martedì 17 aprile 2012

Lavoro, tutte le bugie del governo sulla riforma


Lavoro
tutte le bugie del governo 
sulla riforma


MARTEDÌ 17 APRILE 2012
SCIOPERO GENERALE TERRITORIALE
MANIFESTAZIONE ORE 9
PIAZZALE OM IVECO VIA VOLTURNO

AVEVANO PROMESSO MENO PRECARIETÀ, INVECE... 
Rimangono in piedi le oltre 40 tipologie di lavoro precario, anche le peggiori (lavoro a chiamata, staff leasing ecc). 
AVEVANO PROMESSO DI FAR PAGARE ALLE IMPRESE LA PRECARIETÀ MA...
L’aumento dei contributi per cocopro e p.iva rischia di scaricarsi sulle buste paga. Se non si garantiscono compensi minimi attraversi i contratti collettivi nazionali, c’è il rischio di far dimagrire i compensi (già miseri) di collaboratori e p.iva.
AVEVANO PROMESSO AMMORTIZZATORI SOCIALI PER TUTTI, INVECE...
L’Aspi, l’assicurazione sociale per l’impiego, ESCLUDE proprio i precari: cocopro, cococo, p.iva, assegni di ricerca sono fuori. Per chi ha il tempo determinato rimane tutto come prima: requisiti d’accesso troppo alti per i più giovani, per chi lavora da poco, per chi ha alle spalle anni di lavoro parasubordinato.
AVEVANO PROMESSO DI ELIMINARE GLI STAGE TRUFFA E DI RENDERE PIÙ TUTELATO L’INGRESSO DEI GIOVANI NEL LAVORO, MA...
Nonostante i proclami e la promessa di limitare gli stage ai periodi di formazione, nella bozza di riforma c’è
una delega al Governo a prevedere interventi volti a contrastarne un uso distorto. Il testo, però, parla da sé: sull’ingresso al lavoro le forme precarie rimangono ben più convenienti dei contratti veri.
AVEVANO PROMESSO PIÙ TUTELE PER I PRECARI,MA VOLEVANO SOLO ATTACCARE L’ART.18.
L'articolo 18 è una questione di civiltà: se il licenziamento è illegittimo l'unico modo per evitare gli abusi è l'obbligo di reintegro. Nella nuova versione corretta del testo di legge il governo ha previsto la tutela piena e quindi il reintegro del lavoratore per i licenziamenti discriminatori ( sesso, religione, razza, opinioni politiche)
ma solo in alcuni casi per quelli disciplinari ed economici.
ECCO COME IL GOVERNO HA MESSO LE MANI SULLE PENSIONI
  • Ha bloccato la rivalutazione delle pensioni. Ha aumentato di colpo l'età pensionabile delle lavoratrici di 5, 6 ed anche 7 anni. 
  • Ha peggiorato notevolmente i requisiti per il diritto alla pensione per coloro che stanno nel sistema contributivo. 
  • Ha abolito il sistema delle quote per la pensione di anzianità. 
  • Ha aumentato il requisito dei 40 anni di contribuzione per il diritto alla pensione, indipendentemente dall'età anagrafica. 
  • Non ha previsto alcuna tutela per coloro che sono stati licenziati e che sono attualmente disoccupati

www.cgil.brescia.it

Nessun commento:

Posta un commento

Tutti i commenti saranno pubblicati purché privi di volgarità, offese, denigrazioni o attacchi personali.
I commenti che non rispettano queste regole elementari di buona educazione verranno cancellati.