giovedì 1 ottobre 2015

MASSIMO CESTARO (SLC‐CGIL): SVOLTA STORICA PER I CALL CENTER!

Massimo Cestaro
Seg. Generale SLC‐CGIL
Oggi è un giorno importante per migliaia e migliaia di lavoratrici e lavoratori dei call center che vedono, finalmente, l’Italia allinearsi all’Europa introducendo una norma che obbliga le parti a trovare soluzioni che assicurino loro continuità occupazionale nei cambi di appalto: la commissione Lavori Pubblici della camera ha approvato l’emendamento che introduce la clausola sociale nei cambi di appalto per i call center‐ così dichiara Massimo Cestaro, Segretario Generale della SLC‐CGIL.
Occorre in questo momento riconoscere al Governo ed alle forze politiche, soprattutto al Partito Democratico, di aver ben compreso l’urgenza di un intervento che metta fine alla deriva che stava, ormai da diversi anni, riportando un intero settore ad una intollerabile condizione di precarietà quando non di vera e propria illegalità.
Questa è una vittoria dei lavoratori ma è anche una vittoria del sindacato, continua il sindacalista. Come SLC‐CGIL non possiamo che essere felici ed orgogliosi dello sforzo incessante prodotto da tutta l’organizzazione, a partire da ogni posto di lavoro, che in questi anni di forti crisi occupazionali, di autentici drammi, ha saputo tenere la barra dritta continuando a tutelare l’occupazione ed a richiedere a gran voce l’introduzione della clausola sociale.
La Segreteria Nazionale di SLC‐CGIL

Il testo dell’emendamento:


“Dopo il comma 7, inserire il seguente:

7-bis. In caso di successione di imprese nel contratto di appalto con il medesimo committente e per la medesima attività di call center, il rapporto di lavoro continua con l’appaltatore subentrante, salvaguar- dando i trattamenti economici e normativi previsti dai contratti collettivi nazionali, territoriali ed aziendali vigenti alla data del trasferimento. In assenza di disciplina collettiva, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con proprio decreto, adottato sentite le organizzazioni datoriali e sindacali, definisce i criteri generali per l’attuazione del presente comma. Le amministrazioni pubbliche e le imprese pub- bliche o private che intendono stipulare un contratto d’appalto per servizi di call center devono darne comunicazione pre- ventiva alle rappresentanze sindacali aziendali e alle strutture territoriali delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale.

1. 234. (nuova formulazione) Albanella, Damiano, Gnecchi, Labriola, Amato, Zappulla, Paolo Rossi, Miccoli, Maestri, Iacono, Paris, Gribaudo, Gullo, Greco, Giacobbe, Romanini, Boccuzzi, Ventri- celli, Giorgio Piccolo.”

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