lunedì 16 agosto 2010

Manovra Economica del governo 2010: Come cambia il sistema previdenziale

Con l’approvazione definitiva da parte del Parlamento dei provvedimenti introdotti dalla manovra economica entrano in vigore, dal 1° Gennaio 2011, le nuove norme in materia previdenziale, con particolare riferimento alle “finestre di uscita”. 
Le nuove finestre, definite “mobili”, riguardano tutte le gestioni e si applicano a tutti i tipi di pensione con alcune deroghe specificatamente previste dalla legge. 
Uno degli aspetti più vistosi è quello che introduce, a partire dal 1° Gennaio 2012, 
per le lavoratrici del pubblico impiego il requisito dei 65 anni per conseguire il diritto alla pensione di vecchiaia.
A questo proposito si precisa che la suddetta norma non si applica alle  dipendenti dell’Azienda Poste spa, le quali continueranno ad usufruire del requisito dell’età di 60 anni come le lavoratrici dei settori privati.
Altro punto importante è quello che si riferisce alla soppressione dell’IPOST con l’assorbimento di tutti i compiti istituzionali  da parte dell’INPS.
In sostanza, così come previsto dall’art. 12 del decreto n. 78 convertito in legge, il diritto alla pensione si consegue una volta trascorsi 12 mesi dalla maturazione dei requisiti previsti per i vari tipi di pensione ,vecchiaia e anzianità compresi 40 anni di contributi.
E’ evidente che, come sindacato, non possiamo che esprimere tutto il nostro dissenso per una manovra che, se pur definita indispensabile, è orientata a far pagare esclusivamente ai lavoratori, ai pensionati ed alle categorie più svantaggiate il costo di una crisi che, allo stato attuale, non pare nemmeno in via di  soluzione.
I tagli previsti per regioni, comuni e province, incideranno in maniera pesante sull’erogazione dei servizi sociali producendo automaticamente un aumento dei tributi locali a carico dei cittadini.

Ma vediamo, in sintesi, quali sono le nuove finestre di uscita con l’avvertenza che nella elaborazione delle tabelle abbiamo preso in considerazione solo i primi 3 anni in quanto riteniamo azzardato spingerci oltre tenuto conto che la materia previdenziale è ormai diventata la fonte principale di modifiche per “fare cassa”.
 
LAVORATORI DIPENDENTI
LE NUOVE FINESTRE MOBILI DI USCITA
Tipo di pensione : VECCHIAIA – Minimo di contributi 20 anni
Età: Donne 60 anni (*) – Uomini 65 anni

Data di compimento dell’età
Finestra
di Uscita

Data di compimento dell’età
Finestra
di Uscita

Data di compimento dell’età
Finestra
di Uscita

Gennaio 2011
Febbraio 2012
Gennaio 2012
Febbraio 2013
Gennaio 2013
Febbraio 2014
Febbraio 2011
Marzo 2012
Febbraio 2012
Marzo 2013
Febbraio 2013
Marzo 2014
Marzo 2011
Aprile 2012
Marzo 2012
Aprile 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Aprile 2011
Maggio 2012
Aprile 2012
Maggio 2013
Aprile 2013
Maggio 2014
Maggio 2011
Giugno 2012
Maggio 2012
Giugno 2013
Maggio 2013
Giugno 2014
Giugno 2011
Luglio 2012
Giugno 2012
Luglio 2013
Giugno 2013
Luglio 2014
Luglio 2011
Agosto 2012
Luglio 2012
Agosto 2013
Luglio 2013
Agosto 2014
Agosto 2011
Settembre 2012
Agosto 2012
Settembre 2013
Agosto 2013
Settembre 2014
Settembre 2011
Ottobre 2012
Settembre 2012
Ottobre 2013
Settembre 2013
Ottobre 2014
Ottobre 2011
Novembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2014
Novembre 2011
Dicembre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2014
Dicembre 2011
Gennaio 2013
Dicembre 2012
Gennaio 2014
Dicembre 2013
Gennaio 2015

(*) = Per le lavoratrici del pubblico impiego l’età prevista per la pensione di vecchiaia è rispettivamente di 61 anni per il 2010 e 2011 e di 65 anni dal 2012.



LAVORATORI DIPENDENTI

Tipo di pensione :ANZIANITA’ con ALMENO 40 anni di contributi
Per Uomini e Donne indipendentemente dall’età anagrafica

Data di compimento del requisito
Finestra
di Uscita

Data di compimento del requisito
Finestra
di Uscita

Data di compimento del requisito
Finestra
di Uscita

Gennaio 2011
Febbraio 2012
Gennaio 2012
Febbraio 2013
Gennaio 2013
Febbraio 2014
Febbraio 2011
Marzo 2012
Febbraio 2012
Marzo 2013
Febbraio 2013
Marzo 2014
Marzo 2011
Aprile 2012
Marzo 2012
Aprile 2013
Marzo 2013
Aprile 2014
Aprile 2011
Maggio 2012
Aprile 2012
Maggio 2013
Aprile 2013
Maggio 2014
Maggio 2011
Giugno 2012
Maggio 2012
Giugno 2013
Maggio 2013
Giugno 2014
Giugno 2011
Luglio 2012
Giugno 2012
Luglio 2013
Giugno 2013
Luglio 2014
Luglio 2011
Agosto 2012
Luglio 2012
Agosto 2013
Luglio 2013
Agosto 2014
Agosto 2011
Settembre 2012
Agosto 2012
Settembre 2013
Agosto 2013
Settembre 2014
Settembre 2011
Ottobre 2012
Settembre 2012
Ottobre 2013
Settembre 2013
Ottobre 2014
Ottobre 2011
Novembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2014
Novembre 2011
Dicembre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2014
Dicembre 2011
Gennaio 2013
Dicembre 2012
Gennaio 2014
Dicembre 2013
Gennaio 2015


