lunedì 17 febbraio 2020

Amianto: Cgil, Cisl, Uil, positiva rideterminazione contributo assistenziale per malati di mesotelioma non professionale nel Milleproroghe

“Finalmente sono state accolte le richieste, da noi ripetutamente avanzate, affinché fosse elevata da 5.600 a 10.000 euro la prestazione assistenziale (una tantum) a favore dei malati di mesotelioma per causa familiare o ambientale. Questo è un primo risultato di quel percorso che dovrà portare a una profonda riforma delle prestazioni del Fondo per le vittime dell’amianto”. Così i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil Emilio MiceliAngelo Colombini e Silvana Roseto, esprimono soddisfazione per l’emendamento al Milleproroghe che ridetermina il contributo assistenziale erogato ai malati di mesotelioma non professionale e agli eredi. 
“Ad oggi – proseguono i dirigenti sindacali – rimangono ancora insufficienti le risposte date dal Governo sul fronte ambientale, sanitario e previdenziale. Per questo chiediamo di rendere disponibili risorse adeguate per la ricerca, le bonifiche, lo smaltimento, la prevenzione e la tutela dei lavoratori esposti, con obiettivi chiari di investimenti per il futuro. Inoltre – aggiungono Miceli, Colombini e Roseto – occorrono strumenti normativi in grado di contrastare e debellare i danni alla salute e all’ambiente causati dalla perdurante presenza dell’amianto nei luoghi di lavoro e di vita dei cittadini italiani”.
“Infine – concludono i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil – è necessario che alle organizzazioni sindacali siano garantiti spazi e momenti di confronto e di verifica con il Governo su questa tematica”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 14 febbraio 2020

Sindacati e associazioni lanciano l’appello ‘Per il valore dell’umanità, contro fascismi, razzismi e guerre’

Un pessimo inizio dell’anno in cui celebriamo il 75° anniversario della Liberazione: aggressioni e violenze di natura fascista e discriminatoriasegnali di nuove tensioni e guerre. Si reiterano azioni criminali che vedono protagonisti elementi associati a gruppi della destra radicale che si ispirano alle idee del fascismo, del nazismo, di un nuovo e pericolosissimo razzismo. Razzismo e discriminazione sono la matrice di tante aggressioni e violenze fisiche o verbali di cui sono state e sono vittime migranti, ebrei, rom, persone senza fissa dimora, persone di diverso orientamento sessuale o di diversa scelta politica. In questo quadro maturano anche femminicidi, violenze, sessismi contro le donne e la loro libertà. Una recente, allarmante indagine rivela che una rilevante parte della popolazione nega o minimizza la Shoah. Eppure la legge Mancino sancisce penalmente ogni pratica discriminatoria “per motivi razziali, etnici, nazionali e religiosi”.

C’è un’emergenza culturale che richiede un impegno senza precedenti. Rinnoviamo la richiesta, sostenuta da centinaia di migliaia di firme, di scioglimento delle organizzazioni neofasciste in base alla XII Disposizione finale della Costituzione e alla legge Scelba. Le risposte sono state finora sbagliate ed inadeguate, tollerando l’intollerabile. Chiediamo al Governo attuale e al Ministro dell’Interno di intervenire con chiarezza e risolutezza per garantire i principi di libertà, democrazia, solidarietà, rispetto delle diversità. In questo quadro chiediamo di abrogare o modificare radicalmente i recenti decreti sicurezza riconducendoli nell’alveo dei valori della Costituzione e della Carta europea dei Diritti Umani. La tragica situazione dei conflitti in tutto il

giovedì 13 febbraio 2020

Pensioni: Cgil, bene Gualtieri su Quota 100, ma serve riforma strutturale

“È importante che il Ministro Gualtieri abbia definitivamente tolto dalla discussione l’anticipo della fine di Quota 100, dalla cui gestione comunque, visto il limitato numero di prestazioni che verranno erogate rispetto alle previsioni, emergeranno rilevanti risparmi di spesa”. Lo afferma il segretario confederale della Cgil nazionale, Roberto Ghiselli.
“Risparmi – aggiunge il dirigente sindacale – che potranno concorrere a sostenere una vera e strutturale riforma previdenziale, che dovrà essere basata sulla flessibilità in uscita da 62 anni, o con 41 anni di contributi, e che affronti i temi dei giovani e del lavoro discontinuo, delle donne, dei lavori gravosi, che risolva definitivamente il problema esodati ed affronti la questione dell’aumento delle pensioni in essere, in particolare quelle medie e basse”.
                                                                                                   Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 12 febbraio 2020

