lunedì 14 dicembre 2015

Carta dei diritti universali del Lavoro ovvero Nuovo statuto delle lavoratrici e dei lavoratori

Premessa al voto delle Assemblee per consultazione degli iscritti sulla “Carta” e quesiti per la consultazione degli iscritti che si terrà dal 18 gennaio al 19 marzo 2016.
La Cgil ha promosso in questi anni campagne di mobilitazione e contrasto nei confronti di tutte le leggi e provvedimenti che ispirate al neoliberismo hanno deregolato il mercato del lavoro e hanno deteriorato e spesso cancellato i diritti delle persone che lavorano.
La precarietà, le esternalizzazioni, il sistema degli appalti, la contrapposizione tra lavoro pubblico e lavoro privato, autonomo e subordinato, hanno ridotto le tutele per la generalità dei lavoratori. Sempre di più le leggi hanno determinato una limitazione della contrattazione e l'aumento dei poteri unilaterali delle imprese. Per questo la Cgil ha promosso il Nuovo statuto delle lavoratrici e dei lavoratori che ampliando, estendendo ed integrando la legge 300/70 si configura come una Carta dei diritti universali delle lavoratrici e di riscrittura del Diritto del Lavoro.
Occorre ricomporre il mondo del lavoro, rafforzare la contrattazione collettiva, costruire un nucleo di diritti universali estesi a tutte/i le lavoratrici e lavoratori. Diritti, Democrazia, Contrattazione sono principi di rango Costituzionale perchè è nella Costituzione che c'è il fondamento democratico del lavoro e della libertà sindacale.
A questi principi si ispira il testo di legge di iniziativa popolare che sottoponiamo alla consultazione e
condivisione degli iscritti alla Cgil.
Gli obiettivi del testo sono:

  • ricostruire il diritto ad avere diritti nel lavoro realmente universali ed estesi a tutti che pertanto si fondino su principi di rango costituzionale;
  • disciplinare regole su Democrazia e Rappresentanza, estendendo a tutti gli accordi interconfederali sottoscritti in questi anni;
  • attuare l'articolo 39 della Costituzione, dando alla Contrattazione collettiva regole che ne determino l'efficacia generale ripristinando il giusto rapporto tra legislazione e contrattazione;
  • aumentare le forme di partecipazione, consultazione e voto certificato dei lavoratori al fine di garantire sempre di più che le tutele seguano i cambiamenti organizzativi delle imprese affidando alla contrattazione a tutti i livelli la funzione regolatrice tra diritti dei lavoratori ed esigenze tecnico organizzative delle imprese;
  • riscrivere la disciplina delle tipologie contrattuali rimettendo al centro il contratto di lavoro a tempo indeterminato e stabile, superando la precarietà attraverso la ridefinizione dei diritti collegati a quelle tipologie di lavoro riconducendole alla loro funzione di rispondere ad esigenze meramente temporanee dell'impresa o di autonomia scelta del lavoratore.

Proprio per la rilevanza e l'eccezionalità di questo disegno che cambia il volto del mondo del lavoro rimettendo al centro il Lavoro e i Diritti, cancellando tutta la legislazione che ne ha permesso la svalorizzazione e soprattutto introducendo diritti innovativi, in grado di rispondere alle esigenze di modernizzazione dello sviluppo ma contemperando tutele e garanzie per i lavoratori, occorre che tutte le iscritti e le iscritti partecipino alla discussione, diffusione, promozione e sensibilizzazione alla campagna di promozione della “Carta”. 
Proprio per il suo carattere inclusivo e per il dibattito culturale che il Disegno di legge ha l'ambizione di promuovere nel paese, la raccolta di firme dovrà essere occasione di confronto con tutti i lavoratori organizzati e non, con le associazioni dei lavoratori autonomi, del mondo accademico, degli operatori del diritto, della politica, della rappresentanza istituzionale, della società civile e dell'associazionismo democratico e soprattutto al confronto con Cisl e Uil. A differenza dei provvedimenti dei Governi che si sono succeduti, sinora, questa è una proposta che guarda al futuro in ottica positivo dando strumenti affinché le condizioni di lavoro migliorino per tutti e non che ad ogni cambiamento si determinino condizioni di minor favore. In considerazione di ciò e per dare più forza alla Campagna a sostegno della “Carta” si chiede agli iscritti di dare mandato al direttivo nazionale di valutare, in via eccezionale, il sostegno al Ddl con specifici quesiti referendari con propria proposta autonoma.
Il verbale delle Assemblee degli iscritti dovrà inoltre contenere la possibilità di raccogliere contributi e riflessioni degli iscritti come integrazione ed arricchimento al testo di legge proposto dalla Cgil.

Dispositivo con quesiti per la consultazione
  • Condividi obiettivi e gli indirizzi della proposta presentata dalla Cgil del Disegno di legge di iniziativa popolare “ Carta dei diritti universali del Lavoro ovvero nuovo Statuto di tutte le lavoratrici e lavoratori”?
  • Condividi la possibilità di sostenere, in via eccezionale e straordinaria, la proposta di legge con specifici quesiti referendari, e dai mandato al Direttivo Nazionale della Cgil di elaborarli, definendoli con propria proposta autonoma, in considerazione del carattere universale e di rango costituzionale della proposta stessa che inerisce ai diritti generali e fondamentali riferiti al lavoro?
Fonte: www.cgil.it/

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