lunedì 4 aprile 2016

Cgil, incentivi non hanno effetti duraturi su occupazione, Governo corregga il tiro

Il doping dell’esonero contributivo non ha avuto effetti duraturi sul mercato del lavoro, i dati di oggi lo dimostrano e quello che preoccupa di più è il tasso di occupazione in calo”. Così Serena Sorrentino, segretaria confederale della Cgil, commenta i dati provvisori dell’Istat su occupati e disoccupati diffusi oggi.
Il tasso di occupazione a febbraio cala di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente, attestandosi al 56,4% – specifica Sorrentino – e l’Istituto registra 97 mila occupati in meno, soprattutto nella fascia tra i 25-49enni. Significa che, come diciamo da sempre – sottolinea la dirigente sindacale – dare alle imprese soldi a pioggia e a fondo perduto senza nessuno stimolo alla crescita e all’occupazione stabile e di qualità non produce effetti positivi ma distorsivi sul mercato del lavoro, e a farne le spese sono i lavoratori e il Paese”.
Per Sorrentino “è immotivato l’entusiasmo di chi in queste ore commenta positivamente il fatto che, a fronte di 16 miliardi di euro investiti nella stabilizzazione dei contratti, il saldo annuo superi di poco le 200 mila unità. Un dato – spiega – assolutamente in linea con quelli del 2014, quando l’esonero contributivo non c’era e non erano stati cancellati diritti fondamentali ai lavoratori, come fatto con il Jobs act”.
La segretaria confederale della Cgil chiarisce poi che “il calo di 22 mila dipendenti a termine può essere certamente un dato sensibile alle variazioni stagionali, ma la diminuzione di 92 mila lavoratori permanenti preoccupa, e molto, così come il fatto che salgano i tassi di disoccupazione (+0,1% su
gennaio) e d’inattività (+0,4%)”.
Se anche la tendenza annua ha un segno positivo da ‘zero virgola’ – continua la dirigente sindacale della Cgil – il Ministro e il Governo dovrebbero essere preoccupati dal dato dell’ultimo trimestre, in cui si registra il calo delle persone occupate (-48 mila) e di quelle inattive (-16 mila) a fronte di una crescita dei disoccupati (+27 mila). Se venisse confermato questo trend il dato annuo non potrà che essere pesantemente negativo, cosa che il Paese non potrebbe permettersi”.
“Che avesse ragione la Cgil?”, chiede retoricamente Serena Sorrentino. “Anziché dare una quantità di soldi alle imprese senza finalizzazione sarebbe stato utile varare un Piano del Lavoro con investimenti sulle politiche per la crescita e l’occupazione”. “Ma si è sempre in tempo”, prosegue, invitando il Governo a “correggere il tiro” e “cambiare verso alle politiche economiche e del lavoro, aiutando il Paese a uscire dallo stallo”.
La nostra mobilitazione a sostegno di un’altra politica economica possibile e più sostenibile continuerà – conclude Sorrentino – a partire dalle manifestazioni di domani sulle pensioni, che possono rappresentare un’opportunità per far ripartire l’occupazione, e da quelle dei settori pubblici sullo sblocco del turn over, passando dalla nostra campagna sulla Carta dei Diritti Universali del Lavoro“.

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