venerdì 17 maggio 2019

D’Antona: lunedì commemorazione giuslavorista. Partecipa Landini

Il prossimo 20 maggio, a vent’anni dall’uccisione del giuslavorista e consigliere del Ministero del Lavoro Massimo D’Antona, si terrà, come ogni anno, la cerimonia commemorativa per ricordare la sua figura di uomo, di studioso, di eroe civile. Appuntamento alle ore 12 in via Salaria (angolo via Adda), Roma. 
Prevista la partecipazione del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
Prima dell’annuale appuntamento, il leader della Cgil interverrà alla cerimonia di intitolazione dell’Aula XIII di Scienze politiche a Massimo D’Antona che si terrà alle ore 10 presso l’università La Sapienza di Roma (piazzale Aldo Moro 5).
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 16 maggio 2019

Autonomia: Cgil, dal 21 al 24 maggio campagna ‘Prima i diritti uguali per tutti’

I diritti sociali fondamentali, salute, istruzione, lavoro, mobilità, tutela dell’ambiente, devono essere garantiti a tutti, a prescindere dal territorio in cui si vive. Finché questi non verranno assicurati, con i livelli essenziali delle prestazioni, con le leggi di principio e con un adeguato sistema di perequazione delle risorse, il progetto di autonomia differenziata, così come delineato dal Governo, determinerà solo un aumento delle già insostenibili diseguaglianze sociali e territoriali, e la Cgil non può che dire no”. Questo il messaggio che la Confederazione veicolerà dal 21 al 24 maggio in tutta Italia con la campagna nazionale di sensibilizzazione ‘Prima i diritti uguali per tutti’.
L’iniziativa d’apertura ‘Autonomia, effetti e ricadute sull’Italia e il Mezzogiorno’ si terrà martedì prossimo a Napoli alle ore 9.30, presso la sede della Cgil in via Toledo 353. Al dibattito, che sarà introdotto da Nicola Ricci, segretario generale Cgil Campania e moderato dal direttore del Corriere del Mezzogiorno Enzo D’Errico, interverranno: Adriano Giannola Presidente Svimez; Rosa D’Amelio Coordinatrice della Conferenza dei Presidenti dei Consigli Regionali; Mario Cosimo

mercoledì 15 maggio 2019

Porti: Associazioni, aperti alle navi che trasportano bombe?

La nave saudita «Bahri Yanbu», carica di armi che rischiano di essere utilizzate anche nella guerra in Yemen, sta cercando di attraccare nei porti europei per caricare armamenti destinati alle forze armate della monarchia assoluta saudita. Dopo aver caricato munizioni di produzione belga ad Anversa, ha visitato o tentato di visitare porti nel Regno Unito, in Francia e Spagna, e dovrebbe attraccare nel porto italiano di Genova a partire dal 18 maggio prossimo. 
La nave partita dagli Stati Uniti, passata per il Canada prima di arrivare in Europa, ha come destinazione finale Gedda, Arabia Saudita, con arrivo previsto il 25 maggio. È perciò reale e preoccupante la possibilità che anche a Genova possano essere caricate armi e munizionamento militare; ricordiamo infatti che negli ultimi anni è stato accertato da numerosi osservatori indipendenti l’utilizzo contro la popolazione civile yemenita anche di bombe prodotte dalla RWM Italia (con sede a Ghedi, Brescia, e stabilimento a Domusnovas in Sardegna).
Esiste quindi il fondato pericolo che i porti italiani accolgano gli operatori marittimi che trasferiscono sistemi di armi e munizioni destinati a paesi in conflitto: armi che possono essere usate

venerdì 10 maggio 2019

Morti su lavoro : Cgil, Cisl, Uil, su sicurezza richiesto incontro a Di Maio, ma ancora nessuna convocazione

“Si continua a morire sui posti di lavoro, ancora in questi giorni assistiamo con sgomento ad una strage continua ed inesorabile. Abbiamo chiesto ripetutamente un incontro al Ministro Luigi Di Maio, ma ancora non siamo stati convocati. Non si può perdere altro tempo, è necessario intervenire con decisione per comprendere le criticità e trovare soluzioni efficaci in termini di investimenti sulla prevenzione e sulla formazione, rilanciando un tavolo congiunto di confronto tra il Governo e le Parti Sociali”. 
È quanto dichiarano in una nota unitaria i Segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Rossana Dettori, Angelo Colombini, Silvana Roseto.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 6 maggio 2019

