martedì 8 ottobre 2019

COMUNICATO PER I LAVORATORI DI POSTE ITALIANE MERCATO PRIVATI ( Lettera inviata il 7 ottobre 2019 alla Direzione regionale e territoriale di Poste Spa )


Non è per noi confortante sapere che una grande azienda come Poste italiane ,con i bilanci in attivo, per affrontare le sfide del mercato porti avanti la strategia di ridurre i posti di lavoro chiudendo alcuni uffici e favorendo, con esodi incentivati, l'uscita del personale .
Tutto ciò sta creando una serie di difficoltà all'utenza, insoddisfatta del servizio che riceve e un forte malcontento tra operatori del recapito , sportellisti e Dup.
Non è nostro compito trovare la soluzione ad ogni male ma sicuramente non possiamo restare a guardare quanto sta accadendo .
Numerosi colleghi continuano a segnalarci le grandi difficoltà che trovano ogni giorno a causa della mancanza di personale e le gravi condizioni che vivono per garantire la quotidianità del servizio .
In ogni ufficio quotidianamente vengono distaccate una o più unità, per non parlare degli Up di gestione B ormai diventati a monoperatore e , se qualcuno osa ribellarsi , la Direzione di filiale minaccia di trasferirli ad altri uffici.
Spesso al mattino ,dopo aver iniziato l'attività nella propria sede ,tanti lavoratori ricevono
telefonicamente l'ordine di recarsi urgentemente in un altro ufficio .
Pur comprendendo che l'azienda può trovarsi in difficoltà a far fronte alle emergenze e, per tali intendiamo l'apertura di un ufficio che altrimenti rimarrebbe chiuso ,questi ordini perentori mattutini vengono utilizzati non solo per carenza strutturale ma anche per distribuire il personale in quegli uffici dove esiste il gestore code e così dimostrare che tutto è in regola .
In questo modo si lascia in difficoltà tutti gli altri uffici che non sono dotati di questo strumento di controllo .
Questa è un'offesa all'intelligenza del lavoratori e una mancanza di rispetto per i clienti in quanto tutto viene regolato in funzione del budget aziendale.
Tutto ciò premesso noi, come già richiesto in passato rivendichiamo una programmazione di questi distacchi con un preavviso di almeno 24 ore, al fine di permettere al personale di organizzarsi e di non dover stravolgere all'ultimo minuto i propri impegni personali e familiari.
Chiediamo di programmare i distacchi nell'ambito dei bacini a suo tempo concordati e firmati dall'azienda , e di limitare drasticamente quelli giornalieri.
I colloqui gestionali in azienda creano tensioni, umiliazioni e richieste sempre piu frequenti di demansionamento da parte del personale e, a tutto questo, aggiungiamo il problema delle richieste di part-time (regolarmente respinte dall'azienda) da parte di tanti lavoratori che non riescono più a reggere questa situazione.
Segnaliamo infine l'assenza di una costante manutenzione del microclima , degli strumenti di controllo delle banconote e di sedie e banconi rotti e non a norma , in tanti uffici .
Vogliamo informarvi che se l'azienda continuerà a non affrontare i problemi e mantenere questi comportamenti, inoltreremo denuncia formale alle autorità competenti per chiedere il rispetto dei diritti e della dignità per tutti i lavoratori di Poste italiane .
Distinti saluti
La segretaria Slc/Cgil territoriale
( Storti Laura )

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