sabato 9 ottobre 2010

Cartiera, tutto il Garda a difesa della fabbrica

Le vicende che coinvolgono i cento operai della cartiera di Toscolano Maderno che rischiano il posto di lavoro hanno fatto il tutto esaurito ieri sera nell'auditorium delle scuole medie del paese gardesano. Un segno del forte radicamento della questione rispetto al territorio dell'Alto Garda e non solo. 
Numerose le personalità del mondo sindacale e politico intervenute all'assemblea. Come ha ricordato brevemente il rappresentante sindacale Luca Bertanza, «la Cartiera di Toscolano ha una lunga storia di eccellenza che affonda le sue radici alla fine del Trecento, proseguendo fino ai giorni nostri con l'impegno e la maestria di generazioni di lavoratori». La Cartiera, che sotto l'egida della famiglia Marchi ha festeggiato solo tre anni fa il suo centenario, si ritrova ora a dover fare i conti con «un'illogica decisione»: la chiusura di un reparto produttivo, la macchina 11, che risulta inspiegabile alla luce dei positivi risultati economici. 
Il sindaco di Toscolano, Roberto Righettini, interessato in prima persona alla vicenda, anche perché operaio della Cartiera, ha lanciato ieri sera una vera e propria battaglia: «Abbiamo tempestivamente convocato un tavolo di crisi istituzionale, ma dall'azienda non sono arrivati segnali di apertura». «Dovremmo creare - ha aggiunto il primo cittadino del paese gardesano - una rete con le altre cartiere del gruppo Burgo, perché questa situazione potrebbe ripetersi un domani ai danni di qualcun altro». 
Il rappresentante sindacale Bertanza, dopo aver rivolto al sindaco la richiesta di un vincolo di destinazione industriale pluriennale sull'area delle cartiere, per evitare possibili speculazioni come qualcuno teme (si veda l'articolo qui a fianco), ha parlato delle diverse possibilità di rinnovamento delle stesse, fino ad ipotizzare uno sfruttamento, come fonte rinnovabile di energia, del calore generato nel processo di lavorazione. 
Infine, la voce dei diretti interessati, gli operai a rischio licenziamento; o meglio, una voce per tutti, rotta dall'emozione: quella di Sergio Crucianelli, che ha semplicemente rivendicato il diritto di tutti a lavorare, nemmeno per sé, ma per le famiglie. 
Intanto, la comunità di Toscolano non si arrende e continuerà a dimostrare la sua solidarietà organizzando una simbolica fiaccolata, giovedì 14 ottobre alle 20, che partirà dalla chiesa di Maderno per arrivare al complesso industriale.

Fonte: Laura Prandini - Giornale di Brescia

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