giovedì 26 settembre 2019

Clima: Cgil, il 27 settembre centinaia di ‘Assemblee per il futuro’

“La giustizia climatica è una sfida interessante che va affrontata tenendo assieme i temi ambientali e quelli del lavoro, senza alcuna contrapposizione. Per questo domani, in occasione del terzo Global climate strike, saremo al fianco dei giovani, degli studenti e dei lavoratori perché questa importante battaglia potremo vincerla solo se la combattiamo uniti”. È quanto si legge in una nota della Cgil Nazionale.
Centinaia le ‘Assemblee per il Futuro’ indette dalla Confederazione nei luoghi di lavoro dal Nord al Sud d’Italia, tra le tante quelle organizzate alla Ferrero di Potenza; alla Electrolux di Pordenone; alla Michelin di Cuneo; agli stabilimenti umbri della Colacem; alla Lidl di Pisa; a Ikea di Torino; davanti ai  ai cancelli della Fca di Melfi e Pomigliano d’Arco sono previsti dei volantinaggi. Si aggiungono numerose iniziative organizzate a livello territoriale e categoriale, in particolare la Flc ha proclamato lo sciopero di tutti i lavoratori della conoscenza.
Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini parteciperà all’assemblea con le lavoratrici e i lavoratori dell’aeroporto di Fiumicino, organizzata dal coordinamento di sito costituito da Filcams, Fillea, NIdiL, Filt, Fiom e dalla Cgil Roma e Lazio, e alla quale sono stati invitati a intervenire anche gli studenti attivisti per il clima. Appuntamento alle ore 14, presso la sala Meeting in via  Stoppani, Fiumicino (Roma).
La Cgil, insieme alle sue categorie, parteciperà ai cortei promossi dal movimento Friday for future. Una delegazione della Cgil Nazionale sfilerà a Roma insieme ai giovani che partiranno da piazza della Repubblica alle ore 9.30 per raggiungere Piazza della Madonna di Loreto.
“Contrattazione, alleanze e mobilitazione sono strumenti essenziali per determinare la giusta transizione e per governare il necessario cambiamento del sistema economico e produttivo. Per il futuro del Pianeta – conclude la Confederazione – deve essere abbandonato il modello basato sulle fonti fossili, estrattivista, capitalista, consumistico e iniquo, e perseguito un nuovo modello di sviluppo sostenibile in termini economici, sociali e ambientali”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

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