martedì 4 febbraio 2020

Cgil: il documento approvato dal Comitato Direttivo

Il Comitato Direttivo della Cgil, riunitosi nelle giornate del 3 e 4 febbraio, ha approvato a larghissima maggioranza, con quattro voti contrari e un astenuto, il documento che riportiamo qui di seguito.
Documento finale Comitato Direttivo Cgil 3-4 febbraio 2020 
Il Comitato Direttivo nazionale della Cgil riunito il 3 e 4 febbraio 2020 approva la relazione del Segretario Generale, le conclusioni e assume il dibattito. I mesi che abbiamo alle spalle ci consegnano sul versante politico, anche alla luce dei recenti esiti elettorali, un quadro che è caratterizzato da una progressiva polarizzazione e una forte mobilità del voto ma anche da una rinnovata partecipazione collettiva. 
Le piazze si sono riempite in questi mesi di tanti cittadini e cittadine, giovani e non solo che hanno con forza chiesto un profondo cambiamento: dai temi ambientali, all'antirazzismo, contro la violenza sulle donne, alla difesa dei diritti civili e per ultimo ad un politica che si richiami ai valori democratici e della solidarietà. 
La narrazione politica basata sull'odio e la paura, sul razzismo comincia ad evidenziare qualche
crepa, anche se resta ancora forte nel paese il clima di intolleranza che si esplicita in atti come da ultimo le scritte antisemite. Non possiamo abbassare la guardia. Per questo, il Comitato Direttivo della Cgil oltre alla ferma condanna, impegna le proprie strutture a moltiplicare le iniziative per contrastare questa deriva pericolosa e per mettere al centro i principi costituzionali e di convivenza democratica, fondati sul diritto al lavoro, la solidarietà e la giustizia sociale.
Il contrasto alla narrazione della paura si nutre anche di atti concreti, per questo chiediamo al Governo, oltre ad avviare un processo di riduzione e riconversione delle spese militari, di abrogare al più presto le disposizioni in materia di asilo, immigrazione e cittadinanza contenute nei c.d. decreti Sicurezza e Sicurezza-bis - incluse le disposizioni che penalizzano il diritto di manifestazione - e giudichiamo molto grave la proroga del Memorandum con la Libia. Non si rintraccia su questi temi la discontinuità necessaria, finalizzata a rimettere i diritti umani e le politiche per l'inclusione al centro dell'agenda politica del nostro paese. 
La Cgil insieme a Cisl e Uil, dopo le grandi manifestazioni nazionali di febbraio e giugno 2019 e le iniziative unitarie di mobilitazione e di lotta di tante categorie, sulla base della piattaforma unitaria Futuro al Lavoro, ha avviato il confronto con il Governo. Il Comitato Direttivo valuta positivamente il cambiamento sul piano del metodo e il relativo confronto messo in campo con l'apertura dei tavoli tematici – Previdenza, Fisco, Lavoro pubblico, Investimenti e Mezzogiorno – che dovranno condurre ad una serie di scelte concrete in previsione del Documento di Economia e Finanza. 
Nel merito dei provvedimenti l'intervento di riduzione del cuneo fiscale sui lavoratori e le lavoratrici rappresenta un primo importante risultato dell'iniziativa unitaria. Il provvedimento - ancora in corso di pubblicazione - che aumenta il netto in busta paga dei lavoratori e delle lavoratrici dipendenti per i redditi annui fino a 39.000 euro si è mosso in un’ottica di redistribuzione: ha allargato ad ulteriori 4 milioni e mezzo di lavoratori la riduzione Irpef e ha migliorato per ulteriori 11 milioni il Bonus 80 euro – portandolo fino a 100 – ed eliminando le distorsioni che lo avevano caratterizzato. 
Un primo passo in previsione della più complessiva riforma fiscale che dovrà prevedere un ulteriore abbassamento della pressione anche a carico dei pensionati e delle pensionate, oltre che una rimodulazione delle clausole Iva, una razionalizzazione del sistema delle detrazioni, una revisione delle tax expenditures e dei sussidi ambientalmente dannosi e un intervento di riduzione dell'imposizione sugli incrementi contrattuali che sostenga la stagione dei rinnovi dei contratti nazionali. 
