lunedì 2 marzo 2015

IL MANCATO PAGAMENTO DEGLI 80 EURO IN BUSTA PAGA

Molti iscritti ci chiedono quali sono le motivazioni per il mancato pagamento nel mese di gennaio e febbraio del bonus di 80 euro anche per coloro che, da calcoli abbastanza realistici non supereranno per l'anno 2015 le soglie di reddito previste per tale erogazione che, lo ricordiamo, sono 24mila per la misura intera e 26mila per quella ridotta.
In effetti si tratta di un programma di elaborazione degli stipendi adottato da poste italiane alquanto discutibile perchè si basa su una proiezione del reddito da lavoro dipendente puramente teorica calcolando mese per mese la media dell'imponibile annuo già maturato e moltiplicando il risultato per 14 mensilità.
Con questa metodologia viene a pesare l'acconto erogato nel mese di gennaio che nel corso dell'anno verrà spalmato su tutte le mensilità.
E' ovvio che con questo assurdo sistema di calcolare il reddito da lavoro di ciascun dipendente viene ritardato il pagamento di quanto dovuto solo al momento del conguaglio.
D'altro canto stupisce il silenzio tombale su una materia così sensibile per i lavoratori da parte di un'azienda che si preoccupa solo di richiedere la dichiarazione di rinuncia al bonus per chi ritiene di non averne diritto e non dà alcuna spiegazione sulla assurda metodologia adottata che provoca il ritardato pagamento di quanto è dovuto ai propri dipendenti.
Come SLC-Cgil esprimiamo tutte le nostre riserve su questo sistema adottato da poste italiane anche perchè ci risulta che altre aziende effettuano il calcolo del bonus di 80 euro in modo più realistico.
E' appena il caso di ricordare che il ritardato pagamento di un elemento della retribuzione comporta, sia pure momentaneamente, una perdita economica per i lavoratori, mentre per l'azienda costituisce senz'altro un vantaggio.
La Segretaria SLC-CGIL
Laura Storti

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