venerdì 8 marzo 2019

In piedi, Signori, davanti a una Donna

Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l'ignoranza in cui l'avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato,
per tutto questo:
in piedi, Signori, davanti ad una Donna. 
E non bastasse questo, inchinatevi ogni volta che vi guarda l'anima,
perché Lei la sa vedere,
perché Lei sa farla cantare.
In piedi, Signori, ogni volta che vi accarezza una mano,
ogni volta che vi asciuga le lacrime come foste i suoi figli,
e quando vi aspetta, anche se Lei vorrebbe correre.
In piedi, sempre in piedi, miei Signori,
quando entra nella stanza e suona l'amore
e quando vi nasconde il dolore e la solitudine
e il bisogno terribile di essere amata.
Non provate ad allungare la vostra mano per aiutarla
quando Lei crolla sotto il peso del mondo
Non ha bisogno della vostra compassione.
Ha bisogno che voi vi sediate in terra vicino a Lei
e che aspettiate che il cuore calmi il battito, che la paura scompaia,
che tutto il mondo riprenda a girare tranquillo.
E sarà sempre Lei ad alzarsi per prima
e a darvi la mano per tirarvi su
in modo da avvicinarvi al cielo,
in quel cielo alto dove la sua anima vive
e da dove,
Signori,
non la strapperete mai.
(William Shakespeare)

giovedì 7 marzo 2019

Camusso: essere donna non è debolezza, ma differenza

"Dopo una lunga stagione di avanzamento, oggi in Italia ci troviamo in una fase di arretramento della condizione delle donne, dobbiamo averne coscienza. È importante che la valutazione degli effetti delle norme venga analizzato non solo dal punto di vista delle singole, ma in modo circolare. Essere donna non rappresenta una debolezza, ma una differenza". A dirlo è Susanna Camusso, responsabile delle Pari opportunità della Cgil nazionale, intervenendo mercoledì 6 marzo al seminario "L'uguaglianza non ha genere" organizzato a Roma, presso la sede del Cnel. "La donna in Italia non viene vista come una persona a pari dignità degli altri. Sei una vittima e tale devi rimanere, portando addosso un marchio", continua Camusso: "Abbiamo bisogno, quindi, di parlare di aspetti necessari in due variabili: l'occupazione e i gap che da esso si determinano. Non si crea occupazione senza investimenti".
L'ex segretario generale della Cgil propone "un'analisi di come si sviluppa il dibattito politico: non credo che si parlerebbe delle infrastrutture sociali, come asili nidi e scuola dell'infanzia, con la stessa veemenza della Tav, perché esiste una cultura di fondo per cui si può non fare infrastruttura sociale, visto che tanto ci pensano le donne. Sarebbe bene, invece, uscire dall'egoismo maschile e

mercoledì 6 marzo 2019

Sanità: Incontro Cgil, Cisl, Uil e Conferenza Regioni su nuovo Patto per la salute

Si è svolto, oggi a Roma, l’incontro sul nuovo Patto per la Salute 2019 – 2021, tra la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, rappresentata dal coordinatore della commissione salute assessore Antonio Saitta, e Cgil, Cisl, Uil nazionali.
Cgil, Cisl, Uil hanno ribadito che il nuovo Patto per la salute deve avere come obiettivo centrale quello di ristabilire il rispetto del diritto alla salute e alle cure dei cittadini, messo in discussione da anni di tagli al Servizio Sanitario Nazionale. Tale diritto deve essere esigibile in tutto il territorio nazionale, come prevede la Costituzione, tramite l’accesso, in tempi rapidi e certi, a servizi e a prestazioni di qualità, stabiliti nei Livelli Essenziali di Assistenza.
Ciò significa, in primo luogo, immediatamente e senza condizioni, assicurare un incremento significativo delle risorse a disposizione per il triennio 2019-2021, oltre a quanto già stanziato in legge di bilancio.
Cgil, Cisl, Uil ritengono che un primo segnale sia l’abolizione del superticket.
Il confronto tra Conferenza delle Regioni e PA e CGIL CISL UIL confederali sul nuovo Patto per la Salute deve proseguire, in particolare, sulle innovazioni e sugli investimenti necessari a fronteggiare, in termini di prevenzione, continuità delle cure e riabilitazione, i crescenti bisogni legati ai cambiamenti demografici, epidemiologici e sociali (cronicità e non autosufficienza in specie). Sulle politiche per il personale, risorsa fondamentale del SSN, va previsto uno specifico confronto con le OO.SS. di Categoria.
Il confronto deve proseguire anche sull’attuazione del nuovo Piano nazionale di Governo delle Liste di Attesa e del nuovo sistema di monitoraggio e garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza.
Infine, Cgil, Cisl, Uil auspicano che il confronto per il nuovo Patto veda Ministero della Salute e Conferenza delle Regioni impegnate ad assicurare la più ampia partecipazione delle forze sociali e sindacali che rappresentano milioni di lavoratori e di pensionati.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

