giovedì 31 gennaio 2019

Spettacolo: chi riceve fondi pubblici deve rispettare diritti lavoratori

Il lavoro nero è molto diffuso tra i lavoratori delle spettacolo dal vivo. È questa la denuncia di Emanuela Bizi, segretaria nazionale Slc Cgil con delega alla produzione culturale, intervenuta oggi durante i lavori della VII commissione Senato relativi all’indagine sul Fondo Unico per lo Spettacolo.
“Sono quasi il 40% - continua la sindacalista-  i lavoratori che, partecipando all’indagine Vita da Artisti (realizzata da Slc -Cgil e Fondazione  Di Vittorio)  hanno affermato di  lavorare molto spesso in nero. E il contratto collettivo nazionale, inoltre, è troppo spesso disatteso. Questo testimonia la ricattabilità dei singoli lavoratori che subiscono, pur di avere un’opportunità, qualsiasi condizione imposta dai committenti”.
Bizi ha avanzato alla VII commissione Senato, accanto  alla necessità di implementare il Fus (Fondo unico per lo spettacolo), soprattutto la richiesta che, laddove si ricevano soldi pubblici, ci sia l’obbligo di rispettare pienamente i diritti dei lavoratori.
Importante, infine, la richiesta per il settore delle Fondazioni Liriche Sinfoniche: “È assolutamente indispensabile stanziare delle risorse destinate alla stabilizzazione dei lavoratori precari, completando finalmente le piante organiche - conclude Bizi.

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