domenica 1 novembre 2009

Brescia, la resistenza della leonessa operaia contro la crisi


La capitale della meccanica, una concentrazione unica di aziende, artigiani, lavoratori. Ancora tanta industria, di tutti i tipi, ma oggi la città si trova davanti a difficoltà che non si possono risolvere solo a livello locale. Le multinazionali se ne vanno, la crisi c’è ma è anche una scusa per violente operazioni di ristrutturazione.
L’appuntamento è alle nove, davanti ai cancelli presidiati della Mac, azienda di stampaggio di lamiere confinante con l’Iveco del gruppo Fiat. «Noi da qui non ci muoviamo» assicura Fausto Angeli, 43 anni, delegato della Fiom, «hanno già cercato di portar via i macchinari,ma li abbiamobloccati. Siamo rimasti154operai, il padrone vuole trasferire tutto a Chivasso perchè dice che non c’è più lavoro. Fino al 1999 eravamo nell’Iveco, poi ci hanno scorporato ma avevano sottoscritto l’impegno a intervenire qualora ci fossero stati problemi occupazionali. Invece, adesso dicono che non possono far niente perchè c’è la crisi». ... continua (qui puoi scaricare le tre pagine che l'Unità ha dedicato a Brescia in formato PDF).

Nessun commento:

Posta un commento

Tutti i commenti saranno pubblicati purché privi di volgarità, offese, denigrazioni o attacchi personali.
I commenti che non rispettano queste regole elementari di buona educazione verranno cancellati.