mercoledì 6 luglio 2016

Inps: Cgil, pretendiamo chiarezza e trasparenza nei conti dell’Istituto


Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Inps – fa sapere la Cgil in un comunicato – ha approvato ieri con 8 voti favorevoli, 5 contrari e 3 astenuti (che equivalgono a voti contrari), la nota di variazione al bilancio dell’Istituto, già bocciata all’unanimità il 28 aprile scorso”.
La Cgil – prosegue il comunicato – ha votato contro la delibera, non ritenendo risolti i punti di sofferenza che la delibera stessa presentava. Le motivazioni sono rappresentate dalle forti criticità che la gestione del bilancio Inps evidenzia. In primo luogo l’impossibilità, dopo innumerevoli richieste senza risposta, di conoscere il valore ed il rendimento di ciascun immobile, impedendo al Consiglio di verificare l’esatta consistenza del patrimonio immobiliare. 
In secondo luogo la mancata conoscenza dello stato effettivo dei crediti contributivi dell’Istituto, pari a 104 miliardi, assolutamente incoerenti con le comunicazioni di Equitalia al Parlamento circa il loro recupero. La gestione della cassa Enti Locali (Cipdel) presenta un fortissimo sbilancio destinato, senza correttivi, a diventare nei prossimi 20 anni una voragine, e l’Inps non svolge alcuna attività ispettiva per controllare la correttezza delle dichiarazioni e dei versamenti. In terzo luogo, il fatto che si sia deciso di spostare, contrariamente alle indicazioni del Consiglio, 35 miliardi di oneri per l’assistenza sui conti della previdenza, con ciò falsando profondamente i conti delle pensioni, e fornendo dati non reali sul costo effettivo del sistema pensionistico. 
E in quarto luogo, per la scelta del Governo di continuare ad attingere senza limiti dalla liquidità dell’Istituto, con ciò erodendo ogni anno di più la situazione patrimoniale e la stabilità dell’Inps”.
“La Cgil – conclude il comunicato – continuerà ad esigere chiarezza e trasparenza e a pretendere un confronto basato su dati certi e riscontrabili, per difendere il ruolo dell’Istituto e i diritti dei cittadini”.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil

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