mercoledì 23 ottobre 2019

Comunicato ai lavoratori di Poste ( I Diritti non si pagano )


Da tempo registriamo il problema di tanti lavoratori di Poste italiane che ci segnalano le difficoltà e le omissioni che affrontano nella verifica del loro estratto contributivo Inps.
Questa situazione è emersa dopo il passaggio dall'Ipost all'Inps avvenuto nel gennaio 2011 .
In questi anni e In più occasioni siamo riusciti ad aiutare i lavoratori in difficoltà tramite la nostra struttura sindacale territoriale e talvolta anche con l'intervento dell'interessato presso il Centro Fondi Speciali a Milano dove vengono lavorate le pratiche ex Ipost della Regione .
Proprio in queste occasioni abbiamo constatato che gran parte delle anomalie sono dovute ad una forte carenza di personale specializzato che non è in grado di far fronte a questa vera e propria emergenza.
Come risulta da un nostro comunicato del 21 novembre 2018 inviato anche agli organi di stampa , abbiamo denunciato questa situazione, ma a tutt'oggi siamo arrivati al punto che le pratiche dei lavoratori di Poste appaiono sul sito Inps " in perenne lavorazione " tanto che anche le pensioni vengono pagate con molti mesi di ritardo.
Noi riteniamo inutile e costoso ricorrere ai vari gradi dei Tribunali con lunghe procedure a carico dei lavoratori, sapendo che nessuna sentenza può prescindere dal fatto che questi ritardi sono dovuti alla mancanza di materia prima che serve in ogni lavoro , ovvero il personale necessario, senza il quale non si va da nessuna parte .
Per questo abbiamo ulteriormente evidenziato il problema agli organismi Dirigenti dell'INPS, al Comitato dell'istituto e al Ministero del Lavoro per le direttive urgenti da prendere .

La Segretaria SLC/CGIL territoriale
( Laura Storti )

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