giovedì 4 maggio 2017

Call Center: Camusso, protocollo primo passo importante, ora coerenza e continuità

Lo studieremo con attenzione, ma lo riteniamo un primo passo importante che si iscrive nella necessità di mettere trasparenza nel sistema delle gare che ancora nel settore dei call center, e non solo, si basano sul massimo ribasso, cancellando diritti e realizzando dumping sulle condizioni salariali, cominciando invece ad affermare il rispetto dei contratti ed il valore delle retribuzioni effettive e non dei minimi”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, commenta il protocollo sui Call Center, firmato oggi da 13 imprese private, presso la presidenza del Consiglio.
“Significativo è – aggiunge il leader della Cgil – aver proposto un limite alle delocalizzazioni, anche se il nostro obiettivo è il contrasto totale, ma quantomeno si comincia ad affermare il principio. Serve poi coerenza e continuità, costruendo regole diverse anche in Europa, non subendo sempre il criterio del mercato unico regolatore”.
L’impegno che chiediamo ora al governo – conclude Camusso – è che ci sia non solo un monitoraggio, ma un effettivo controllo del rispetto di questi impegni, e di continuare nelle scelte di regolazione e di affermazione delle tutele del lavoro in un settore dove trovano occupazione decine di migliaia di lavoratori in condizioni di vero e proprio sfruttamento, come rivendichiamo nella piattaforma unitaria dei call center che stiamo preparando”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

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