giovedì 28 ottobre 2010

«Salvate la Cartiera di Toscolano»


Molti sono appena entrati nella categoria «quarantenni». Caratteristiche particolari? Hanno da poco acceso un mutuo, comprato a rate la macchina famigliare e prevedono spese in crescita, mentre la famiglia si allarga. Sono i lavoratori della Cartiera di Toscolano, e sono in gran parte giovani, anche perché due anni fa, grazie a un accordo sindacale, sono stati effettuati numerosi prepensionamenti.
Ieri mattina, mentre Brescia si scopriva sempre più vicina all'inverno, gli operai della Cartiera hanno sfilato per le vie della città. Hanno chiesto a gran voce un sostegno per salvare la storica fabbrica gardesana. Ufficialmente, il gruppo Burgo vuole chiudere (a fine 2010) il reparto «Macchina 11», dove vengono prodotte carte tradizionali. Ma, secondo lavoratori e sindacati, si tratta solo dell'inizio della fine. E, in ogni caso, ci sarebbero immediatamente cento esuberi (tanti sono gli addetti al reparto 11) su trecento dipendenti.
«Diciamolo chiaramente: l'area su cui sorge la Cartiera è molto appetibile; questa è l'origine della decisione aziendale» ha spiegato un giovane operaio. Anche perché, insistono i rappresentanti sindacali, il gruppo Burgo è in utile, e la Cartiera di Toscolano contribuisce alla realizzazione di questi guadagni. «Quindi - concludono i lavoratori - la scelta non risponde a logiche industriali».
Il corteo dei lavoratori, partito da piazza Loggia, si è snodato per via X Giornate, corso Zanardelli e via Mazzini. Una delegazione sindacale è entrata anche in episcopio, per consegnare al Vescovo Monari (che si trovava però fuori città) una lettera in cui si chiede sostegno nella difficile battaglia. I sindacati hanno incontrato anche l'assessore provinciale al Lavoro, Giorgio Bontempi, che ha rinnovato l'impegno per avviare con l'azienda una vera trattativa.
In testa alla manifestazione, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Brescia e rappresentanti del Pd. «Dobbiamo fare di tutto per evitare la chiusura di fabbriche storiche; il turismo non è sufficiente per dare lavoro a tutti» ha detto Renato Zaltieri (leader Cisl). Un impegno che, nelle parole di Damiano Galletti (Cgil), si trasforma in appello alle istituzioni: «Chiediamo una vera politica industriale che consenta di salvare il manifatturiero. Per Brescia non c'è altro futuro». E il numero uno della Uil, Angelo Zanelli, chiede l'immediata convocazione del tavolo istituzionale sulla Cartiera.
Con i lavoratori, ha sfilato anche il sindaco di Toscolano, Roberto Righettini, che ha annunciato per il 3 novembre (alle 20.30) un Consiglio comunale straordinario, che si terrà proprio all'interno della Cartiera.
Simbolicamente, in piazza Loggia, alcuni ex dipendenti hanno prodotto artigianalmente carta di alta qualità, poi distribuita ai passanti. Un modo per testimoniare il valore di un lavoro prezioso e lanciare un interrogativo: vale la pena di costruire nuove case là dove, da secoli, viene realizzata una produzione che ha garantito benessere a un territorio che non può vivere di solo turismo?
Fonte: Guido Lombardi - Giornale di Brescia

Nessun commento:

Posta un commento

Tutti i commenti saranno pubblicati purché privi di volgarità, offese, denigrazioni o attacchi personali.
I commenti che non rispettano queste regole elementari di buona educazione verranno cancellati.