mercoledì 29 dicembre 2021

Poste: CGIL, SLC e NIdiL, inaccettabile che 450 lavoratori rimangano senza lavoro. “Poste torni sui suoi passi e Governo tuteli il lavoro”

La CGIL, assieme alle categorie che rappresentano i lavoratori postali, SLC, e somministrati, NIdiL, è unita a sostenere pienamente la lotta dei lavoratori somministrati presso Poste Italiane con contratto in scadenza il prossimo 31.
“L'azienda - sostengono Confederazione e categorie - ha comunicato di non voler prorogare le missioni dopo anni di utilizzazione di questi lavoratori. Ció è inaccettabile. Nessuna strada è stata inoltre lasciata aperta - denunciano - rispetto alla verifica delle condizioni per assicurare la continuità occupazionale in Poste anche favorendo la collocazione dei lavoratori presso altre aziende del gruppo”.
CGIL, SLC e NIdiL informano inoltre che “Il ministero dello sviluppo economico non ha mai dato seguito alle richieste di incontro delle confederazioni inviate a novembre scorso per dare prospettive di continuità occupazionale a questi lavoratori. Col risultato che oggi 450 lavoratori e lavoratrici si ritrovano senza occupazione dal 1º gennaio per le scelte di un'azienda di 130mila dipendenti, il cui capitale è detenuto per il 65 p.c. da ministero dell'Economia e da Cassa depositi e prestiti”.
Da ció la richiesta all’azienda di “tornare indietro rispetto a questa decisione utilizzando questi ultimi giorni a disposizione” ed al Governo di “intervenire a tutela del lavoro”.
Fonte: Ufficio Stampa Cgil

Nessun commento:

Posta un commento

Tutti i commenti saranno pubblicati purché privi di volgarità, offese, denigrazioni o attacchi personali.
I commenti che non rispettano queste regole elementari di buona educazione verranno cancellati.