martedì 5 marzo 2019

Incidente piattaforma: Cgil, indignazione e cordoglio, serve strategia nazionale

“Esprimiamo profondo cordoglio ai familiari dell’operaio di 63 anni morto nell’incidente di oggi sulla piattaforma petrolifera ‘Barbara F.’ al largo di Ancona, e siamo vicini agli operai rimasti feriti. Siamo addolorati, ma anche profondamente indignati: non possiamo assistere a queste tragedie, si individuino ora le responsabilità di quanto accaduto”. Così, in una nota, la segretaria confederale della Cgil Rossana Dettori.
Per la dirigente sindacale “occorre una strategia nazionale e interdisciplinare contro gli infortuni. Al Governo chiediamo di applicare interamente la normativa vigente su sicurezza e la salute, e agli Enti preposti di intensificare i controlli affinché drammi come quelli di oggi non si ripetano”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

venerdì 1 marzo 2019

Ape sociale e Precoci: Cgil, dati Inps confermano nostre previsioni, ampliare platea e ridurre vincoli accesso

Dal monitoraggio effettuato dall’Inps al 28 febbraio 2019 sulla gestione ‘Ape social’ e ‘Lavoratori precoci’ 2017-2018 si evince che le due misure sono state, purtroppo, accessibili a pochi, discriminanti nei confronti delle donne, e quindi andrebbero ripensate radicalmente. Già da tempo avevamo espresso le nostre riserve sulla regolamentazione dei due provvedimenti, e i dati di oggi dimostrano che erano ampiamente fondate”. Così, in una nota, il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli.
In un’analisi, curata da Ezio Cigna dell’ufficio previdenza della Cgil Nazionale, si evidenzia come su un totale di 171.435 domande presentate nel biennio 2017-2018 (74.487 precoci e 96.946 Ape) solo 72.527 sono state accolte (29.458 precoci e 43.069 Ape), pari al 42,3%. La parte più rilevante delle domande accettate riguardano i lavoratori disoccupati, per un totale di 34.915 (8.327 precoci e 26.588 Ape).
Al contrario, si legge ancora nello studio, sono pochissime le domande accettate riguardanti i lavoratori addetti ad attività considerate gravose, solo 14.587 domande accolte in due anni, mentre sono appena il 25% le domande che provengono da donne lavoratrici. In merito alle risorse stanziate nel biennio per i due interventi, si sottolinea l’evidente scarto tra quelle preventivate, 1 miliardo e 854 milioni,

mercoledì 27 febbraio 2019

Eletta nuova segreteria nazionale Slc Cgil

E' stata eletta la nuova segreteria nazionale di SLC Cgil: 
Sono confermati Emanuela Bizi, Marco Del Cimmuto e Nicola Di Ceglie
Nuovi membri Giulia Guida (già segretaria di Slc Cgil Campania, segretaria di Cgil Campania e segretaria nazionale Filt Cgil) e Riccardo Saccone (attuale segretario generale Slc Cgil Roma e Lazio e precedentemente nell'apparato di Slc Cgil nazionale).
Fabrizio Solari
SEGRETARIO GENERALE – Fabrizio Solari
  • Rappresentanza della categoria e rapporti istituzionali;
  • Coordinamento politiche industriali e contrattuali, scenario 4.0;
  • Politiche internazionali.




Marco Del Cimmuto

AREA ORGANIZZAZIONE – Marco Del Cimmuto
  • Politiche organizzative;
  • Politiche dei quadri;
  • Politiche del proselitismo e formazione sindacale;
  • Politiche della comunicazione;
  • Diritto di sciopero.

