martedì 3 gennaio 2017

Lettera aperta all'Ing. Pasquale Marchese Vice Direttore Generale Poste italiane

Dopo aver letto attentamente la sua lettera di fine anno inviata ai Dup , mi preme fare alcune considerazioni riguardanti le affermazioni sull’assenteismo che , a mio giudizio , hanno portato ad una vera caduta di stile .
Quando lei scrive che dobbiamo dirci le tante cose che non sono andate bene , io aggiungo che dobbiamo parlare con franchezza delle tante che continuano a non andare bene e che non sono come lei sostiene quelle dovute all’assenteismo ,agli infortuni,ai permessi sindacali e all ‘applicazione della Legge 104 .
La gestione aziendale purtroppo sta perdendo di vista il suo ruolo sociale ed è confusa e distratta verso tanti problemi, con obiettivi che a breve termine rischiano di mandare in fumo gli anni di attività che hanno fatto di Poste italiane un’azienda solida , in grado di dare occupazione e creare ricchezza al paese.
In Lombardia e in particolare a Brescia registriamo a tutt’oggi uscite di centinaia di lavoratori che non vengono sostituiti .
Registriamo di conseguenza una forte carenza di personale che comporta la messa in discussione dei diritti contrattuali come il diritto alle ferie e l’utilizzo continuo dei distacchi ormai fuori controllo.
Da un Dirigente come lei che proviene direttamente dal Settore postale, con esperienze acquisite anche nel mondo Sindacale, mi sarei aspettata più attenzione e meno tracotanza nei confronti di tanti lavoratori che ogni giorno lavorano agli sportelli ,con grande senso di responsabilità nonostante innumerevoli disagi.
Egregio Ing. Marchese la invito a venire a Brescia , per vedere di persona come si vive in tanti uffici dove i lavoratori non pretendono di avere” un bagno da nove mila euro” ma chiedono dignità e rispetto.

Distinti saluti
Segretaria SLC/CGIL -Brescia -
( Laura Storti )

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