Cgil, Cisl e Uil, dl non accelera cantieri, pratiche opache

Cgil, Cisl, Uil, sono state audite dalla VIII e XIII commissione del Senato, in relazione al decreto legge n.32/2019 cosiddetto “Sblocca Cantieri”.
In quella sede sono state espresse forti critiche di merito al decreto che per come concepito dal governo non sblocca nulla, anzi peggiora la situazione nel sistema degli appalti pubblici, in quanto nulla è stato fatto per eliminare gli aspetti burocratici che dilatano i tempi di realizzazione delle opere.
La verità è che il Governo ha cavalcato l’urgenza del decreto utilizzandolo essenzialmente come grimaldello per peggiorare e disarticolare il codice nei suoi aspetti fondamentali.
Azzerando il ruolo dell’Anac e indebolendo tutta la normativa inerente la prevenzione e il contrasto alla corruzione e infiltrazione delle mafie nel sistema degli appalti.
L’applicazione del decreto riproporrà uno scenario preoccupante in termine di tenuta della legalità favorendo, dunque, procedure non trasparenti e fuori da ogni controllo.
Il sovrapporsi, poi, delle norme, unite alla mancanza dell’annunciato regolamento attuativo determineranno, nell’ambito degli appalti, lo stallo della pubblica amministrazione e delle stazioni appaltanti, e quindi il blocco dell’utilizzazione dei finanziamenti, ed il dilatarsi dei tempi, altro che

venerdì 3 maggio 2019

Poste Italiane: Colla (Cgil) e Di Ceglie (Slc-Cgil) “Lavoratori costretti a lavorare il 25 aprile ed il 1° maggio. Un fatto grave”

Nelle due giornate del 25 aprile e del 1° maggio, Poste Italiane ha “invitato” lavoratori a tempo determinato ed indeterminato a recarsi a lavoro in una condizione mai verificatasi in precedenza”. Lo denunciano in una nota congiunta il Vice Segretario Generale della Cgil, Vincenzo Colla, ed il Segretario nazionale dell’Slc-Cgil, Nicola Di Ceglie.
Infatti né il contratto nazionale di lavoro, nè tantomeno gli Accordi sottoscritti tra Azienda ed Organizzazioni Sindacali -specificano i dirigenti sindacali- prevedono attività in tali giornate”.
“Un fatto già grave ed inedito cui -fanno sapere ancora Colla e DiCeglie- si aggiunge che i lavoratori hanno compiuto il servizio privi del supporto dei loro responsabili ed in uno stato di assoluto abbandono organizzativo”.
E’ una condotta da condannare -ha stigmatizzato il Vice Segretario Generale della Cgil- poiché nella giornata del 25 aprile si deve avere normalmente l’opportunità di ricordare il valore fondamentale della libertà e della democrazia”. “Analogamente -ha aggiunto- per il Primo Maggio, una Festa, ma anche un momento di lotta, di rilievo assoluto per tutto il mondo del lavoro cui

mercoledì 1 maggio 2019

Primo maggio: Cgil, Cisl e Uil manifestazione a Bologna

La nostra Europa: lavoro, diritti, stato sociale’. Le parole d’ordine che Cgil, Cisl e Uil hanno scelto quest’anno per celebrare la festa dei lavoratori. Bologna ha ospitato la manifestazione nazionale dei sindacati alla quale hanno preso parte i segretari generali delle tre confederazioni, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.
Il corteo partito da Piazza XX Settembre e dal piazzale antistante l’Autostazione di Bologna, ha percorso Via Indipendenza, Via Rizzoli, Piazza Re Enzo, per arrivare in Piazza Maggiore, dove hanno preso la parola i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. (FOTO)
A Bologna, insieme al segretario generale della Cgil erano presenti il vicesegretario generale Vincenzo Colla e il segretario confederale Nino Baseotto. La vicesegretaria generale Gianna Fracassi ha partecipato alle celebrazioni del Primo maggio a Portella della Ginestra (PA), il segretario confederale della Cgil Emilio Miceli a Trani (BAT), Roberto Ghiselli a Empoli, Ivana Galli ad Asti, Tania Scacchetti ad Umbertide (PG) e Rossana Dettori a Giulianova (TE). Giuseppe Massafra a Taranto il 30 aprile per una iniziativa in vista del primo maggio.
Nel pomeriggio, come ogni anno, appuntamento per il ‘concertone’ in Piazza San Giovanni a Roma che anche quest’anno è stato condotto da Ambra Angiolini e Lodo Guenzi dello Stato Sociale. “Quest’anno abbiamo deciso di dedicare la manifestazione del mattino a Bologna e il ‘Concertone’