Giulia Guida
AREA INDUSTRIA E ARTIGIANATO – Giulia Guida
  • Politiche di settore;
  • Politiche dell’artigianato e PMI;
  • Politiche del mezzogiorno.


Nicola Di Ceglie
AREA SERVIZI POSTALI – Nicola Di Ceglie
  • Politiche di settore;
  • Politiche previdenziali;
  • Fondi integrativi e bilateralità.

Emanuela Bizi

AREA PRODUZIONE CULTURALE  - Emanuela Bizi
  • Politiche di settore;
  • Politiche dell’inclusione contrattuale;
  • Politiche di genere.


Riccardo Saccone
AREA TLC E EMITTENZA – Riccardo Saccone
  • Politiche di settore TLC;
  • Emittenza pubblica e privata;
  • Politiche del mercato del lavoro e ammortizzatori sociali.

martedì 26 febbraio 2019

Lavoro: Cgil, Cisl e Uil chiedono a Di Maio apertura tavolo tecnico su ammortizzatori sociali

Preoccupano le stime sulla crescita e l’incremento delle ore di cassa integrazione che segnalano una frenata degli ordini ed un calo delle commesse, in particolare nel settore industriale”, così in una nota la Segretaria Confederale della Cgil Tania Scacchetti, il Segretario Generale Aggiunto della Cisl Luigi Sbarra e la Segretaria Confederale della Uil Ivana Veronese.
Ed è in momenti come questi – proseguono – che grazie a robusti ammortizzatori sociali si garantisce al nostro sistema d’impresa una maggiore tenuta sia produttiva che sociale, assicurando il mantenimento dell’occupazione e la garanzia del salario”.
Per questo, spiegano i tre dirigenti sindacali “chiediamo al Ministro del Lavoro di aprire con le organizzazioni sindacali un tavolo di confronto sugli ammortizzatori sociali che, con le ultime riforme, hanno subito profonde modifiche, non sempre condivisibili e che nel tempo hanno mostrato tutti i propri limiti”.
Si tratta di misure volte a fornire un adeguato sostegno in favore delle tante imprese in situazioni di ristrutturazione non concluse, prossime all’uscita dalla crisi, ovvero – sottolineano i tre dirigenti sindacali – interessate da procedure concorsuali: tutte questioni in parte affrontate, ma che dovrebbero essere affinate, consolidate e soprattutto rese strutturali”.
Riteniamo sia necessario dopo più di tre anni dalla introduzione delle riforme del Jobs Act, fare le verifiche su quali misure hanno funzionato e quali invece hanno la necessità di essere corrette o

lunedì 25 febbraio 2019

Manifestazione 2 marzo Milano – people , prima le persone

Care Compagne e Cari Compagni ,
il 2 marzo a Milano si terrà la manifestazione People , Prima le Persone nata dall’appello per una grande iniziativa pubblica Antirazzista e Antifascista , per un mondo per un mondo che metta al centro le persone .
La manifestazione è prevista per le ore 14,00 da porta Venezia e terminerà alla stazione centrale di Milano.
La Manifestazione è promossa da numerose organizzazioni tra le quali vi sono CGIL, CISL, UIL .
La Camera del Lavoro di Brescia da adesione , e organizza la partecipazione, le iscrizioni dovranno pervenire alle Compagne Luisa e Carolina entro le ore 15,00 di giovedì 28 febbraio .
Cordiali Saluti

Per la Segreteria CGIL Brescia
Angelo Andreoli

Manifestazione 2 marzo Milano – people , prima le persone : L NOSTRO APPELLO

MILANO, 2 MARZO 2019
Il nostro è un appello a tutte e a tutti: diamo vita a una grande iniziativa pubblica per dire che vogliamo un mondo che metta al centro le persone.
La politica della paura e la cultura della discriminazione vengono sistematicamente perseguite per alimentare l'odio e per creare cittadini e cittadine di serie A e di serie B.
Per noi, invece, il nemico è la diseguaglianza, lo sfruttamento, la condizione di precarietà.

