenuta oggi, martedì 2 luglio, nella sede della Cgil nazionale.
L’obiettivo è di mettere a confronto le diverse esperienze europee su welfare e contrattazione sindacale. L’iniziativa è stata presentata da Ivana Galli, segretaria confederale della Cgil, mentre l’introduzione è stata affidata a Delia Nardone, responsabile della Bilateralità della Cgil nazionale (ascolta).  
David Natali, della Scuola superiore di Studi Universitari Sant’Anna di Pisa (slide), ha parlato del Welfare occupazionale in Europa. Sullo stesso argomento è intervenuta Susanna Camusso, Responsabile delle Politiche europee e internazionali della Cgil (ascolta).
A seguire un secondo momento di confronto su “Bilateralità ed Europa” coordinato da Fulvio Fammoni, Presidente della Fondazione Di Vittorio. Sono intervenuti Francesca Re David, segretaria generale della Fiom, Marco Falcinelli, segretario generale della Filctem, Luc Triangle General Segretary IndustriaAll Europe (slide), Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea, Sam Hagglund General Segretary EFBWW (slide), Maria Grazia Gabrielli, segretaria generale della Filcams, Giovanni Mininni, segretario generale della Flai, Drifa Snaedal, President of Asi in Iceland Triade Unions Confederation (slide) (ascolta).
Le conclusioni sono state affidate al segretario generale della Cgil, Maurizio Landini (ascolta).
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Fonte: Ufficio Stampa Cgil

sabato 29 giugno 2019

Sea Watch: Cgil, con Carola e con tutti coloro che vogliono fare della solidarietà e dell’umanità la propria bandiera

 “Esprimiamo sgomento per l’arresto della comandante della Sea Watch 3, Carola Rackete, una donna che si è battuta per la giustizia, per la libertà e per costruire una speranza in questo buco nero della storia”. Lo afferma il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra.
“Un epilogo – prosegue – che indigna e che dimostra tutta la pericolosità del dl sicurezza bis, un provvedimento che invoca l’ordine, persegue la legalità, ma senza la giustizia, e che non deve essere convertito in legge. Così viene meno il valore dell’umanità, solido pilastro del diritto universale”.
“Ringraziamo Carola e tutto l’equipaggio della nave della ong tedesca che hanno tratto in salvo e condotto al sicuro i migranti. La Cgil – aggiunge il segretario confederale – continuerà a sostenere con forza chiunque faccia della solidarietà e dell’umanità la propria bandiera. Carola non è sola, con lei c’è un grande popolo che resiste e che non vuole arrendersi alla politica dell’odio, della violenza e della sopraffazione”, conclude Massafra. 
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 28 giugno 2019

Naspi: Cgil, garantire convocazioni Cpi a lavoratori

“Rafforzare i Centri per l’impiego significa anche garantire la Naspi a chi ne ha diritto. Purtroppo, abbiamo rilevato che spesso l’indennità mensile di disoccupazione viene decurtata o azzerata perché i Cpi non hanno le risorse per convocare, come da norma, attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno i lavoratori, che non venendo così a conoscenza della comunicazione perdono il diritto a ricevere l’assegno”. È quanto denuncia il Coordinatore nazionale del Mercato del lavoro della Cgil, Corrado Ezio Barachetti.
“Una nuova falla che il Jobs act ha aperto all’interno del nostro sistema delle politiche attive che – sottolinea Barachetti – non può essere assolutamente scaricata sui lavoratori. Crediamo infatti che convocare i lavoratori nei centri per l’impiego per le informazioni che li riguardano deve essere un diritto sempre esigibile e di certo non può soggiacere alla mancanza di risorse per la spedizione di raccomandate”. “I normali avvisi postali devono essere garantiti poiché la posta elettronica non può essere considerata un valido strumento alternativo, soprattutto perché chi perde l’occupazione spesso vive condizioni difficili: non tutti hanno un computer o la disponibilità di un indirizzo di posta elettronica”.
“Chiediamo da tempo al Governo e al Ministro del Lavoro di convocare le parti sociali per riaprire – conclude Barachetti – una discussione sul Jobs Act, in particolare sul sistema degli ammortizzatori e protezioni sociali e soluzioni anche a questi problemi che toccano da vicino le lavoratrici e i lavoratori”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 25 giugno 2019

