mercoledì 4 gennaio 2017

Migranti: Cgil, non è alimentando il clima di paura che si combatte il terrorismo

“Esprimiamo forte preoccupazione per le affermazioni che giungono da tanta parte del mondo politico e istituzionale anche in riferimento alle possibili soluzioni che si stanno ipotizzando per affrontare il tema dell’accoglienza dei migranti. Non è alimentando il clima di paura che si combatte il terrorismo”. Così il segretario nazionale della Cgil, Giuseppe Massafra.
Ribadiamo la nostra contrarietà – prosegue il dirigente sindacale – all’apertura di nuovi centri di identificazione e di espulsioni in tutte le regioni d’Italia e chiediamo al ministro dell’Interno e al capo della Polizia di accogliere le parole del presidente della Repubblica, pronunciate in occasione del discorso di fine anno ‘l’equazione immigrato-terrorismo è ingiusta e inaccettabile’”.
Le politiche di accoglienza e di inclusione, rispettose dei diritti di ogni essere umano, -aggiunge il segretario della Cgil – rappresentano la via maestra per favorire una maggiore coesione nel Paese e costituiscono il vero antidoto ad ogni forma di terrorismo. Chiediamo, pertanto, al governo di farsi garante del rispetto dei diritti umani delle persone che fuggono da guerre, persecuzioni, fame e povertà, che per raggiungere l’Italia, hanno rischiato la vita o addirittura hanno trovato la morte.
Propendiamo verso una politica d’inclusione che annulli progressivamente quelle disuguaglianze dentro cui spesso germoglia il seme dell’odio. Ribadiamo, inoltre, l’urgenza e la necessità di realizzare vie legali di ingresso e di perseguire con maggiore rigore i trafficanti di esseri umani”.
“Da tempo la Cgil, insieme ad altre organizzazioni sindacali e sociali del terzo settore, – conclude Massafra – ha avanzato proposte e si è confrontata con l’esperienza positiva dei programmi SPRAR a livello territoriale. Per questa ragione ritiene fondamentale l’implementazione e il rafforzamento di questo modello di accoglienza”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

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