giovedì 23 luglio 2015

Telecom, 1.700 esuberi dai call center, accantonate le 4mila assunzioni - da La Repubblica

Telecom Italia ha annunciato nell'incontro oggi al Ministero dello Sviluppo economico con i sindacati di categoria 1.700 esuberi. Non solo, la compagnia Tlc ha anche comunicato di bloccare "il progetto per l'assunzione di 4 mila giovani, che è per ora accantonato in attesa della definizione di una normativa che sostenga il ricambio generazionale nelle aziende con elevata età media, permettendo allo stesso tempo la tutela del livello occupazionale". Il riferimento è all'attesa introduzione della 'solidarietà espansiva', lo strumento attraverso il quale gli ammortizzatori sociali coprono buona parte delle decurtazioni di stipendio (legate al taglio dell'orario di lavoro), cui l'azienda accede in cambio di assunzioni. "Tale strumento", dice la stessa Telecom, "avrebbe permesso di salvaguardare l'attuale livello occupazionale e contemporaneamente assicurare un ricambio generazionale progressivo, in aziende come Telecom Italia che hanno una elevata età media del personale e la necessità di rinnovare il proprio patrimonio di competenze". Tuttavia, la misura, "pur ipotizzata tra i campi di intervento della legge delega di riforma del mercato del lavoro, non è stata ancora inserita nei decreti attuativi del Jobs Act".
Sul fronte degli esuberi, Michele Azzola della Slc Cgil ha dato l'annuncio dei progetti al termine dell'incontro al Mise. Il gruppo ha inoltre dichiarato l'intenzione di andare avanti con la 'societarizzazione' del settore Caring, cioè i call center: a questo scopo è stata di recente costituita una
società ad hoc che, secondo quanto si apprende, si chiama Tim Caring srl.
Quanto agli esuberi, 1200 sono previsti tra il personale di staff, 150 nell'ex servizio '12', 200 nell'informatica, 150 in attività legate alla divisione open access, denominate cross activity. La Slc Cgil, spiega Azzola, si è opposta sia agli esuberi sia allo spin off del Caring, chiarendo che "se l'azienda non fa marcia indietro sui call center il sindacato non parteciperà al tavolo". L'incontro è già terminato e si è aggiornato al 29 luglio, "con l'obiettivo di individuare i termini di un accordo che il governo si impegna a favorire in tempi brevi", dice una nota dell'esecutivo.
L'annuncio di Telecom di oggi al ministero, prosegue Azzola, contrasta con quanto previsto dal piano condiviso con i sindacati del 27 marzo del 2013: "Un piano - spiega il sindacalista - che prevedeva riduzione del salario, aumento della produttività dei dipendenti a fronte di internalizzazioni", proprio allo scopo di evitare i tagli. L'accordo del 2013 prevedeva contratti di solidarietà per 2.500 dipendenti di Telecom Italia e 500 pensionamenti; ammortizzatori analoghi erano previsti per 350 dipendenti dell'information technology.
"Il tavolo è aperto" ha commentato invece Vito Vitale della Fistel Cisl: "Andremo alla prossima convocazione per trovare un accordo che ci consenta di limitare gli esuberi e di mantenere il caring all'interno del perimetro societario". "Siamo pronti ad avviare un negoziato per gestire gli esuberi - dichiara al termine dell'incontro Salvo Ugliarolo, segretario generale Uilcom - ma nettamente contrari al percorso di societarizzazione".

Nessun commento:

Posta un commento

Tutti i commenti saranno pubblicati purché privi di volgarità, offese, denigrazioni o attacchi personali.
I commenti che non rispettano queste regole elementari di buona educazione verranno cancellati.