giovedì 28 maggio 2020

Piazza Della Loggia: Cgil, non smetteremo mai di ricordare e vigilare

Sotto quello striscione posato a terra c'è il corpo di un uomo. Di un compagno. Sono le 10.12 del 28 maggio 1974 quando il terrorismo nero colpisce la manifestazione organizzata dai sindacati in Piazza della Loggia a Brescia. Otto vittime, tre donne e cinque uomini. Erano insegnanti e operai, uno era stato partigiano. Otto vite spezzate e una bomba contro il sindacato simbolo della partecipazione democratica.
Il giorno dopo l'Italia reagisce in massa. A Roma si riempie Piazza San Giovanni. Prende la parola il segretario generale della Cgil Luciano Lama: “Da Piazza Fontana a Brescia una mente criminale, una mano sola ha operato per colpire a morte lo stato democratico per spegnere nella coscienza dei cittadini l’amore per la libertà; ma compagni e amici dei partiti democratici, questo disegno che vuole disgregare il paese non riesce: i grandi valori della Resistenza non sono senza difensori. Voi li vedete qui oggi, questi difensori riuniti come in altre cento piazze d’Italia, decisi a difendere le istituzioni, a promuovere il progresso sociale e civile”.
Non smetteremo mai di ricordare. Non smetteremo mai di vigilare.

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