venerdì 28 novembre 2014

PENSIONI: PASSA L’EMENDAMENTO GNECCHI-DAMIANO SULLE PENALIZZAZIONI

Eliminate le penalizzazioni introdotte con la legge Fornero sulle pensioni, per chi andava in pensione prima dei 62 anni pur avendo 42 anni e un mese di contributi per gli uomini, e 41 e un mese per le donne. E’ arrivato infatti dalla commissione Bilancio il via libera a un emendamento a prima firma Gnecchi (Pd), riformulato dal relatore, che avrà effetto sulle pensioni decorrenti dal 1 gennaio 2015 e si applicherà a quanti matureranno il requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017.
Si cancella, dunque con questa correzione, la “prestazione effettiva di lavoro” come base di calcolo per il requisito contributivo, al netto cioè di varie forme di permessi o sospensioni dal lavoro cumulate nell’arco dell’intera carriera. La cancellazione delle penalizzazioni (1% per il primi 2 anni e 2% per i successivi di anticipo sui 62) vale per le pensioni future e fino a fine 2017. La maggiore spesa prevista non dovrebbe superare i 5 milioni nel 2015 e i 15 milioni nel 2016.
Il Governo decide così a tutelare veramente i lavoratori precoci ed usuranti, anche perché l’atto normativo attuale aveva del paradossale. L’onorevole Pd ha ricordato appunto che i lavoratori precoci, quelli che hanno svolto nella loro vita e continuano a svolgere mansioni usuranti, e tutti coloro che hanno lavorato a contatto con l’amianto sono già stata considerati dalla legge meritevoli di tutele, proprio alla luce delle loro disagiate condizioni lavorative. 
Secondo le vigenti penalizzazioni, i lavoratori precoci ed usuranti sono tutelati, sì, per le loro condizioni lavorative, ma poi, paradossalmente, fortemente penalizzati sull’assegno pensionistico finale.

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