martedì 30 aprile 2019

Rider: Cgil, il 1 maggio in piazza anche per i loro diritti

“Inaccettabili sei mesi di silenzio dall’ultimo incontro al ministero del Lavoro, e sono sempre meno credibili gli annunci del ministro Di Maio: vanno subito garantiti diritti e tutele ai riders. Per questo condividiamo le ragioni della mobilitazione annunciata dai lavoratori del food delivery per il 1° maggio, una protesta che chiede in primis alle imprese di tener conto delle loro ragioni. Saremo in piazza anche per i loro diritti”. Ad affermarlo la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti.
Secondo la dirigente sindacale “non è più rinviabile la definizione di regole attraverso le quali migliorare la qualità del lavoro dei ciclofattorini, assicurando loro un salario giusto, il diritto alla malattia, alle ferie, al riposo, le tutele previdenziali e contro gli infortuni, i diritti alla privacy e alla trasparenza nell’uso degli algoritmi”.


“La via principale per regolare tutti gli aspetti del rapporto di lavoro è – sottolinea Scacchetti – quella di rimandare ai CCNL, a partire da quello della logistica. Eventuali norme legislative, che ampliano le tutele per i lavoratori dell’economia digitale, dovrebbero impedire – conclude – sfruttamento, lavoro a cottimo e contrastare l’assenza delle più minime tutele, pratiche purtroppo molto diffuse”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 29 aprile 2019

Primo maggio: Fnsi aderisce alla manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil a Bologna

La Federazione nazionale della Stampa italiana aderisce alla manifestazione nazionale del Primo Maggio indetta da Cgil, Cisl e Uil. L’adesione avviene nello spirito del patto di alleanza che lega il sindacato dei giornalisti italiani ai sindacati confederali. ”La difesa del lavoro e la lotta al precariato sono i punti qualificanti dell’azione delle nostre organizzazioni – ha scritto il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, in una lettera ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil -. In un’epoca caratterizzata dall’aumento delle diseguaglianze e dal tentativo di cancellare i corpi intermedi della società e il ruolo dei sindacati, occorre fare fronte comune per riportare al centro valori e ideali, a cominciare dal lavoro, sanciti dalla Costituzione”. 
Lavoro, libertà, diritti e stato sociale – ha scritto Lorusso- sono priorità da affermare in un contesto non soltanto nazionale, ma anche e soprattutto europeo. Il lavoro è scomparso dall’agenda politica dei governi da molti anni e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti. Riteniamo che sia necessario riportare al centro il lavoro, principale fattore di coesione sociale, insieme con i diritti ad esso connessi. Lo smantellamento del complesso di tutele e garanzie poste a fondamento dei rapporti di lavoro ha spalancato le porte a forme inaccettabili di precariato e di sfruttamento, nei confronti

sabato 27 aprile 2019

Cultura: Landini firma appello Repubblica “La Storia è un bene comune”

Anche il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, firma l’appello lanciato, dalle pagine di Repubblica, da Andrea Camilleri, Andrea Giardina e Liliana Segre, dal titolo “La Storia è un bene comune”, in cui si chiede di ripristinare la traccia di Storia all’esame di maturità, di non diminuire le ore di insegnamento nelle scuole e di non trascurare l’insegnamento universitario della disciplina.
L’appello, che è al centro del festival organizzato da Laterza che si è aperto a Napoli, è stato firmato da studiosi, intellettuali, scrittori, artisti, personaggi della cultura e dello spettacolo di diverso orientamento.
Senza storia non c’è memoria – afferma Landini – solo la conoscenza critica del passato, le esperienze che la storia ci fornisce e la conoscenza e la consapevolezza degli errori compiuti, ci permettono di provare a costruire un presente e un futuro migliore.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 19 aprile 2019

