giovedì 22 giugno 2017

Codice Antimafia: Cgil, inaccettabili richieste modifica, andare avanti

Siamo preoccupati per quanto sta avvenendo al Senato nel corso del dibattito parlamentare sul Codice Antimafia. Le richieste di Gianni Letta a nome di Forza Italia per ‘alleggerire’ i contenuti sono una cosa inaccettabile e indecente”. Così il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra.
Il Paese deve liberarsi con decisione dei fenomeni mafiosi e di corruzione e deve farlo in fretta. Si è perso perfino troppo tempo per questa vitale riforma”, sostiene il dirigente sindacale. “Ora – continua – ci aspettiamo dalla maggioranza di governo rigore e fermezza e nessun arretramento sul testo portato in aula dalla Commissione Giustizia”.
Il segretario confederale della Cgil sottolinea che “le aziende sequestrate e operative sono circa 18.000 e coinvolgono 200.000 lavoratori. Dati che – sostiene in conclusione Massafra – evidenziano l’urgenza di aggredire questa enorme economia mafiosa che produce un fatturato di 20 miliardi di euro, e la necessità di finanziare la riforma della Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati per gestire al meglio questo enorme patrimonio dello Stato”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

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