martedì 13 dicembre 2016

OPZIONE DONNA – Una proroga solo a metà !

La Legge di Stabilità 2017 è stata approvata definitivamente.
Purtroppo, a causa della crisi di governo ed a seguito dei tempi ristretti per evitare l'esercizio di bilancio provvisorio, il Senato non ha potuto introdurre alcun emendamento approvando il testo della Camera, in forma “blindata”.
Molte le novità sul piano previdenziale, dall'APE (Anticipo Pensionistico), alla “Quota 41”, all'aumento della 14° mensilità per coloro che già la percepiscono ed alla sua introduzione per coloro che a parità di requisiti anagrafici percepiscono una pensione mensile non superiore ai 1.000 €.
L'illustrazione delle varie forme di APE (Volontaria, Sociale, Aziendale, RITA), e della Quota 41 è rinviata a quando saranno approvati i decreti attuativi (sono ben 60), per ora siamo in grado di conoscere quanto è previsto dalla lettura del testo in materia di proroga dei tempi di scadenza della cosiddetta “Opzione Donna”.
Il comma 222 del testo prevede l'estensione del suddetto sistema previdenziale anche per le lavoratrici dipendenti nate nell'ultimo trimestre del 1958, e del 1957 se lavoratrici autonome, in quanto erano state escluse dall'accesso a tale possibilità dalle norme precedenti .
In sostanza le lavoratrici nate nel quarto trimestre 1958 (nel 1957 se lavoratrici autonome) purchè in possesso dei 35 anni di contributi alla data prevista dalla Legge (31 Dicembre 2015), possono optare per questo tipo di pensione a partire dal mese successivo alla data di compimento dei 58 anni di età + 7 mesi di aspettativa di vita, (59+ 7 per le lavoratrici autonome).
Quante si aspettavano un prolungamento anche dei termini contributivi rimangono deluse tuttavia va tenuto conto di quanto disposto dalla legge di stabilità dell'anno scorso e cioè che le eventuali economie realizzate sullo stanziamento previsto per tale forma previdenziale, dovranno essere utilizzate a tale scopo anche per gli anni successivi.
A cura di Slc Cgil Brescia

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