venerdì 8 gennaio 2016

Conguaglio degli 80 €. nel mese di dicembre 2015 - precisazioni.

Siamo stati informati di un particolare malcontento che si è diffuso tra il personale in occasione del conguaglio relativo agli 80 € sia per quanto si riferisce alla misura sia per coloro che hanno dovuto restituirne una parte.
Poiché le rimostranze si sono indirizzate anche ai “sindacati”, ci sembra doveroso, per quanto riguarda SLC-Cgil, esprimere alcune considerazioni.
Lo scaglione di reddito complessivo pari a €.24.000 entro il quale la normativa fiscale stabilisce la piena erogazione degli €. 80 mensili nel 2015, è stato superato, in alcuni casi, per i seguenti motivi:

  1. erogazione dell'importo relativo all'accordo ponte contrattuale pagato in due tranche (gennaio e luglio 2015).

  2. applicazione delle aliquote irpef ordinarie sia per quanto si riferisce al conguaglio del pdr 2014 pagato nel mese di giugno 2015, sia per l'acconto dello stesso PDR pagato nel mese di settembre 2015.

Com'è noto, l'importo di €. 80 mensili viene gradatamente ridotto da €. 24.000 a €. 26.000 di reddito complessivo fino ad esaurirsi oltre tale scaglione di reddito.
Il problema per l'anno 2015 è che da parte parlamentare non è stato finanziata la copertura per la tassazione separata dei premi di produttività e, di conseguenza, queste voci stipendiali sono entrate
nel reddito complessivo dei lavoratori dipendenti.
Ricordiamo che nel mese di giugno 2015, in occasione della pubblicazione delle tabelle relative al conguaglio del PDR 2014, stigmatizzammo, come Slc-Cgil, il mancato finanziamento da parte governativa della tassazione separata di questo emolumento preventivandone le ricadute economiche negative nei confronti dei lavoratori dipendenti.
Tant'è vero, che la legge di stabilità 2016 ha reintrodotto la tassazione separata per i PDR anche se in misura limitata.
Ci pare opportuno ricordare che l'emanazione di leggi di qualsiasi tipo anche economico è compito del parlamento per cui la generica accusa ai “sindacati” appare ingenerosa ed anche fuorviante.
Non è nostra intenzione assumere la difesa d'ufficio delle organizzazioni sindacali di categoria, ma è doveroso precisare che gli attacchi ai “sindacati” è diventato uno sport nazionale praticato da una certa parte politica e imprenditoriale validamente supportati dai “media” i quali non perdono occasione nell'intento di dirottare verso questo obiettivo, il malcontento della pubblica opinione.

la segretaria S.l.c. - Cgil di Brescia
Laura Storti

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