Ambiente: il Sindacato italiano insieme a quello internazionale si mobilita per la lotta ai cambiamenti climatici contro il riscaldamento globale

“1^ Giornata mondiale di mobilitazione dei sindacati per la lotta ai cambiamenti climatici. Cgil, Cisl e Uil, aderendo alla Giornata Mondiale per il Clima proclamata dalla ITUC-CSI, la Confederazione Internazionale dei sindacati, hanno invitato i propri attivisti, i delegati ed i quadri sindacali ad incontrarsi con i rispettivi datori di lavoro, pubblici e privati, sulla questione della lotta ai cambiamenti climatici”. Lo dichiarano in una nota unitaria il Segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Gianna Fracassi, Angelo Colombini e Silvana Roseto.
In pratica si tratta di avviare dei colloqui per individuare le modalità attraverso le quali ogni posto di lavoro possa contribuire a ridurre le proprie emissioni di CO2, a ridurre i consumi energetici, a migliorare l’impronta ambientale delle proprie attività.
Inoltre il sindacato italiano è mobilitato per rendere credibili i programmi di riduzione della CO2 secondo le indicazioni degli scienziati dell’ONU che indicano la necessità di realizzare entro il 2050 la parità di bilancio tra le emissioni e gli assorbimenti della CO2. “Si tratta – precisano i segretari confederali – di mettere in campo un programma di grandi investimenti per la riconversione ecologica della nostra economia con la crescita di nuovi e migliori posti di lavoro”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 21 giugno 2019

Cgil su dati Gdf, voragine corruzione. Sblocca Cantieri alimenterá disastro

“I dati sull’evasione fiscale ci danno, purtroppo, inesorabilmente ragione e il Governo, invece di adoperarsi per assicurare un ripristino delle condizioni di legalità, soprattutto negli appalti, interviene con lo Sblocca Cantieri che alimenterà il disastro”. Così il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra commenta quanto emerso dai controlli della Guardia di Finanza, presentati in occasione del 245° anniversario della festa del Corpo che si celebra oggi a Roma.
Per il dirigente sindacale “nonostante la critica situazione si continua a non affrontare la voragine della corruzione che impedisce alle imprese sane di operare e non favorisce lo sviluppo, perché non farà ripartire il lavoro”.


Infine, sottolinea Massafra “nello Sblocca Cantieri si prevede una diminuzione delle risorse per le vittime sul lavoro. Si riducono del 30% i premi assicurativi contro gli infortuni che le imprese hanno l’obbligo di pagare all’Inail, sempre in nome dei minori costi sul lavoro, a danno dei più deboli”. “Anche per la legalità e contro la corruzione – conclude il segretario confederale – saremo domani a Reggio Calabria assieme a Cisl e Uil per la manifestazione nazionale ‘Ripartiamo dal Sud per unire il Paese’”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 20 giugno 2019

Istat: Cgil, Paese fermo, aumentano divari territoriali e diseguaglianze

“Una fotografia impietosa di un’Italia ferma per crescita economica, occupazionale e demografica”. Questo il giudizio della Cgil nazionale sulla situazione, emersa dal rapporto annuale Istat, del nostro Paese.
Per la Confederazione “tra i dati che destano maggiore preoccupazione quelli macroeconomici, ma non solo. L’economia italiana segna un netto rallentamento della crescita del Pil rispetto al 2017, quindi uno stallo”.
“Lo scenario demografico – prosegue – è segnato dalla mancanza di prospettive e dalla possibilità di miglioramento delle condizioni socio-economiche, lo dimostra il record negativo delle nascite. La recessione demografica, infatti, è alleviata solo dai migranti, sono quindi incomprensibili le politiche anti-immigrati che prevedono la chiusura dei porti e non l’accoglienza. Inoltre, continuano le migrazioni interne e quelle verso l’estero, soprattutto dei giovani: una tendenza drammatica registrata solo durante la prima guerra mondiale”. Sul versante occupazionale, il sindacato di corso d’Italia evidenzia un “contesto fragile. Aumentano in maniera preoccupante i lavoratori precari, con contratti inferiori a sei mesi, e quelli costretti ad un part-time involontario”. “Infine, negli ultimi dieci anni, è raddoppiata la quota di popolazione che non riesce a sostenere la spesa per beni e servizi essenziali, rischiando così l’esclusione sociale”.

