giovedì 14 luglio 2016

POSTE ITALIANE, La Vertenza Continua… Sciopero delle Prestazioni Straordinarie ed Aggiuntive Dal 25 Luglio al 23 Agosto

Dopo lo sciopero regionale del 23 maggio, con una adesione dell’80 % che ha visto manifestare in piazza più di 3000 lavoratori, la vertenza continua e si allarga alle altre regioni assumendo una dimensione nazionale.
La sordità di questa azienda, del Governo e di tutta la classe politica nei confronti delle giuste rivendicazioni dei lavoratori di Poste Italiane, tese a ridare dignità al lavoro e alla socialità del servizio, trasparenza e corretta informazione in merito alla decisione di cedere la totalità delle azioni sul libero mercato, ha portato al coinvolgimento anche di altre regioni con iniziative analoghe a quelle assunte in Lombardia.
Il 16 giugno si sono riuniti a Roma gli Attivi Unitari di tutte le OO.SS. che hanno dato l’avvio del percorso di mobilitazione nazionale in Poste Italiane.
Alcuni stralci dal documento approvato all’unanimità:

“…Su questa vicenda colpisce l’assenza di dibattito pubblico: il processo di privatizzazione è andato avanti senza che nel paese si sia aperto un reale confronto sul futuro di quella che è la più grande infrastruttura di cui è dotato il nostro sistema produttivo. Sono in gioco
migliaia di posti di lavoro, competenze, tecnologie, 500 miliardi l’anno di risparmi dei cittadini, la stessa coesione sociale e territoriale del Paese. Occorre che tutto questo sia di assoluta evidenza pubblica. Non possiamo non rilevare che, fino ad oggi, la quotazione in borsa di Poste Italiane è stata - al contrario di quanto il rispetto dei principi fondamentali sulla socialità del servizio imponeva - la classica operazione di cassa finalizzata ad abbattere il debito pubblico di insignificanti decimali attraverso un trasferimento di quote di proprietà tra gli altri fondi speculativi che, con la storica mission aziendale e con la sua vocazione sociale, hanno poco o nulla a che fare…”
…Le OO.SS intendono, da subito e per tutto il mese di luglio, un percorso di mobilitazione, che coinvolga lavoratori e cittadini e che si esplica mediante iniziative unitarie quali assemblee regionali, presidi davanti alle prefetture, assemblee sui posti di lavoro, presidi davanti ai Consigli Regionali, incontri con i gruppi parlamentari, presidi davanti alla Camera e al Senato, incontri con le Commissioni parlamentari…”.

In Lombardia, in aggiunta alle iniziative proposte dal nazionale, si sono già effettuati dei presidi di fronte alle Prefetture di Pavia, Bergamo, Como, Lecco e Sondrio. Negli incontri con i Prefetti di queste province, interessate dalla nefasta riorganizzazione del recapito con consegne a giorni alterni, abbiamo spiegato le vere ragioni che hanno portato i cittadini ad essere depauperati di un servizio pubblico qual è quello postale, e la condizione dei lavoratori privati di strumenti e mezzi, oberati di giacenze e gravati da tagli occupazionali privi di programmi di sviluppo a lungo termine.

Tutte le ulteriori ed altre iniziative verranno organizzate e comunicate nei singoli territori.

Difendiamo la dignità del lavoro 
ed i livelli occupazionali!!!
Partecipiamo numerosi alle iniziative e prepariamoci allo
Sciopero Generale con Manifestazione a Roma

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