lunedì 13 ottobre 2014

Venerdì 17 ottobre 4 ore di sciopero generale provinciale a Brescia

Dopo lo sciopero e la manifestazione dei metalmeccanici di questa mattina (molto alta l'adesione allo sciopero: all'Iveco l'80 percento), la Cgil di Brescia prosegue la mobilitazione promuovendo uno sciopero di quattro ore per la giornata di venerdì 17 ottobre con presidi a Brescia e Montichiari.
Lo sciopero riguarderà i lavoratori e le lavoratrici di Industria, Terziario, Cooperazione, Agricoltura e Artigianato (ad esclusione quindi dei settori soggetti alla legge 146 sulla regolamentazione degli scioperi). La giornata di sciopero provinciale precede la mobilitazione nazionale promossa dalla Cgil a livello nazionale in programma il 25 ottobre a Roma.
La scelta di porre il voto di fiducia sul Jobs Act conferma che siamo di fronte a un Governo che non è minimamente intenzionato a modificare la propria politica. Il confronto con le Parti Sociali è considerato un atto rituale non impegnativo. Un fatto gravissimo, una “delega in bianco” al Governo per cancellare diritti e tutele fondamentali nel lavoro.
Siamo di fronte ad un atto che non trova precedenti nella storia sociale e democratica del Paese. Si vuole cancellare e non estendere lo Statuto dei Lavoratori, modificando l’art. 18 e liberalizzando così i licenziamenti, rendendo l’imprenditore unico arbitro del rapporto di lavoro, consegnando alle aziende la possibilità di demansionare con decisione unilaterale i lavoratori e liberalizzando a discrezione dell’azienda il
controllo a distanza sui lavoratori.
È necessaria una risposta immediata che metta al centro le proposte alternative della Cgil per affrontare la drammatica situazione occupazionale e aggredire la crisi:
una nuova politica economica che faccia ripartire gli investimenti, pubblici e privati, che crei lavoro di qualità e stabile, che aggredisca l’emergenza occupazionale, che sostenga la domanda, abbandonando la politica di austerità;
• la creazione di un nuovo sistema di tutele contro la disoccupazione per tutti i lavoratori: Cassa integrazione universale, indennità di disoccupazione estesa alle diverse tipologie di lavoro, Contratti di solidarietà; riforma del mercato del lavoro, cancellando la selva di contratti precari esistenti;
rinnovare i contratti di lavoro pubblici e privati di milioni di lavoratrici e lavoratori, rendendoli inclusivi di tutte le tipologie di lavoro; abolire l’art. 8 della legge 138 che consente la deroga a leggi e contratti; riformare il sistema degli appalti;
• Serve una nuova politica fiscale che crei giustizia e redistribuisca reddito, per drenare le risorse necessarie ad affrontare la crisi e sostenere il welfare; una radicale revisione della Legge Fornero sulle pensioni, rendendo flessibile l’uscita pensionistica. 

Camera del Lavoro di Brescia

Nessun commento:

Posta un commento

Tutti i commenti saranno pubblicati purché privi di volgarità, offese, denigrazioni o attacchi personali.
I commenti che non rispettano queste regole elementari di buona educazione verranno cancellati.