Lavoro: Cgil, in grave sofferenza, servono investimenti e riforma fiscale

“Cresce il lavoro discontinuo, il part time involontario, il tempo determinato di breve durata e si riducono drasticamente i posti di lavoro a tempo pieno e a tempo indeterminato. Dopo il crollo generato dalla crisi recuperiamo occupati, ma le ore lavorate perse, rispetto al 2008, sono equivalenti a un milione di posti full time. Una fotografia, quella scattata da ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal, che conferma quanto la Cgil denuncia da tempo: un mercato del lavoro in estrema sofferenza che perde qualità”. È quanto dichiara in una nota la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti.
“Cresce il divario rispetto agli altri Paesi europei – infatti, sottolinea la dirigente sindacale – il rapporto indica chiaramente che per recuperare il gap con l’Europa servirebbero 3,8 milioni di occupati in più, in particolare  nei settori pubblici, dalla sanità, all’istruzione, alla pubblica amministrazione. Per questo, proponiamo un piano straordinario per l’occupazione giovanile e femminile, il rinnovo necessario dei contratti pubblici e denunciamo gli errori del blocco delle assunzioni nella PA”.
In merito all’incidenza delle agevolazioni fiscali per le imprese, Scacchetti precisa: “il dato sulle attivazioni

giovedì 21 febbraio 2019

Pensioni: lunedì Cgil, Cisl e Uil incontrano il Governo

Lunedì 25 febbraio, alle ore 10.00, Cgil Cisl e Uil sono stati convocati dal Governo al Ministero del Lavoro sul tema della previdenza.
Ribadiamo che Quota 100 rappresenta, nel prossimo triennio, un’opportunità per i lavoratori e le lavoratrici che ne potranno usufruire. Rimangono però fuori – spiegano Cgil, Cisl e Uil in una nota – migliaia e migliaia di uomini e, soprattutto, di donne che per la loro tipologia occupazionale difficilmente riescono ad arrivare a 62 anni e 38 di contributi. Si pensi al lavoro stagionale e discontinuo, ai lavori nei settori del commercio, turismo, agricoltura, edilizia”.
Le tre confederazioni “chiedono al Governo di insediare immediatamente le due Commissioni: quella tecnica scientifica per l’individuazione degli altri lavori gravosi e usuranti e quella per separare contabilmente la Previdenza dall’Assistenza, così come – spiegano – bisogna riprendere la questione dei lavoratori precoci e degli esodati. Occorre, infine, affrontare il tema della pensione di garanzia per i giovani, della previdenza integrativa e della governance dell’Inps e dell’Inail”.
Cgil, Cisl e Uil chiederanno quindi al Governo di “avviare un confronto costruttivo per dare risposte concrete all’insieme di questi problemi, con l’obiettivo di superare l’impianto dell’attuale normativa e definire un sistema previdenziale basato sulla flessibilità in uscita e sulla solidarietà”.
Ci auguriamo che il confronto di lunedì possa porre le basi per una vera fase di trattativa con il Governo su temi che rappresentano il futuro del paese e delle persone che noi rappresentiamo e che possa estendersi a tutti i temi che sono alla base dell’attuale mobilitazione sindacale” concludono le tre confederazioni sindacali.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

Call center: accordo quadro per sostenibilità del settore e qualità del servizio

Sottoscritto oggi un importante accordo quadro fra ASSTEL e SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL che definisce regole per consolidare l’evoluzione industriale del settore nell’ambito del CCNL delle Telecomunicazioni.
Tutele del lavoro, contrasto alla concorrenza sleale e sviluppo della formazione e delle politiche attive e passive: ecco gli elementi cardine per garantire la sostenibilità delle imprese, dell’occupazione e la qualità dei servizi per le attività dei call center. L’Accordo Quadro sui principi e regole per il funzionamento delle attività del settore dei servizi di Customer Care, sottoscritto oggi tra Asstel, l’associazione che in Confindustria rappresenta l’intera Filiera delle TLC, e le Organizzazioni Sindacali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, disegna un modello organico a cui tendere nel mercato dei servizi alla clientela, sia nella filiera delle telecomunicazioni, sia nella committenza di altri settori di attività.
Essendo rappresentate in Asstel tutte le principali imprese di outsourcing di servizi di Customer Care, l’attuazione delle misure concordate potrà avere un forte impatto sull’intero settore. Infatti il modello di principi e regole dell’Accordo è aperto all’adozione anche da parte di aziende committenti