Asili nido in Lombardia: cambiare la delibera e scegliere l’innovazione

È attesa per il 26 febbraio la decisione del Consiglio Regionale sui requisiti di esercizio degli asili nido. Nel frattempo, mercoledì 12, la Commissione consiliare competente tornerà a discuterne.
La delibera già presentata alla fine del mese di dicembre è stata sospesa anche grazie alla mobilitazione del personale e delle famiglie che, insieme alle Organizzazioni Sindacali, hanno fatto sentire la propria voce in concomitanza con l’audizione in Commissione.
I nidi in Lombardia hanno bisogno di un potenziamento numerico perché la popolazione di bambini raggiunta è ancora troppo bassa: 3 bambini su 4 non riescono ad essere inseriti in un segmento dell’offerta educativa essenziale per le loro opportunità successive. È infatti cruciale sostenere i bisogni educativi dei bambini fin dalla prima infanzia, per ridurre i rischi dell’insuccesso formativo, della povertà educativa, della marginalizzazione sociale.
I requisiti proposti peggiorano la qualità dell’offerta, perché allentano il rapporto numerico fra educatori e bambini, introducono in tutte le strutture figure prive di qualunque competenza educativa che hanno il solo vantaggio di essere a costo zero, aumentano l’orario di lavoro annuale oltre i limiti

martedì 11 febbraio 2020

Lavoro: vittoria Cgil, Jobs Act viola Carta sociale europea, ripartire da art. 18

“Dal Comitato Europeo dei Diritti Sociali arriva una buona notizia che rappresenta una vittoria della Cgil: l’Italia, con il Jobs Act, viola il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a ricevere un ‘congruo indennizzo o altra adeguata riparazione’ in caso di licenziamento illegittimo, così come sancito dalla Carta sociale europea”. È quanto fa sapere, in una nota, la Cgil nazionale a seguito della decisione del Comitato in merito al reclamo collettivo presentato nel 2017 dalla Cgil, con il sostegno della Confederazione Europea dei Sindacati.
“Il CEDS – si legge nella nota – ha accolto tutte le contestazioni espresse dalla Cgil e ha riconosciuto che il decreto legislativo n. 23/2015 è in contrasto con l’art. 24 della Carta sociale europea che sancisce il diritto alla reintegra per ogni lavoratore ingiustamente licenziato, oppure, se questa non è concretamente praticabile, un risarcimento commisurato al danno subito, senza ‘tetti’ di legge”.
“Il monito arrivato da Strasburgo – prosegue la Confederazione – è netto e ineludibile, smentisce l’impianto teorico del Jobs Act. Ora va ripensata la disciplina del licenziamento non domandandosi quale sia il regime più favorevole per le imprese, ma quali siano le tutele più adeguate per i lavoratori e le lavoratrici. La via da seguire – conclude – esiste già: il ripristino e l’allargamento dell’articolo 18, come da noi sostenuto nel progetto di legge di iniziativa popolare ‘Carta dei diritti universali del lavoro’, tuttora pendente in Parlamento”.
– Scarica la sintesi tecnica curata dall’ufficio giuridico della Cgil nazionale
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

