venerdì 15 maggio 2015

DOCUMENTO CONCLUSIVO ASSEMBLEA REGIONALE QUADRI POSTE ITALIANE LOMBARDIA

Si è tenuta il 13 maggio 2015 l’Assemblea Regionale dei Quadri di Poste Italiane della Lombardia per discutere i problemi aperti a livello nazionale e regionale nell’ambito delle discussione che si è avviata a partire dalla presentazione del Piano Industriale.
L’assemblea rileva e denuncia i ritardi con cui si sta affrontando una trasformazione aziendale che tutti riteniamo necessaria per dare un futuro alla azienda ai lavoratori che oggi giorno operano negli Uffici e nei centri di lavoro.
In questo senso dovrà dare risposte concrete rincontro convocato con l'Amministratore Delegato per il giorno 20 maggio, chiesto dopo i pronunciamenti contrastanti di Ag.Com. e Commissione Europea su recapito a giorni alterni e sulle nuove tariffe postali.
Non possiamo più permetterci l’immobilismo nelle relazioni sindacali che stiamo vivendo ormai da un anno e che ha impedito di affrontare i problemi sul territorio.
Anche per questa ragione abbiamo aperto il conflitto su MP in Lombardia con la proclamazione di un mese di sciopero dello straordinario in corso, oltre che per rivendicare la copertura degli organici a fronte delle uscite per pensionamenti e incentivazioni che stanno mettendo a dura prova la funzionalità della divisione MP.
La mancata copertura degli organici sta aggravando le criticità ormai croniche degli UP come la certezza di orario di DUP e collaboratori (soprattutto negli UP a doppio turno), la difficoltà di far
fronte alle continue convocazioni a convention e incontri spesso inutili, le pressioni per il raggiungimento di obbiettivi e budget (peraltro non concordati) sempre più pesanti ed invasive, i mancati investimenti per la sicurezza e le pulizie dei centri di lavoro, la difficoltà di rispettare procedure sempre più complesse, una formazione troppo spesso superficiale e inadeguata.
Proprio le difficoltà a rispettare le procedure più disparate e le nuove norme antiriciclaggio stanno provocando una grande quantità di contestazioni disciplinari che arrivano anche al licenziamento per i casi più gravi. Salvo i casi di dolo e appropriazione indebita, che non saremo certi noi a difendere, buona parte dei provvedimenti disciplinari sono causati da comportamenti che fino a poco tempo fa venivano ampiamente tollerati pur di raggiungere i budget e sopperire alla mancanza di personale, ad esempio la pratica, assolutamente da sconsigliare, dell’uso disinvolto delle passwords aziendali.
L’assemblea esprime preoccupazione per i progetti aziendali riguardanti MP, in particolare sulla struttura commerciale, su GIPA e su UP Business che comportano riduzioni di personale e che sono in attesa di essere discussi a livello nazionale e che insieme alla annunciata chiusura degli UP, al momento sospesa, prefigurano un ridimensionamento della presenza di Poste sul territorio.
La preoccupazione nasce anche dalla possibilità di utilizzare le nuove norme di legge, in via di approvazione, riguardanti il demansionamento, ovvero la possibilità, in caso di modifica degli assetti organizzativi aziendali, di essere assegnati ad una mansione di livello inferiore sulla base della semplice discrezionalità aziendale.

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