Secondo la Cgil “le politiche dell’ultimo decennio hanno determinato quanto emerge oggi dal rapporto

giovedì 23 maggio 2019

Cgil, in piazza per giustizia climatica

Venerdì prossimo, 24 maggio, saremo nuovamente in piazza per il secondo sciopero globale per il clima, dopo quello del 15 marzo e dopo l’importante manifestazione in piazza del Popolo del 19 aprile che ha visto la partecipazione dell’attivista Greta Thumberg e l’incontro con il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. La nostra mobilitazione e il nostro impegno non si fermeranno finché i governi, a partire da quello italiano, non agiranno in modo concreto per combattere il cambiamento climatico”. È quanto si legge in una nota della Cgil Nazionale.
I governi – prosegue la Confederazione – continuano a dimostrare tutta la loro inerzia, e anche quando si è presentata l’occasione di agire, come nell’ultimo Consiglio europeo di Sibiu in cui si è discusso del futuro dell’Europa, hanno scelto di bocciare l’ambizioso piano contro il cambiamento climatico presentato da otto Paesi”.
Per la Cgil “non c’è più tempo da perdere. Ora è tempo di agire per la giustizia climatica: è urgente cambiare radicalmente il modello di produzione e di consumo per renderlo sostenibile dal punto di vista climatico e sociale. Investimenti, politiche fiscali, industriali ed economiche devono guardare alla decarbonizzazione, unica strada – conclude il sindacato di corso d’Italia – per disinnescare la potente bomba ad orologeria dell’incremento della temperatura globale”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 22 maggio 2019

Ces: Landini, serve un’Europa nuova, fondata sul lavoro e sui diritti

Per realizzare un progetto di Europa unita, solidale e democratica è necessario cambiarla. Sono troppe le diseguaglianze che si sono create”. Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini nel suo intervento al Congresso della Ces che si sta svolgendo a Vienna.
Per il leader della Cgil, infatti, i nodi da affrontare con urgenza a livello europeo sono: “la lotta alle diseguaglianze per affermare la democrazia; un sistema fiscale europeo che impedisca il dumping fiscale; diritti sul lavoro, alla formazione, e non la libertà di licenziare e deregolamentare il mercato del lavoro”.
Servirebbe – prosegue – un social compact, uno Stato sociale che si estende a tutti e non un fiscal compact. È necessario ridurre gli orari di lavoro, non aumentarli. Occorre tagliare le unghie alla finanza e rilanciare gli investimenti pubblici per un nuovo modello di sviluppo”.
“Il ruolo della contrattazione – aggiunge Landini – è un nodo decisivo per unire tutti i lavoratori. Solo una politica contrattuale comune può favorire il superamento della competizione causata dalle delocalizzazioni”.
Il segretario generale della Cgil ricorda, poi, come l’Europa sia nata dalla sconfitta del fascismo. “Se oggi non vogliamo tornare indietro – avverte – dobbiamo costruire una memoria e abbiamo

Autonomia: Cgil, al via la campagna ‘Prima i diritti uguali per tutti’

Al via oggi la campagna nazionale di sensibilizzazione, promossa dalla Cgil, dal titolo ‘Prima i diritti uguali per tutti’. Una campagna per ribadire che: “I diritti sociali fondamentali, salute, istruzione, lavoro, mobilità, tutela dell’ambiente, devono essere garantiti a tutti, a prescindere dal territorio in cui si vive. Finché questi non verranno assicurati, con i livelli essenziali delle prestazioni, con le leggi di principio e con un adeguato sistema di perequazione delle risorse, il progetto di autonomia differenziata, così come delineato dal Governo, determinerà solo un aumento delle già insostenibili diseguaglianze sociali e territoriali, e la Cgil non può che dire no”.
Primo appuntamento, per la quattro giorni di presidi, volantinaggi e dibattiti, questa mattina a Napoli, alle ore 10 presso la sede della Cgil (via Toledo 353) con il dibattito ‘Autonomia, effetti e ricadute sull’Italia e il Mezzogiorno’ che verrà concluso dalla segretaria nazionale della Cgil Rossana Dettori. La diretta è trasmessa su radioarticolo1.it
Il Paese è già diviso e diseguale – denuncia la Confederazione -, e la soluzione quindi non è riconoscere maggiore autonomia ad alcune regioni, ma riconoscere a tutti uguali diritti, come sancito

