lunedì 3 aprile 2017

Olimpiadi della legalità 2017 a San Luca

Il prossimo 11 aprile a San Luca si terranno le Olimpiadi della Legalità 2017, un progetto promosso da Cgil e NIdiL, presentato dall’Auser in collaborazione con l’AIC (Associazione Italiana Calciatori) e finanziato da Ebitemp, l’Ente bilaterale dei lavoratori Interinali il cui statuto prevede il finanziamento di progetti che abbiano finalità di natura sociale.
Il progetto ha come scopo la sistemazione di una palestra attrezzata e di un campo di calcio a cinque con tappeto sintetico, insieme allo svolgimento nel periodo estivo di uno Stage di educazione allo Sport condotto dalla Associazione Italiana Calciatori.
L’idea è nata sei mesi fa in occasione di un incontro che la Cgil nazionale e la Cgil di Reggio Calabria ebbero a San Luca su iniziativa del Commissario di quel Comune, che come è noto dal 2013 è sciolto per mafia.
La storia di San Luca è nota e si può riassumere con questi brevi tratti. Il paese sembra schiacciato dall’ombra dei clan e abbandonato dalla politica e dallo Stato, ed è conosciuto come la “mamma della ‘ndrangheta” per le faide che ne hanno insanguinato le strade.
Tra le quattromila anime di San Luca, per i magistrati ci sono gli uomini di almeno tre fra i più potenti clan della Locride, senza contare la decina di famiglie di ‘ndrangheta che ruotano loro attorno. I Nirta “La maggiore”, i Romeo “Staccu” e i Mammoliti hanno scritto di proprio pugno la storia della ‘ndrangheta e continuano a determinarne il presente, nonostante arresti e faide ne abbiano nel tempo
assottigliato i ranghi.
Per il paese, la ‘ndrangheta non esiste. Solo alcuni – e a malincuore – ammettono “qui c’è la mafia, ma non è il paese della mafia”.
Intervistata qualche tempo fa, la segretaria generale della Camera del Lavoro di Reggio Calabria, Mimma Pacifici, ebbe modo di dire: “Piano piano stiamo cercando di avviare dei progetti per coinvolgere le donne del paese, dare loro una prospettiva, uno sbocco, ma è un lavoro lento ed estremamente difficile. San Luca – ammette – è un paese in cui bisogna procedere a piccoli passi”.
Ora siamo di fronte ad un passo importante e concreto, che può rappresentare una svolta. Anche perché la gestione della palestra da parte dell’Auser, oltre a coinvolgere i ragazzi dell’Istituto Scolastico Comprensivo, coinvolgerà anche la popolazione esterna. Una gestione aperta e coordinata con la preside.
Questa iniziativa ha smosso già molte cose. La Cgil aveva infatti già segnalato a suo tempo al Governo che a San Luca esiste un Campo di Calcio a 11 completamente abbandonato, ma con strutture (Gradinate e spogliatoi) presenti e da ristrutturare. I ragazzi che si sono organizzati in una squadra di calcio sono costretti ad allenarsi e a giocare in un altro paese. Nel tempo libero si divertono e si aggregano intorno alla Camera del Lavoro del Paese, che oltre al Commissario è l’unico punto di riferimento. Adesso sembra che il Governo e la Regione abbiano trovato le risorse per intervenire.
Il progetto promosso dalla Cgil prenderà il via l’11 Aprile prossimo.
Riappropriarsi del controllo sociale del territorio occupato dalle mafie, dare fiducia alle popolazioni, ritessere le fila di un rapporto stretto fra istituzioni e società civile è il modo per riconquistare terreni di legalità e dare sponda e concretezza alla voglia e al bisogno di riscatto.
Stiamo realizzando una buona pratica che si aggiunge a tante altre già presenti e a quelle che nel futuro metteremo in piedi.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

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