mercoledì 9 gennaio 2019

Lavoro: Cgil, il Paese è fermo

Il mercato del lavoro è ormai da troppi mesi immobile. Il Paese è fermo, anzi, dai dati diffusi quest’oggi dall’Istat su ‘occupati e disoccupati’ si intravede, ancor più distintamente, l’avvicinarsi del rischio recessione, un rischio aggravato ulteriormente dalla stagnazione della produzione industriale”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti.
La dirigente sindacale esprime particolare preoccupazione per il dato sugli occupati (58,6%), e sottolinea: “si ripete sostanzialmente dalla scorsa primavera. Tra gli occupati, su base annua, crescono solo gli ultracinquantenni e calano tutte le altre fasce di età. Diminuisce l’occupazione femminile e quella dipendente. Cala la disoccupazione, ma solo a fronte dell’aumento degli inattivi e dell’esaurirsi dei tempi degli ammortizzatori sociali, e il dato sull’occupazione giovanile ristagna, ormai da troppo tempo, al 31,6%”.
Il futuro del Paese, e le rilevazioni di oggi lo dimostrano, ha bisogno di ingenti investimenti per la creazione di lavoro, a partire dalle infrastrutture materiali e immateriali. Purtroppo – conclude Scacchetti – la manovra economica del Governo non va in questa direzione: diminuiscono gli investimenti e si depotenziano le già esigue iniziative e misure in materia di politiche attive. Per questo il 9 febbraio saremo in piazza a Roma, insieme a Cisl e Uil, per un’importante manifestazione nazionale”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

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