mercoledì 20 febbraio 2019

Tav: Cgil, è ora che l’analisi costi/benefici si faccia su questo governo

I dati Istat sulla gelata del fatturato dell’industria -7,3% , sono la certificazione che siamo ritornati indietro di dieci anni, al 2009. Questi sono i fatti, il resto è solo propaganda elettorale”. Non usa mezzi termini il vicesegretario generale della Cgil, Vincenzo Colla nel bollare l’azione di governo. “Se poi a questo dato di recessione aggiungiamo la scelta di bloccare i cantieri delle grandi opere infrastrutturali come la Tav, peraltro già in costruzione, – è ancora il giudizio di Colla – tutto diventa dannatamente drammatico”.
Colla definisce poi “incredibile” che si consegnino all’Europa le risultanze di uno studio realizzato da docenti del MIT e, per contro, “non si discuta preventivamente né con le parti sociali, che rappresentano il lavoro e le imprese del nostro paese, considerati evidentemente soggetti oppositivi e non capaci di proposte e soluzioni costruttive, né – rileva ancora il dirigente sindacale – si coinvolge il Parlamento su una decisione di tale rilevanza strategica anche per i rapporti internazionali”.
Colla informa anche che “l’Unione europea ci comunica che se non c’è una tempestiva pubblicazione dei bandi di gara per l’assegnazione dei lavori per la realizzazione della tratta transfrontaliera della Tav, verrà

venerdì 15 febbraio 2019

Ambiente: Cgil, aderiamo al ‘Friday For Future’ per garantire futuro Pianeta



Da sempre impegnati, assieme al movimento sindacale globale ed europeo, nella battaglia per la giustizia climatica, sosteniamo il movimento ‘Friday For Future’ e lo sciopero globale ‘School Strike 4 Climate’ del 15 marzo, promosso dagli studenti di tutto il mondo per rivendicare il diritto ad un futuro su questo pianeta”. É quanto si legge in una nota della Cgil nazionale.
Sosteniamo queste iniziative – aggiunge la Confederazione – così come continueremo a portare avanti il nostro impegno per il clima, l’occupazione e lo sviluppo sostenibile a partire dalla contrattazione. Continueremo a rivendicare la giusta transizione e la revisione degli impegni nazionali di riduzione delle emissioni affinché si centri l’obiettivo di contenere la temperatura entro 1,5°”.
Siamo convinti che, anche nella lotta per la giustizia climatica, le alleanze siano essenziali per sconfiggere l’inerzia dei governi che tutela gli interessi di pochi a scapito della giustizia sociale, dell’equità intergenerazionale e dello sviluppo sostenibile”. “Per questo – conclude la Cgil – invitiamo studenti, lavoratori e tutti i cittadini a partecipare alle iniziative che ogni venerdì, seguendo l’esempio di Greta Thunberg la giovane attivista svedese, si stanno diffondendo anche nelle piazze italiane”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

mercoledì 13 febbraio 2019

Cgil, nessuna autonomia senza solidarietà

Nessuna autonomia senza solidarietà, e senza garantire stessi diritti ai cittadini di tutte le Regioni, a partire da sanità, istruzione e formazione, lavoro e tutela dell’ambiente”. È quanto ribadito oggi dalla Cgil nel corso dell’iniziativa che si è tenuta a Roma presso la sede nazionale della Confederazione dal titolo ‘Quale autonomia differenziata?’, alla quale hanno dato il loro contributo, tra gli altri, Svimez e Confindustria (ascolta).
L’Italia – sottolinea la Cgil – è un Paese dalle forti e insostenibili diseguaglianze nella fruizione dei servizi pubblici e nell’esigibilità dei diritti fondamentali, che si accentuano drammaticamente nelle Regioni del Mezzogiorno. Una situazione che non si può fronteggiare – avverte – con l’attribuzione di maggiore autonomia ad alcuni territori, lasciandone indietro altri. Non si possono concedere più poteri e più risorse solo ad alcuni senza un quadro normativo comune e senza garantire la perequazione”.
Per ridurre le disparità e garantire l’uguaglianza dei diritti, il sindacato di corso d’Italia indica quindi alcune priorità: “innanzitutto – spiega – è necessario definire e garantire, in tutti gli ambiti, i Livelli Essenziali delle Prestazioni. È indispensabile definire sia leggi quadro sui principi fondamentali che fabbisogni standard connessi all’esigibilità della prestazione definita come essenziale, con il superamento graduale della spesa storica. Inoltre, non si può rompere il vincolo di solidarietà statuale e legare i