martedì 10 febbraio 2015

Tfr in busta paga: più tasse e meno soldi - nota della Camera del Lavoro di Brescia

Con la definitiva approvazione della legge di Stabilità 2015 i lavoratori dipendenti del settore privato possono richiedere l’erogazione del Tfr maturato mensilmente unitamente alla retribuzione in busta paga.
Il comma 26 dell’art. 1 della legge n. 190/2014 rende infatti operativa tale possibilità in via sperimentale per il periodo che va dal 1° marzo 2015 al 30 Giugno 2018.
La normativa oggi in vigore prevede che il TFR accantonato sia sottoposto a tassazione separata
( molto più conveniente di quella ordinaria) ed erogato a conclusione del rapporto di lavoro con la
possibilità di ottenere l' anticipo dell’importo accantonato alle seguenti condizioni:

  • lavoratore in possesso di almeno 8 anni di anzianità di servizio presso lo stesso datore di lavoro;
  • limite massimo di anticipazione pari al 70% del trattamento maturato;
  • concessione ad un massimo del 10 % dei lavoratori aventi diritto e, comunque, del 4% del numero totale dei dipendenti;
  • una sola volta nel corso del rapporto di lavoro.

La richiesta deve inoltre essere giustificata dalla necessità di sostenere spese straordinarie per:

  • terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche;
  • acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli;
  • fruizione dei congedi parentali e per formazione del lavoratore.

Dal 2007, in accordo alla riforma della previdenza complementare, il lavoratore ha il diritto di

destinare il TFR a un fondo pensione integrativo, di natura complementare rispetto alla posizione
pensionistica obbligatoria istituita per legge presso l’INPS.
L’opzione resa operativa dalla legge di Stabilità prevede che tutti i lavoratori dipendenti del settore
privato, in possesso di un’anzianità di servizio pari ad almeno sei mesi, possano scegliere di
ricevere la quota di trattamento di fine rapporto maturata mensilmente unitamente alla retribuzione
in busta paga. Restano comunque esclusi da questa possibilità:

  • i lavoratori agricoli e i lavoratori domestici;
  • i lavoratori delle aziende sottoposte a procedure concorsuali;
  • i lavoratori delle aziende in crisi ex art. 4 L. 297/1982.

Una volta manifestata la volontà di ricevere il Tfr in busta paga, l’opzione non può essere
modificata fino al 30 Marzo 2018.

Rilevanza fiscale del TFR mensilizzato

Aumenta la tassazione                                                 Rimane invariata 
✓ Cumulo con il reddito del periodo                               ✓ Base di calcolo bonus 80 euro
✓ Tassazione ordinaria                                                  ✓ Contributi previdenziali
✓ Base di riproporzionamento detrazioni
✓ Base di calcolo Assegni familiari
✓ Nuovo ISEE

Nessun commento:

Posta un commento

Tutti i commenti saranno pubblicati purché privi di volgarità, offese, denigrazioni o attacchi personali.
I commenti che non rispettano queste regole elementari di buona educazione verranno cancellati.