lunedì 10 febbraio 2020

Pensioni: Cgil, sì a flessibilità no a ricalcolo contributivo

“È necessaria una vera riforma del sistema previdenziale che superi strutturalmente e definitivamente la legge Fornero, garantendo una flessibilità in uscita per tutti dopo i 62 anni, e a prescindere dall’età con 41 anni di versamenti, senza alcun ricalcolo contributivo. Occorre tenere conto della specifica condizione delle donne, dei lavoratori discontinui e precoci, dei lavoratori gravosi o usuranti e introdurre una pensione contributiva di garanzia per i giovani”. Così il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli al termine del tavolo tecnico di questa mattina al Ministero del Lavoro sulla flessibilità in uscita.
“Il governo, che più volte ha dichiarato di condividere la finalità e l’impianto della piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil, si è preso l’impegno di stimare e valutare le nostre proposte”, ha dichiarato il dirigente sindacale. “Restiamo in attesa di vedere quali misure metterà sul tavolo e quante saranno le risorse a disposizione”.
“La nostra proposta è economicamente sostenibile”, sottolinea Ghiselli, che ribadisce: “Siamo assolutamente contrari all’ipotesi di ricalcolo interamente contributivo, che, come dimostrano le nostre simulazioni, rischia di pesare eccessivamente sulle future pensioni, con un taglio fino al 30% dell’assegno lordo. Un metodo – aggiunge in conclusione – che determinerebbe addirittura un vantaggio per lo Stato perché imporrebbe al lavoratore un onere aggiuntivo maggiore del beneficio eventualmente concesso”.
L’Osservatorio Previdenza della Fondazione Di Vittorio e della Cgil nazionale ha effettuato una serie di simulazioni sull’effetto del ricalcolo contributivo
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 6 febbraio 2020

Autonomia: Cgil, positiva scelta cornice unitaria, ora risorse e garanzie sui principi

“Apprezziamo l’impegno del Ministro a definire una cornice unitaria per tutte le Regioni che vincoli il riconoscimento di autonomia alla definizione dei Livelli essenziali di prestazione: sono stati recepiti importanti rilievi posti dalla Cgil, ora chiediamo risorse e garanzie sui principi”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Rossana Dettori in merito all’incontro svoltosi ieri con il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, sulla proposta di legge cornice per l’applicazione dell’art. 116, terzo comma, della Costituzione.
Non sarà concessa autonomia sulle materie che richiedono la definizione dei Lep prima che essi siano determinati – spiega la dirigente sindacale – e la loro definizione sarà operata dai Ministeri competenti e non da un commissario, che interverrà solo successivamente in caso di inadempienza. Inoltre – aggiunge – il Ministro si è impegnato a non riconoscere alcuna autonomia in materia di istruzione”.
Positiva anche la previsione di un primo stanziamento per la perequazione infrastrutturale”, sostiene

martedì 4 febbraio 2020

Cgil: il documento approvato dal Comitato Direttivo

Il Comitato Direttivo della Cgil, riunitosi nelle giornate del 3 e 4 febbraio, ha approvato a larghissima maggioranza, con quattro voti contrari e un astenuto, il documento che riportiamo qui di seguito.
Documento finale Comitato Direttivo Cgil 3-4 febbraio 2020 
Il Comitato Direttivo nazionale della Cgil riunito il 3 e 4 febbraio 2020 approva la relazione del Segretario Generale, le conclusioni e assume il dibattito. I mesi che abbiamo alle spalle ci consegnano sul versante politico, anche alla luce dei recenti esiti elettorali, un quadro che è caratterizzato da una progressiva polarizzazione e una forte mobilità del voto ma anche da una rinnovata partecipazione collettiva. 
Le piazze si sono riempite in questi mesi di tanti cittadini e cittadine, giovani e non solo che hanno con forza chiesto un profondo cambiamento: dai temi ambientali, all'antirazzismo, contro la violenza sulle donne, alla difesa dei diritti civili e per ultimo ad un politica che si richiami ai valori democratici e della solidarietà. 
La narrazione politica basata sull'odio e la paura, sul razzismo comincia ad evidenziare qualche