Clima: Greta Thunberg incontra Landini nella sede della Cgil


In occasione del Fridays For Future, l’attivista svedese Greta Thunberg si è recata questa mattina presso la sede della Cgil Nazionale, dove ha incontrato il segretario generale Maurizio Landini e tutta la segreteria confederale, prima di partecipare alla manifestazione di Piazza del Popolo. Per il suo impegno contro i cambiamenti climatici le è stata conferita la tessera onoraria della Cgil.
Benvenuta è un grande piacere per noi averti qui. La Cgil è una organizzazione sindacale fondata dai nostri padri e nonni 113 anni fa, oggi abbiamo 6milioni di iscritti volontari al nostro sindacato”, ha detto Landini ricordando che “in oltre cento anni di storia i nostri padri e nonni hanno combattuto

giovedì 18 aprile 2019

Manifestazione il 26 aprile a Bruxelles

Cgil, Cisl e Uil scenderanno in piazza a Bruxelles il prossimo 26 aprile al fianco dei sindacati europei, in vista delle elezioni del 23-26 maggio. ‘Call to action for a fairer Europe for workers’, questo lo slogan della manifestazione europea per i diritti del lavoro e per un’Europa più giusta. Appuntamento in Place du Luxembourg alle ore 10.30.
“Le elezioni europee – è scritto nel volantino dei promotori – sono le più importanti da decenni. Occorre un’Europa migliore, più sociale e con valori democratici”. 
Il Parlamento europeo che eleggeremo a maggio – spiegano – potrebbe contribuire alla corsa al ribasso in termini di salari, tasse e dumping sociale o fare dell’Europa un luogo migliore dove vivere e lavorare”.
Manifestiamo a Bruxelles – proseguono i sindacati europei – per un’Europa più giusta per i lavoratori, per un’Europa impegnata per la democrazia e la giustizia sociale, per il lavoro di qualità e per salari e pensioni più alti, per transizioni giuste, meno emissioni e per il futuro digitale”. “Manifestiamo – concludono – per dimostrare che il nazionalismo, l’estrema destra e i partiti anti-europei non offrono soluzioni per i problemi che stiamo affrontando oggi”.
Scarica qui il materiale: https://bit.ly/2ZnPx5c

martedì 16 aprile 2019

Energia: Cgil, Cisl, Uil e Filctem, Flaei, Uiltec, su centrali a carbone urge tavolo di confronto, domani 17 aprile al Mise presidio dei lavoratori

Anticipare le soluzioni che devono sostituire le centrali a carbone e i piani per l’occupazione e la ricollocazione dei lavoratori diretti e dell’indotto. É quanto chiedono Cgil Cisl Uil insieme alle categorie Filctem Flaei e Uiltec che organizzano i lavoratori delle centrali a carbone in un presidio che si terrà domani, 17 aprile, a partire dalle ore 14.00, davanti al Ministero dello Sviluppo economico.
Il 10 aprile scorso, le confederazioni, assieme alle Segreterie nazionali di categoria, avevano chiesto di essere convocati in occasione della riunione che lo stesso Ministero aveva definito per il 17 aprile con le Società che possiedono impianti di produzione elettrica alimentati a carbone, il Gestore della Rete Nazionale di Trasporto e il Ministero dell’Ambiente. Purtroppo, a tutt’oggi, nessuna convocazione è giunta dal Mise.
La presenza del sindacato risulta fondamentale in quanto la chiusura degli impianti -prevista entro il 2025 come stabilito dagli accordi europei di Parigi “Cop 21 del 2015”- ha un impatto sui lavoratori delle Aziende interessate e di quelle legate alle attività d’indotto. 
Inoltre la mancanza di indicazioni precise sulla fase transitoria che garantiscono al paese l’adeguata produzione di energia elettrica ha inevitabilmente un impatto su tutti i cittadini, e, se non regolata preventivamente, incide negativamente nel sistema di produzione industriale. 
Motivo per cui i sindacati chiedono di essere presenti al tavolo di confronto avviato dal Ministero.
Cgil Cisl Uil hanno inoltre chiesto ai sindaci e alle regioni interessate di affiancare la mobilitazione dei sindacati per garantire la ricollocazione dei lavoratori diretti e dell’indotto.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil