martedì 5 ottobre 2010

La storica cartiera del Garda taglia i rami secchi. A rischio 100 posti di lavoro

TOSCOLANO MADERNO (Brescia) - Una grande mobilitazione per salvare non solo un «pezzo» di fabbrica e decine di occupati, ma anche un pezzo di storia del territorio. Una massiccia presa di posizione che ieri pomeriggio, nella sala consiliare del Comune di Toscolano Maderno, presidiata dai lavoratori, ha raccolto i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil e dei sindacati di categoria, i sindaci della zona e rappresentanti delle istituzioni (compresi Provincia, Regione e Prefettura). Tutti insieme, attorno al tavolo di crisi istituzionale convocato dal sindaco Righettini, per cercare di convincere la Cartiera di Toscolano (Burgo Group), presente con il responsabile di gruppo delle relazioni sindacali, a desistere da quanto annunciato la scorsa settimana: lo stop, entro fine anno, di una delle due linee di produzione (la macchina continua XI), concentrando l' attività sull' altra). Una novità che ha subito fatto scattare l' allarme. «È una scelta che mette a rischio oltre 100 posti di lavoro su un totale di circa 300», hanno ribadito i sindacati, rilanciando il «no» a una decisione che «al momento rischia di ridimensionare drasticamente» una fabbrica specializzata in un' attività storica per la zona, considerato che i primi insediamenti industriali risalgono al 1.400. E, come rimarcato da più fronti, «avrà ricadute pesanti sul territorio dove vivono le famiglie degli occupati». Le sollecitazioni a rivedere le posizioni, supportate anche da alcune disponibilità delle istituzioni, al momento non hanno trovato riscontro nella controparte. L' azienda ha ribadito quanto prospettato sottolineando la necessità «di rendere più efficiente il resto della fabbrica». A fronte della posizione della proprietà, i sindacati - preoccupati «che la decisione, in futuro, possa determinare conseguenze più pesanti» - hanno confermato la mobilitazione già decisa nei giorni scorsi. Una protesta da concretizzare con un pacchetto di ore di sciopero da gestire in azienda a livello di Rsu, oltre al presidio dell' area della Cartiera; e ancora una manifestazione, il 14 ottobre, con fiaccolata che coinvolga tutto il territorio, partendo dalla piazza di Maderno con arrivo davanti alla fabbrica. Venerdì prossimo, invece, è prevista un' assemblea pubblica. «Una vertenza - sottolinea il sindacato - aperta dopo la presentazione di un piano irricevibile e inaccettabile. Promuoveremo tutto quanto è utile a bloccare questo progetto». 
Fonte: Stefano Pozzi - Corriere della Sera 

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