giovedì 13 novembre 2014

Luci ed ombre sull'erogazione degli 80 €. confermati dalla legge di stabilita' per l'anno 2015


Mentre riteniamo positivo quanto previsto dall'art. 4 della Legge di stabilità circa l'erogazione degli 80 €. mensili per i lavoratori dipendenti, il nostro giudizio è negativo per quanto attiene alla mancata estensione del beneficio per i lavoratori “incapienti” e, soprattutto, alla sterminata platea di pensionati, questi ultimi, ancora una volta, discriminati dalle ferree leggi della compatibilità finanziaria.
Se non intervengono sostanziali modifiche in sede di approvazione parlamentare al testo di legge varato dal Consiglio dei Ministri, i pensionati italiani si vedranno scavare ancor più il solco che li separa dai lavoratori attivi a parità di reddito, tenuto conto delle già esistenti differenze di imposizione fiscale e, stante le previsioni, dell'aumentata diminuzione del potere di acquisto delle proprie entrate per l'anno 2015 visto l'andamento negativo del tasso di inflazione registrato per l'anno 2014 che, nel migliore dei casi, non comporterà alcun aumento agli assegni di pensione.

Nella tabella che segue, riportiamo gli importi relativi a quanto verrà corrisposto ai percettori di reddito da lavoro dipendente e lavoro assimilato per l'anno 2015, secondo i criteri di erogazione già previsti per il 2014.


Gli importi si intendono rapportati al periodo di lavoro di 365 giorni.
Per periodi inferiori le cifre dovranno essere calcolate in proporzione 
ai giorni effettivamente lavorati.

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