lunedì 3 febbraio 2020

‘Cambiare il sistema’. Presentato il 17° Rapporto diritti globali

Cambiare il sistema’. Questo il titolo del 17° Rapporto sui diritti globali (edito Ediesse) che è stato presentato oggi (4 febbraio) presso la sede della Cgil nazionale a Roma.
Il rapporto, promosso dalla Cgil, è stato realizzato da Associazione Società INformazione Onlus, con l’adesione di ActionAid, Antigone, Arci, Cnca, Fondazione Basso-Sezione Internazionale, Gruppo Abele, Legambiente, Rete dei Numeri Pari.
“Cambiare si deve, a partire dai sistemi di produzione, di consumo, di sfruttamento delle risorse materiali e umane. Questa scossa che ha attraversato l’intero globo è partita dai giovani, la fascia della popolazione che più di ogni altra sta pagando e pagherà il prezzo delle politiche fino a oggi perseguite”. È quanto scrive il segretario generale della Cgil Maurizio Landini nella prefazione del rapporto.
“Il movimento dei giovani sta obbligando i potenti di tutto il mondo a ripensare le politiche di produzione – prosegue Landini – : negli Usa è una giovane donna il simbolo della reazione al modello politico e comunicativo di Donald Trump così come dall’altra parte del globo, a Hong Kong, è il movimento dei giovani che ha avuto il coraggio e la forza di sfidare la potenza cinese per difendere i propri Diritti”. Dunque per il dirigente sindacale è in atto ” una sfida alle vecchie generazioni

venerdì 31 gennaio 2020

#IOACCOLGO: mailbombing a Di Maio e Lamorgese per cancellare memorandum con Libia

Questa mattina il comitato promotore della campagna #IOACCOLGO, di cui la Cgil fa parte, ha dato il via ad un’iniziativa di mailbombing per chiedere ai ministri Di Maio e Lamorgese di cancellare il memorandum con la Libia firmato nel 2017, che il 2 febbraio, nonostante gli impegni assunti tre mesi fa, sarà automaticamente rinnovato senza modifiche. 
“Si continuerà dunque a finanziare la guardia costiera libica – per lo più formata da quegli stessi trafficanti che si dice di voler fermare – perché riporti i migranti in fuga nei lager dove sono sottoposti a ogni tipo di tortura e dove si può morire a causa dei bombardamenti”, si spiega nel comunicato stampa della campagna #IOACCOLGO  e nella mail che si chiede di inviare ai ministri. “L’unica scelta ‘umana’ da compiere subito – sostiene il comitato promotore – sarebbe quella di svuotare i lager e trasferire chi vi è trattenuto”.
La Cgil e gli altri promotori rinnovano le loro richieste: “Chiediamo l’evacuazione di tutti i migranti trattenuti nei centri libici, l’apertura di corridoi umanitari europei, il ripristino di un’operazione vera di soccorso in mare, un’Italia e un’Europa impegnate nell’accoglienza, il rispetto dei diritti umani fondamentali, a cominciare dal diritto alla vita”.
Invitiamo a partecipare in tante e in tanti all’iniziativa di mailbombing. Per farlo CLICCARE QUI
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

giovedì 30 gennaio 2020

Medio Oriente: Cgil, piano Trump non è piano per la pace, produrrà ulteriori divisioni

Il piano per la soluzione del conflitto tra Israele e Palestina, presentato dal presidente degli USA, Donald Trump, non è un piano di pace. Al contrario, potrà solamente produrre ulteriori divisioni, violenze ed allontanare la pace tra i due popoli”. Lo afferma Susanna Camusso responsabile Politiche europee e internazionali per la Cgil nazionale.
“Il piano – prosegue la dirigente sindacale – viola palesemente le risoluzioni delle Nazioni Unite, legittima l’esistenza delle colonie illegali israeliane nei territori della Cisgiordania e di Gerusalemme Est, espropria ai palestinesi le terre fertili della valle del Giordano. Il piano, quindi – spiega Camusso -, frammenta e riduce ulteriormente il territorio palestinese e vuole determinare l’annessione della città di Gerusalemme nello stato d’Israele, lasciando ai palestinesi i quartieri periferici isolati dal muro di separazione, non prevede nessun diritto per la delicata questione dei rifugiati”.