LAVORATORI DIPENDENTI

Tipo di pensione :ANZIANITA’ con MENO di 40 anni di contributi
Per Uomini e Donne secondo il requisito delle “Quote”
(Età più contributi)
Data di compimento del requisito
Età
Anagrafica

Anni di
Contributi
Quota
Finestra
di Uscita

Gennaio 2011
60
36
96
Febbraio 2012
Gennaio 2011
61
35
96
Febbraio 2012
Febbraio 2011
60
36
96
Marzo 2012
Febbraio 2011
61
35
96
Marzo 2012
Marzo 2011
60
36
96
Aprile 2012
Marzo 2011
61
35
96
Aprile 2012
Aprile 2011
60
36
96
Maggio 2012
Aprile 2011
61
35
96
Maggio 2012
Maggio 2011
60
36
96
Giugno 2012
Maggio 2011
61
35
96
Giugno 2012
Giugno 2011
60
36
96
Luglio 2012
Giugno 2011
61
35
96
Luglio 2012
Luglio 2011
60
36
96
Agosto 2012
Luglio 2011
61
35
96
Agosto 2012
Agosto 2011
60
36
96
Settembre 2012
Agosto 2011
61
35
96
Settembre 2012
Settembre 2011
60
36
96
Ottobre 2012
Settembre 2011
61
35
96
Ottobre 2012
Ottobre 2011
60
36
96
Novembre 2012
Ottobre 2011
61
35
96
Novembre 2012
Novembre 2011
60
36
96
Dicembre 2012
Novembre 2011
61
35
96
Dicembre 2012
Dicembre 2011
60
36
96
Gennaio 2013
Dicembre 2011
61
35
96
Gennaio 2013
Gennaio 2012
60
36
96
Febbraio 2013
Gennaio 2012
61
35
96
Febbraio 2013
Febbraio 2012
60
36
96
Marzo 2013
Febbraio 2012
61
35
96
Marzo 2013
Marzo 2012
60
36
96
Aprile 2013
Marzo 2012
61
35
96
Aprile 2013
Aprile 2012
60
36
96
Maggio 2013
Aprile 2012
61
35
96
Maggio 2013
Maggio 2012
60
36
96
Giugno 2013
Maggio 2012
61
35
96
Giugno 2013
Giugno 2012
60
36
96
Luglio 2013
Giugno 2012
61
35
96
Luglio 2013
Luglio 2012
60
36
96
Agosto 2013
Luglio 2012
61
35
96
Agosto 2013
Agosto 2012
60
36
96
Settembre 2013
Agosto 2012
61
35
96
Settembre 2013
Settembre 2012
60
36
96
Ottobre 2013
Settembre 2012
61
35
96
Ottobre 2013
Ottobre 2012
60
36
96
Novembre 2013
Ottobre 2012
61
35
96
Novembre 2013
Novembre 2012
60
36
96
Dicembre 2013
Novembre 2012
61
35
96
Dicembre 2013
Dicembre 2012
60
36
96
Gennaio 2014
Dicembre 2012
61
35
96
Gennaio 2014

Dal 1° Gennaio 2013 la quota sale a 97 rispettivamente con 61 anni di età e 36
anni di contributi oppure 62 anni di età e 35 anni di contributi.

RATEIZZAZIONE INDENNITA’ DI BUONUSCITA

Altro punto dolente, è quello che si riferisce alla erogazione dell’Indennità di Buonuscita che, per quanto si riferisce ai pubblici dipendenti, verrà corrisposta in
tre rate annuali (90.000 euro per il primo anno, la parte eccedente fino a 150.000 euro per il secondo anno e la parte oltre tale cifra al terzo anno)
Tenuto conto che l’Indennità di Buonuscita al personale dipendente dall’azienda Poste spa, viene attualmente calcolata sugli stipendi in atto alla data del 28 Febbraio 1998 senza ricalcolo di rivalutazione, l’eventualità di rateizzazione è alquanto aleatoria.
                                                                                                  
LE DEROGHE AI PROVVEDIMENTI

A chi non si applica il nuovo sistema di “finestre mobili” previste dalla manovra

  • Ai lavoratori che alla data del 30 Giugno 2010 risultano essere in preavviso per la risoluzione del rapporto di lavoro maturando, nel frattempo i requisiti per il pensionamento;
  • Ai lavoratori che raggiunto il limite di età perdono il diritto allo svolgimento della mansione svolta;
  • Nel limite di un numero massimo di 10.000 unità per i lavoratori collocati in mobilità ordinaria o mobilità lunga per effetto di accordi collettivi o beneficiari di prestazione straordinaria a carico dei Fondi di Solidarietà.
  • A tutti coloro che maturano i requisiti per il diritto alla pensione entro il 31 Dicembre 2010.

INNALZAMENTO DELL’ETA’ PENSIONABILE

A partire dall’anno 2015 è previsto un primo innalzamento di tre mesi dell’età pensionabile da applicare sia alle pensioni di anzianità sia a quelle di vecchiaia nonchè all’assegno sociale.
L’aumento è legato alle aspettative di vita e si applica per tutti i regimi pensionistici e riguarda sia uomini che donne.
Il primo aumento non potrà essere superiore ai tre mesi.
I successivi aumenti avverranno a partire rispettivamente dagli anni 2019-2022-2025-2028.

a cura della Segreteria SLC – CGIL di Brescia

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