lunedì 10 novembre 2014

OPZIONE DONNA: Migliaia di ricorsi contro l'INPS


Visto che nonostante le promesse, la legge di stabilità 2015, così come è stata varata dal consiglio dei ministri, si caratterizza per il silenzio tombale sul problema previdenziale e, constatato che gli interventi e le risoluzioni parlamentari intesi a ripristinare i criteri della legge 243/04 in materia di “Opzione Donna”, non hanno sortito alcun effetto, si stanno apprestando migliaia di ricorsi volti cancellare le assurde disposizioni emanate dall'INPS con la ormai denominata “famigerata circolare 35/2012”.

Anche perchè con la fine di questo mese di novembre si viene a chiudere la possibilità per le lavoratrici dipendenti del settore privato che non hanno ancora maturato i due requisiti indispensabili richiesti: 57 anni di età + 3 mesi e 35 anni di contributi di usufruire di questa possibilità.

Per le dipendenti del settore pubblico, la facoltà si chiuderà il 30 Dicembre 2014, mentre per le lavoratrici autonome questa facoltà è scaduta il 31 Maggio 2014.


Attenzione = Le date suddette sono quelle necessarie a maturare i requisiti mentre per la facoltà di esercitare l'opzione valgono le scadenze riportate nella tabella seguente:


L'insensibilità dimostrata dal governo nei confronti delle donne che, sia ben chiaro, sono spesso costrette a fare una scelta che comporta una riduzione dell'assegno di pensione valutata dal 25 al 30 per cento ed è spesso motivata da necessità di carattere famigliare, richiede da parte del parlamento che si appresta ad approvare la legge di stabilità 2015, una risposta chiara con un emendamento che modifichi una disposizione illegittima tanto assurda quanto miope (quella della citata circolare 35/2012), che tra l'altro comporterebbe indubbi risparmi economici futuri all'INPS.
Sarebbe l'unica possibilità per evitare le migliaia di ricorsi che sull'argomento si stanno approntando.

Nessun commento:

Posta un commento

Tutti i commenti saranno pubblicati purché privi di volgarità, offese, denigrazioni o attacchi personali.
I commenti che non rispettano queste regole elementari di buona educazione verranno cancellati.