mercoledì 29 gennaio 2020

Cgil, grande preoccupazione per ripetersi episodi razzisti e antisemiti

Gli insulti e le minacce contro la senatrice Liliana Segre, il direttore di Repubblica Carlo Verdelli e il giornalista Paolo Berizzi postati su Twitter, che si sono aggiunti ad altri vergognosi episodi di matrice razzista e antisemita verificatisi negli ultimi giorni e in occasione della giornata della memoria, destano grandissima preoccupazione”. Così la Cgil in una nota.
Ci troviamo di fronte a fatti gravissimi – sottolinea il sindacato di corso d’Italia – che segnalano il riemergere di sentimenti inaccettabili di antisemitismo e razzismo. La società, le Istituzioni e la politica devono rispondere con fermezza per sconfiggere la cultura dell’odio, rafforzare la coesione sociale e contrastare questa pericolosa deriva”.

lunedì 27 gennaio 2020

Cassazione: Cgil, bene sentenza che riconosce a riders tutele del lavoro subordinato

“I riders devono avere le stesse tutele dei lavoratori subordinati. Accogliamo con favore la sentenza della Cassazione che lo conferma, respingendo il ricorso della piattaforma di Food Delivery Foodinho”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti in seguito al pronunciamento della Corte.
Pur avendo necessità di approfondire il testo della sentenza – aggiunge la dirigente sindacale – ci pare che quanto stabilito dalla sezione Lavoro della Cassazione vada nella direzione di avvicinare sempre più il lavoro dei riders a quello subordinato. Si conferma infatti la etero organizzazione di tale impiego, e pertanto l’opportunità di applicare ad esso la disciplina del rapporto di lavoro subordinato”.
Il sistema delle multinazionali del Food Delivery non può più nascondersi dietro il falso mito del ‘nuovo’ lavoro e della completa autonomia della prestazione. Come sosteniamo da sempre con le nostre Categorie – conclude Scacchetti – i contratti collettivi nazionali, a partire da quello della logistica, devono diventare lo strumento di regolazione del settore”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 24 gennaio 2020

25 gennaio Giornata di mobilitazione internazionale per la pace

Sabato 25 gennaio 2020 | Giornata di mobilitazione internazionale per la pace
Spegniamo la guerra, accendiamo la Pace!’
Contro le guerre e le dittature a fianco dei popoli in lotta per i propri diritti
Domani, 25 Gennaio saremo tanti in Italia e nel mondo ad occupare le piazze per chiedere alle istituzioni, ai politici, ai grandi della terra di fermare le guerre, di disarmare l’economia, di rispettare e di ascoltare le voci e le legittime richieste dei popoli in rivolta per la pace, la democrazia e la giustizia sociale in medio oriente e nel resto del mondo.
Dagli Stati Uniti, dalle piazze dell’Iran, dell’Irak, della Siria, dell’Egitto, dell’Algeria, della Palestina, della Libia, in modi diversi, arrivano forti i messaggi di voglia di farla finita con le guerre, con le guerre per procura combattute tra piccole e grandi potenze sulla pelle dei popoli . Se la guerra divide, mette gli uni contro gli altri, generando morti e distruzioni, la pace unisce e genera democrazia e sicurezza per tutti. Chi non capisce questo, chi non accetta questo semplice principio di convivenza e di diritto universale,

giovedì 23 gennaio 2020

Lavoro: Cgil, rivedere strutturalmente ammortizzatori sociali

Tania Sacchetti
“Il nostro sistema produttivo è seriamente in difficoltà. Serve rivedere in maniera strutturale, e non solo temporanea, alcune impostazioni troppo rigide del sistema degli ammortizzatori sociali”. Così la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti commenta i dati sulla cassa integrazione 2019 diffusi oggi dall’Inps.
“Particolarmente preoccupante – sottolinea la dirigente sindacale – è l’aumento continuo delle domande di disoccupazione, +1,3% rispetto a novembre 2018”.
Per Scacchetti “sulla base delle proposte contenute nella piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil, non è più rinviabile una discussione tra sindacati e Governo su come creare lavoro di qualità e rilanciare la crescita occupazionale. Una strada – conclude Scacchetti – che deve essere intrapresa attraverso investimenti e politiche che puntino sulla creazione di domanda, e non solo sui sistemi di incentivazione”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil