giovedì 30 agosto 2018

Lavoro: Cgil, ripresa fragile e inferiore alla media dei Paesi Ue

Continua l’andamento altalenante dei dati relativi al mercato del lavoro, indice di una ripresa molto fragile e di una crescita inferiore alla media dei Paesi Europei”. Così la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti commenta i dati diffusi quest’oggi dall’Inps.
In merito a quanto rilevato dall’Osservatorio sulla cassa integrazione, la dirigente sindacale sottolinea: “il calo costante del ricorso alla Cig non deve trarre in inganno, non può infatti essere interpretato come la fine delle difficoltà del sistema produttivo” perché, spiega “i dati non tengono conto del ricorso al Fis, ammortizzatore introdotto in sostituzione della Cassa in deroga, mentre quella straordinaria, a causa delle riforme Fornero e Jobs Act, ha subìto pesanti restrizioni per durate e possibilità. La minor disponibilità di Cigs per le imprese contribuirà – avverte Scacchetti – ad una crescita della disoccupazione, già aumentata del 5% rispetto al 2017”
Per la segretaria confederale “nonostante i dati sull’attivazione dei contratti, analizzati dall’Osservatorio sul Precariato, registrino un saldo complessivo positivo, rendono evidente, purtroppo, la crescita significativa soprattutto di quelli a termine, in somministrazione e del lavoro intermittente”. Inoltre, aggiunge la dirigente sindacale “va valorizzato il dato sull’apprendistato, positivamente in ripresa. Preoccupa però il calo nel 2018 delle trasformazioni dei contratti di apprendistato da contrastare con opportune politiche di sostegno”.
Quanto fotografato oggi dall’Inps rende evidente – conclude Scacchetti – la necessità di rafforzare crescita e investimenti e dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che qualità e stabilità del lavoro sono le prerogative per la riduzione delle disuguaglianze e per lo sviluppo del Paese”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

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