martedì 21 maggio 2019

Cgil presenta rapporto di ricerca su Servizi pubblici locali

No all’esistenza di due Italie e superamento del forte divario con altri paesi europei (Spagna, Francia, Germania, Regno Unito) e fra Nord e Sud del paese. Questo l’obiettivo dell’ampio confronto avviato dalla Cgil sulla base della Rapporto di ricerca presentato oggi alla presenza delle Authorities. “Dobbiamo ricucire i territori – ha detto il Vicesegretario generale della Cgil, Vincenzo Colla – ed in questo contesto è prioritario avviare nel Sud un processo di aggregazione dei servizi, oggi molto frammentati, con la partecipazione di tutti i soggetti istituzionali ed imprenditoriali”. A questo fine, Colla ha difeso, ad esempio, il modello positivo dell’Acquedotto pugliese, cosi come anche il Rapporto di ricerca aveva rilevato, indicandolo come soggetto industriale da cui partire nel Mezzogiorno.
Il dibattito, cui hanno partecipato Stefano Besseghini, Presidente ARERA, Massimo Vai, Direttore Centrale Strategie, Regolamentazione ed Enti Locali HERA, Giovanni Valotti, Presidente Confservizi e Presidente A2A, Andrea Camanzi, Presidente Autorità Trasporti, Nicola De Sanctis, Amministratore Delegato Acquedotto Pugliese, Giuseppina Gualtieri, Presidente TPER e Vicepresidente ASSTRA, Antonio Andreotti, Direttore Personale Organizzazione e Sistemi

venerdì 17 maggio 2019

D’Antona: lunedì commemorazione giuslavorista. Partecipa Landini

Il prossimo 20 maggio, a vent’anni dall’uccisione del giuslavorista e consigliere del Ministero del Lavoro Massimo D’Antona, si terrà, come ogni anno, la cerimonia commemorativa per ricordare la sua figura di uomo, di studioso, di eroe civile. Appuntamento alle ore 12 in via Salaria (angolo via Adda), Roma. 
Prevista la partecipazione del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
Prima dell’annuale appuntamento, il leader della Cgil interverrà alla cerimonia di intitolazione dell’Aula XIII di Scienze politiche a Massimo D’Antona che si terrà alle ore 10 presso l’università La Sapienza di Roma (piazzale Aldo Moro 5).
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 16 maggio 2019

Autonomia: Cgil, dal 21 al 24 maggio campagna ‘Prima i diritti uguali per tutti’

I diritti sociali fondamentali, salute, istruzione, lavoro, mobilità, tutela dell’ambiente, devono essere garantiti a tutti, a prescindere dal territorio in cui si vive. Finché questi non verranno assicurati, con i livelli essenziali delle prestazioni, con le leggi di principio e con un adeguato sistema di perequazione delle risorse, il progetto di autonomia differenziata, così come delineato dal Governo, determinerà solo un aumento delle già insostenibili diseguaglianze sociali e territoriali, e la Cgil non può che dire no”. Questo il messaggio che la Confederazione veicolerà dal 21 al 24 maggio in tutta Italia con la campagna nazionale di sensibilizzazione ‘Prima i diritti uguali per tutti’.
L’iniziativa d’apertura ‘Autonomia, effetti e ricadute sull’Italia e il Mezzogiorno’ si terrà martedì prossimo a Napoli alle ore 9.30, presso la sede della Cgil in via Toledo 353. Al dibattito, che sarà introdotto da Nicola Ricci, segretario generale Cgil Campania e moderato dal direttore del Corriere del Mezzogiorno Enzo D’Errico, interverranno: Adriano Giannola Presidente Svimez; Rosa D’Amelio Coordinatrice della Conferenza dei Presidenti dei Consigli Regionali; Mario Cosimo