domenica 14 novembre 2010

Toscolano Cartiera: i vincoli davanti al notaio

Non basta il vicolo urbanistico, va garantita la volontà politico-amministrativa di mantenerlo nel tempo. Muove da questa considerazione la singolare proposta avanzata dal Partito democratico di Toscolano Maderno in occasione del recente Consiglio comunale che, all'unanimità, ha confermato il vincolo di destinazione urbanistica dell'area della cartiera di Toscolano ad attività produttiva-industriale. «L'importante - ha detto il consigliere di minoranza Andrea Andreoli, del Pd appunto - è che tutte le forze politiche attuali, ma soprattutto future, mantengano questo vincolo con fermezza, e qui sarà importante l'opinione pubblica, l'elettorato». Ecco perché Andreoli propone «che i prossimi candidati alla poltrona di sindaco (a Toscolano si voterà nel 2013, ndr) firmino un impegno unilaterale, di fronte ad un notaio, a mantenere il vincolo industriale, con tanto di sanzioni volontarie ed obbligo alla consultazione referendaria popolare per le eventuali scelte che si faranno sull'area. Chi volesse speculare - aggiunge Andreoli - sa che per guadagnare, dovrà quantomeno aspettare molti anni e visto che la finanza ha spesso obiettivi di breve durata, di guadagni immediati, o di scadenze di prestiti, riteniamo che questo possa essere un primo deterrente valido».
La proposta di impegnare in tal senso i futuri candidati sindaco non trova preclusioni da parte della maggioranza. «Le rappresentanze sindacali della Cartiera - dice il sindaco Roberto Righettini - si ricordano
bene che in occasione delle ultime elezioni amministrative tutti i candidati sindaco hanno sottoscritto un formale impegno in difesa della cartiera e dell'occupazione che garantisce. Di fatto, il patto proposto dal Pd è già in essere. Per conto mio, dunque, non c'è nessun problema a ribadirlo davanti a un notaio piuttosto che al segretario comunale. La proposta mi pare ammissibile».
Nessuna preclusione da parte del sindaco neppure sul secondo suggerimento avanzato dal Pd: «Convocare rapidamente una commissione consiliare, formata da maggioranza ed opposizione, che abbia il compito di far nascere proposte concrete che possano affiancare e integrare il progetto che le rappresentanze sindacali stanno predisponendo in merito alla riconversione della macchina 11».
«Se riuscissimo a presentare - dichiara Andreoli - un pacchetto di proposte, ben congegnato, supportato dall'avallo delle istituzioni, che evidenzi un miglioramento di tutto il sistema, renderemmo la vita difficile a coloro che vogliono speculare sull'area, o semplicemente tagliare la cartiera come se fosse un ramo secco». «Ben venga - commenta il sindaco Righettini - una commissione consigliare che, al di là dei problemi contingenti, si possa occupare del futuro della Cartiera. Resta il fatto che attualmente la situazione è demandata al tavolo istituzionale anticrisi». Nel corso del Consiglio comunale, svoltosi eccezionalmente in Cartiera, il Pd ha inoltre voluto richiamare alle proprie «responsabilità sociali» il Burgo Group, proprietario dello stabilimento, chiedendo le ragioni che stanno alla base della decisione di chiudere una delle poche cartiere del gruppo che produce reddito.
Fonte: Simone Bottura - Giornale di Brescia

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