Per quanto riguarda gli incapienti, oltre a porre il tema nella riforma complessiva, la via maestra è rappresentata - da misure che favoriscano il lavoro stabile e di qualità e contrastino i part time involontari per quanto riguarda il lavoro povero - soprattutto dall'insieme di politiche sociali mirate e universali. Inoltre sono sicuramente importanti e condivise le misure di contrasto all'evasione fiscale, la cancellazione del super ticket e l'aumento delle risorse per la sanità pubblica, oltre che un primo intervento di stabilizzazione del personale precario in sanità, l'impostazione del Green New Deal. Tutte richieste presenti nella piattaforma unitaria. Risultano invece largamente insufficienti le risorse per investimenti e mezzogiorno, per il rinnovo dei contratti pubblici e per le assunzioni nel pubblico impiego e nella conoscenza, le misure a favore dei pensionati dalla legge sulla non autosufficienza al mancato intervento sulla rivalutazione delle pensioni in essere, mancano strumenti e risorse sia per affrontare l'emergenza abitativa che per contrastare la povertà educativa e affermare istruzione, formazione e conoscenza come assi strategici per un nuovo modello di sviluppo. 
Occorre favorire una nuova fase di crescita e di sviluppo sostenibile del nostro paese ripensando una nuova funzione dell'intervento pubblico per invertire il trend negativo dell'industria nazionale. Così come occorre esercitare un forte coordinamento delle vertenze aziendali, di gruppo e di settore aperte per la difesa dell'occupazione e dell'insieme del sistema produttivo e dei servizi, al fine di impedire licenziamenti e chiusure di attività anche attraverso una riforma ed una estensione degli ammortizzatori sociali. Su questi temi il Comitato Direttivo della Cgil, dà mandato alla Segreteria nazionale a rinnovare, a partire dai tavoli di confronto aperti, ogni sforzo affinché su queste importanti rivendicazioni si arrivi a concreti risultati. 
Inoltre il Comitato Direttivo della Cgil ritiene importante l'apertura del tavolo sulla non autosufficienza e del tavolo sulla previdenza con i relativi incontri tecnici finalizzati ad una riforma strutturale dell'attuale sistema previdenziale che riordini e che dia stabilità al sistema nei prossimi anni, che sia in grado di dare risposte ai giovani e alle donne, ai lavori più gravosi, ridetermini la flessibilità in uscita e affronti il tema dell'incremento dei redditi da pensione. Il Comitato Direttivo ritiene che in termini rapidi si debba aprire il confronto sul rinnovo dei contratti pubblici e sugli investimenti e invita la Segreteria a mettere in campo tutte le iniziative necessarie. La contrattazione collettiva può giocare un ruolo straordinario in tutte le sue declinazioni- nazionale e di secondo livello, inclusiva, di filiera sito o territoriale, sociale o per lo sviluppo - solo se saprà coinvolgere delegati e delegate, lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate con un nuovo protagonismo e nella dimensione di una cambiamento concreto delle condizioni materiali e/o sociali. 
In questo senso il Comitato Direttivo della Cgil impegna le strutture dell'organizzazione a sperimentare e realizzare i contenuti del documento “Il lavoro si fa strada”. Inoltre il Comitato Direttivo della Cgil impegna le strutture a sostenere l'iniziativa delle categorie nazionali impegnate in una stagione contrattuale complessa e difficile oltre che a sostenere le categorie del pubblico impiego che stanno preparando la campagna elettorale per il rinnovo delle RSU. Il 2020 è anche l'anno in cui celebriamo il cinquantennale dello Statuto dei Lavoratori. Affrontare questa importante ricorrenza, significa rilanciare i contenuti della Carta Universale dei Diritti. 
La prima risposta alle disuguaglianze economiche e sociali è il lavoro e l'occupazione di qualità, un quadro universale di diritti che superino la precarietà, contrastino lo sfruttamento, il dumping contrattuale, fino ad una legge sulla rappresentanza che assegni valore erga omnes ai contratti nazionali, estenda la democrazia nei luoghi di lavoro, rafforzando la contrattazione collettiva e recependo i contenuti degli accordi interconfederali in materia. 
Ricostruire una idea di paese che si fondi su sviluppo, coesione sociale e sostenibilità ambientale e lavoro di qualità è una priorità per la Cgil. Per questo il Comitato Direttivo dà mandato alla Segreteria di mettere in campo tutte le azioni necessarie, verificando prioritariamente con Cisl e Uil, per informare e coinvolgere i nostri delegati e le nostre delegate, i nostri iscritti e le nostre iscritte e l'insieme del mondo del lavoro, di quanto fino ad oggi raggiunto nel rapporto con il governo e nel contempo di mettere in campo tutte le iniziative necessarie, fino alla mobilitazione, per sostenere le rivendicazioni della piattaforma unitaria e i contenuti programmatici che costituiscono l'elaborazione strategica e di medio e lungo periodo della nostra organizzazione. 
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

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